Interviste

Calibro 35, Enrico Gabrielli a Radiofreccia: il noir di Ellroy incontra JazzMi

Calibro 35, Enrico Gabrielli a Radiofreccia: il noir di Ellroy incontra JazzMi
Gianluigi RiccardoGianluigi Riccardo
, agg. alle

l musicista racconta il tour di “Ellroy vs L.A.”, il lavoro sulle colonne sonore e i nuovi progetti, tra cui un’opera in gestazione da 25 anni.

Ospite di Radiofreccia, Enrico Gabrielli ha attraversato le molte attività dei Calibro 35 e i progetti che si muovono in parallelo, restituendo l’immagine di una band che ha fatto della memoria musicale una materia viva.

Il gruppo torna spesso a sonorità del passato, ma Gabrielli rifiuta l’idea che questo implichi nostalgia: "Non abbiamo mai perso connessione con la storia". È una chiave utile anche per leggere "Ellroy vs L.A.", il nuovo disco e spettacolo che mette insieme la vocazione cinematica del quartetto e il suo interesse per il racconto sonoro.

Nel dialogo ha parlato anche del lavoro per la televisione, di un’opera personale a lungo rimasta in gestazione e della curiosità verso musiche nuove. "Il motore principale della mia vita è la noia", ha detto con ironia, descrivendo una spinta che lo porta a cercare continuamente un altro linguaggio o un nuovo contesto. Il passato, nella sua prospettiva, non è un modello da riprodurre ma un archivio aperto con cui misurarsi nel presente. Per i Calibro 35, questa esplorazione passa oggi dal palco, dallo studio e dalle immagini.

“Ellroy vs L.A.”, dal disco al live

Pubblicato il 9 ottobre, “Ellroy vs L.A.” raccoglie dodici composizioni originali nate per l’omonimo documentario di Francesco Zippel, dedicato a James Ellroy e al rapporto dello scrittore con Los Angeles.

Il film, prodotto da Quoiat Films, ha ricevuto il Nastro d’Argento 2026 nella categoria Cinema, Spettacolo, Cultura. Il materiale ha riportato i Calibro 35 a un immaginario che appartiene da tempo al loro lessico: noir, città notturna, tensione e groove. La colonna sonora lavora tra funk cinematografico, jazz, blaxploitation e suggestioni contemporanee; il disco non resta però un semplice accompagnamento alle immagini, ma costruisce un proprio percorso, alternando brani più serrati a passaggi in cui l’atmosfera conta quanto il ritmo.

L’album è anche il centro del tour “Calibro 35 vs. L.A.”, nel quale la musica dialoga direttamente con il film: un progetto in cui la dimensione strumentale del gruppo assume una funzione narrativa, e il concerto diventa un modo per entrare nell’universo di Ellroy senza rinunciare a una selezione del repertorio storico.


JazzMi, due set alla Triennale e una data al Druso

L’appuntamento milanese si inserisce nell’undicesima edizione di JAZZMI, in programma dal 19 ottobre all’8 novembre 2026. Il festival riunisce concerti, produzioni originali e progetti speciali in teatri, club e spazi cittadini, valorizzando il dialogo tra tradizione e innovazione e le contaminazioni tra generi. È una cornice adatta ai Calibro 35: il loro linguaggio incrocia funk, jazz, rock e musica da film, senza presentarsi come esercizio di ricostruzione filologica. Domenica 8 novembre la band sarà al Triennale Milano Teatro con “Calibro 35 vs. L.A.”: il set delle 21 è già sold out e, dopo la richiesta del pubblico, è stato aggiunto un secondo spettacolo alle 23. Sul palco, i quattro musicisti eseguiranno brani del disco e una scelta di pezzi del proprio catalogo, mentre sullo schermo passeranno estratti dell’intervista a Ellroy, immagini d’archivio di Los Angeles e visual creati per il progetto. Il fine settimana comprende anche la tappa al Druso di Bergamo, sabato 7 novembre. Dopo le date londinese e madrilena, il tour prosegue poi a dicembre tra Lubiana, Belgrado e Zagabria.

Le serie tv e i progetti paralleli di Enrico Gabrielli

Nell’intervista Gabrielli ha raccontato come negli ultimi quattro o cinque anni i Calibro 35 abbiano intensificato il lavoro per le colonne sonore televisive, arrivando a firmare le musiche di circa cinque serie. Tra queste c’è “Sandokan”, nuova versione della saga televisiva, oltre al percorso con “Blanca”, che il gruppo segue dalla prima stagione. Per Gabrielli, comporre per una serie significa affrontare un processo diverso da quello di un album: bisogna produrre molta musica, restare attenti alle esigenze della narrazione e mantenere una direzione riconoscibile lungo episodi e sviluppi diversi.

Nella colonna sonora di “Blanca”, per esempio, le atmosfere retro-funk accompagnano la vita privata della protagonista, mentre le indagini aprono a soluzioni più tese e crime. È un lavoro che richiede versatilità e precisione, ma che permette alla band di portare il proprio suono dentro storie e immagini, oltre la forma del concerto. Il gruppo ha lavorato anche per il cinema, dai brani di “Diabolik Chi Sei?” fino al nuovo documentario, attraversando modalità di scrittura differenti.

Accanto ai Calibro, Gabrielli ha ricordato le prove con Lucio Corsi per una piccola esibizione al Bar Doria e il coinvolgimento in una formazione di giovani musicisti: un passaggio raccontato con entusiasmo.

Tra le tante cose sul tavolo, c'è “La 1001/10 notte”, il suo progetto personale in lavorazione da circa 25 anni: un’opera lirica con inserti da musical, pensata come disco complesso e lontano dalle forme pop più immediate. A proposito del suo orizzonte d’ascolto, Gabrielli ha evocato la sonda Voyager: "Magari qualcuno un giorno prenderà questo ascolto come un ascolto interessante". Nell'intervista ha citato inoltre un possibile viaggio in Rajasthan nel febbraio 2027.  Tra nuove collaborazioni, colonne sonore e opere rimaste a lungo in gestazione, la sua agenda continua così a muoversi su più piani, senza che uno escluda gli altri. Il cantiere resta aperto.