Bring Me The Horizon, “Count Your Blessings” torna nel 2026: la fatica di Oli Sykes
15 aprile 2026 alle ore 11:34, agg. alle 12:31
La band britannica rilegge il debutto per il 20° anniversario: Oli Sykes ammette le difficoltà nel tornare allo scream delle origini
A vent’anni dalla sua uscita, "Count Your Blessings" torna a vivere in una veste completamente nuova. I Bring Me The Horizon hanno infatti deciso di ri-registrare integralmente il loro album di debutto, un lavoro che nel 2006 li aveva lanciati nella scena deathcore internazionale ma che oggi rappresenta una fotografia lontana anni luce dal loro sound attuale. Questa operazione non è solo nostalgica: è anche tecnica, quasi filologica, e soprattutto profondamente fisica.
Citofonare 'Oli Sykes' che, con un post sui social, non ha nascosto la fatica di doversi confrontare di nuovo con la voce del se stesso più giovane e con uno scream estremo che, al giorno d'oggi, sembra essere particolarmente provante.
La band ha affrontato il progetto con l’intenzione di rispettare lo spirito originale, ma sfruttando le competenze e le tecnologie maturate nel corso di due decenni di carriera. Il risultato atteso è un disco più definito, potente e moderno, ma senza snaturare la violenza sonora e l’urgenza emotiva del materiale di partenza.
Oli Sykes e la fatica di tornare alle origini
Il punto più delicato dell’intero processo è stato però il ritorno allo scream estremo, marchio di fabbrica del primo periodo della band. Oli Sykes lo ha raccontato apertamente in un contenuto condiviso online, dove appare visibilmente affaticato mentre prova a reinterpretare le parti vocali. Le sue parole sono emblematiche: ha ammesso che "gli ci è voluto un po’ per capire di nuovo come fare certe cose", sottolineando quanto il suo stile vocale sia cambiato nel tempo.
Nel video, Sykes si mostra in studio mentre affronta linee vocali che richiedono una tecnica aggressiva e poco utilizzata negli ultimi anni. Il risultato è quasi un confronto diretto tra passato e presente: da un lato l’energia grezza del 2006, dall’altro un artista più consapevole, ma meno abituato a quel tipo di sforzo vocale. La fatica è evidente, ma anche la determinazione nel voler restituire autenticità al progetto.
Questa nuova versione di "Count Your Blessings" non è quindi solo una celebrazione, ma anche una sfida personale e artistica. La band si confronta con se stessa, con ciò che era e con ciò che è diventata. E in questo processo emerge chiaramente come il tempo abbia trasformato non solo il sound, ma anche il modo di approcciare la musica.
“Count Your Blessings”: storia di un debutto divisivo diventato culto
Quando uscì nel 2006, “Count Your Blessings” non fu accolto unanimemente come un capolavoro. Anzi, il disco divise profondamente critica e pubblico. Da un lato c’erano i fan della scena estrema, che apprezzavano la brutalità e l’approccio diretto; dall’altro chi criticava una produzione acerba e una scrittura ancora immatura.
Eppure, col passare degli anni, l’album è diventato un punto di riferimento per il deathcore britannico. Brani come “Pray for Plagues” sono entrati nell’immaginario collettivo della scena, contribuendo a definire un’intera generazione di band. Il disco rappresentava una fase in cui i Bring Me The Horizon erano ancora lontani dalle contaminazioni elettroniche e alternative che avrebbero caratterizzato i lavori successivi.
La sua importanza storica risiede proprio in questa purezza: un suono crudo, diretto, senza compromessi. Ri-registrarlo oggi significa confrontarsi con quell’identità e, in un certo senso, riscriverla alla luce dell’esperienza accumulata. Non è un’operazione semplice, perché il rischio è perdere proprio quella spontaneità che aveva reso il disco iconico.
Il 2026 dei Bring Me The Horizon: nuove uscite e il tour con tappa a Ferrara
Il ritorno di “Count Your Blessings” si inserisce in un 2026 particolarmente intenso per i Bring Me The Horizon. Oltre alla pubblicazione della nuova versione del debutto, la band sembra infatti intenzionata a proseguire il proprio percorso creativo con ulteriore materiale inedito, mantenendo quella capacità di reinventarsi che li ha resi uno dei nomi più influenti della scena rock contemporanea.
Inoltre i Bring Me The Horizon hanno recentemente annunciato “Bring Me The Horizon: L.I.V.E. in São Paulo (Live Immersive Virtual Experiment)" reso disponibile nei cinema e poi su supporto fisico.
Parallelamente, il gruppo ha annunciato un tour internazionale che toccherà numerose città europee, tra cui anche una data molto attesa in Italia. Ferrara sarà infatti una delle tappe del nuovo viaggio live della band, con Radiofreccia come radio partner.
I BRING ME THE HORIZON tornano in Italia in concerto il 2 luglio 2026 al Ferrara Summer Festival (Piazza Ariostea).
Prima di loro sul palco Malevolence, Thornhill e Dying Wish.