Blur contro Oasis: il 14 agosto 1995 iniziò la battaglia del Britpop tra "Country House" e "Roll With It"
14 agosto 2026 alle ore 17:33, agg. alle 18:10
Catenaccio: Il 14 agosto 1995 Blur e Oasis si sfidarono con "Country House" e "Roll With It": una battaglia che trasformò il Britpop in guerra nazionale.
Il 14 agosto 1995 non uscivano semplicemente due nuovi singoli. "Country House" dei Blur e "Roll With It" degli Oasis arrivavano nei negozi britannici nello stesso giorno, trasformando quella che fino a pochi mesi prima era stata soprattutto una competizione tra due delle band più importanti della nuova scena inglese in uno scontro nazionale.
Per una settimana classifiche, televisioni, radio e quotidiani parlarono della stessa domanda: Blur o Oasis?
La cosiddetta Battle of Britpop diventò uno degli ultimi grandi momenti in cui l'uscita di due dischi riuscì a occupare contemporaneamente pagine musicali, tabloid e notiziari televisivi. Il racconto era perfetto: Londra contro Manchester, sud contro nord, gli studenti d'arte contro la working class, la tradizione pop britannica osservata attraverso Ray Davies e i Kinks contro quella filtrata dagli Oasis attraverso Beatles, glam e grandi anthem da stadio. Una semplificazione enorme, ma irresistibile per i media.
E alla fine qualcuno doveva vincere.
Blur e Oasis: come una rivalità diventò la guerra del Britpop
All'inizio non esisteva nessuna guerra dichiarata. Nel 1994 i Blur avevano conquistato il centro della scena britannica con Parklife, mentre gli Oasis erano arrivati da Manchester con Definitely Maybe, un debutto capace di trasformarli praticamente all'istante da nuova band del circuito indipendente a fenomeno nazionale. Nei primi mesi i rapporti tra i due gruppi erano stati persino relativamente cordiali.
La temperatura cominciò a salire nel 1995. I Blur arrivavano da un'edizione dei BRIT Awards dominata dal successo di Parklife, mentre gli Oasis continuavano una crescita velocissima. Ad aprile Some Might Say diventò il primo numero uno della band di Manchester.
Damon Albarn raccontò successivamente a NME di essere andato alla festa organizzata per celebrare il risultato. Secondo il cantante dei Blur, Liam Gallagher gli si avvicinò urlandogli praticamente in faccia: "Numero uno, cazzo!". La risposta mentale di Albarn fu semplice: "Ok, vedremo...".
Non era soltanto una rivalità professionale. Albarn avrebbe spiegato anni dopo nel documentario No Distance Left To Run quanto le continue provocazioni di Noel Gallagher lo avessero colpito: "Gli Oasis erano come i bulli con cui avevo avuto a che fare a scuola".
A quel punto bastava un'occasione.
Arrivò con i nuovi singoli.
"Country House": il pop dei Blur diventa una macchina da classifica
I Blur stavano preparando The Great Escape, seguito di Parklife, e scelsero "Country House" come primo singolo. Musicalmente era Damon Albarn nel pieno della sua fase più dichiaratamente British: una melodia immediata, fiati, cambi di atmosfera, elementi da music hall e quella capacità di costruire personaggi che aveva caratterizzato buona parte della scrittura dei Blur di metà anni Novanta.
Dietro l'apparente leggerezza c'era però un testo decisamente meno spensierato. Il protagonista è un uomo di successo che lascia la città e si rifugia nella propria grande casa di campagna cercando una felicità che evidentemente il denaro non può garantirgli. Tra Prozac, isolamento e insoddisfazione, Albarn costruisce una caricatura dell'uomo ricco che prova a fuggire dal proprio vuoto semplicemente cambiando indirizzo.
L'ispirazione veniva almeno in parte da David Balfe, figura fondamentale nella storia dei Blur e cofondatore della loro etichetta Food Records, che aveva lasciato il music business trasferendosi in campagna.
Anche il video contribuì alla sensazione di eccesso. Diretto da Damien Hirst, con Keith Allen, Matt Lucas e un'estetica volutamente sopra le righe, sembrava quasi la rappresentazione visiva della fase più appariscente del Britpop.
Poi arrivò la decisione determinante.
Gli Oasis avevano programmato l'uscita di Roll With It. Il fronte Blur temeva che, pubblicando Country House una settimana dopo, avrebbe potuto trovarsi davanti un singolo degli Oasis già lanciato verso il numero uno e ulteriormente spinto da Top Of The Pops.
Andy Ross, cofondatore della Food Records, spiegò successivamente che rimandare ancora sarebbe sembrato una ritirata. La soluzione fu quindi opposta: anticipare "Country House" e metterlo direttamente contro "Roll With It".
La battaglia era ufficialmente cominciata.
"Roll With It": gli Oasis rispondono con il rock'n'roll più semplice possibile
Se Country House era piena di arrangiamenti, personaggi e sottotesti, "Roll With It" rappresentava quasi l'opposto. Noel Gallagher non ha mai cercato di attribuirle significati particolarmente profondi. Parlando con NME nel 1995 la descrisse senza troppi giri di parole: "Non parla di un cazzo. È semplicemente una canzone rock'n'roll."
Ed è esattamente quello che è.
Chitarre dritte, melodia immediata, Liam Gallagher al centro e un messaggio costruito più sull'attitudine che sulla narrazione: andare avanti, prendere ciò che arriva e affrontarlo. Dentro c'erano gli ingredienti fondamentali degli Oasis, anche se Roll With It non possedeva la forza melodica di Live Forever, Some Might Say o di molti brani che sarebbero arrivati pochi mesi dopo.
Paradossalmente, quindi, la più famosa battaglia tra Blur e Oasis venne combattuta con due canzoni che difficilmente oggi occuperebbero il primo posto in una classifica dei migliori brani delle rispettive band. Anche questo contribuì alla natura quasi assurda dello scontro: a essere giudicate non erano realmente Country House e Roll With It, ma due identità.
La stampa fece il resto. NME parlò apertamente di grande resa dei conti nelle classifiche e la questione superò rapidamente i confini della stampa musicale, arrivando fino ai notiziari nazionali.
Comprare un CD diventava quasi come votare.
14 agosto 1995: quando comprare un singolo significava scegliere una squadra
La settimana iniziata lunedì 14 agosto 1995 assunse così dimensioni sproporzionate. Ogni dato provvisorio diventava una notizia e ogni dichiarazione alimentava lo scontro.
Anche le strategie commerciali finirono sotto osservazione. I Blur pubblicarono Country House in due differenti CD singoli, permettendo ai fan più accaniti di acquistare entrambe le versioni. Gli Oasis avevano invece una sola edizione CD principale. Negli anni successivi questo dettaglio sarebbe stato utilizzato dai sostenitori degli Oasis per ridimensionare la vittoria dei rivali, anche se naturalmente entrambe le pubblicazioni rispettavano le regole della classifica.
Il risultato arrivò domenica 20 agosto.
"Country House": 274.000 copie.
"Roll With It": 216.000.
Blur numero uno. Oasis numero due. Il primo numero uno nella UK Singles Chart per Damon Albarn e compagni.
Ma anche all'interno dei Blur la vittoria non ebbe il sapore previsto. Graham Coxon avrebbe ricordato anni dopo quel successo come una "vittoria vuota e inutile", raccontando il profondo disagio provato durante i festeggiamenti organizzati dalla casa discografica.
La rivalità, intanto, stava diventando sempre più tossica. Noel Gallagher superò nettamente il limite durante un'intervista con Miranda Sawyer, augurando a Damon Albarn e Alex James di "prendere l'AIDS e morire". Gallagher si scusò immediatamente per quella dichiarazione, rimasta comunque uno dei punti più bassi dell'intera vicenda.
A quel punto il Britpop aveva smesso definitivamente di essere soltanto musica.
IBlur vinsero la battaglia, ma gli Oasis la guerra
Per qualche settimana sembrò che i Blur avessero definitivamente conquistato il trono. The Great Escape uscì nel settembre 1995 e debuttò al numero uno nel Regno Unito.
Poi, il 2 ottobre, arrivò "(What's The Story) Morning Glory?".
E improvvisamente la battaglia di agosto diventò quasi irrilevante.
Gli Oasis avevano dentro lo stesso album Wonderwall, Don't Look Back In Anger, Champagne Supernova, Morning Glory, Some Might Say e Roll With It. Il disco vendette circa 345.000 copie nella prima settimana britannica, più del doppio di quanto The Great Escape aveva fatto al debutto, e rimase per dieci settimane consecutive al numero uno.
Con Wonderwall gli Oasis passarono inoltre dalla dimensione britannica a quella globale, riuscendo a conquistare anche gli Stati Uniti in una maniera che nessuna delle altre grandi band del Britpop riuscì realmente a replicare.
È da qui che nasce la formula utilizzata successivamente da Alex James: "I Blur vinsero la battaglia, gli Oasis vinsero la guerra". Il bassista aggiunse scherzosamente che poi i Blur avrebbero comunque vinto "l'intera campagna".
Trentuno anni dopo, però, i numeri rendono ancora più evidente la portata di quella seconda parte della storia. Nel luglio 2026 la Official Charts Company ha indicato "(What's The Story) Morning Glory?" come il più grande album in studio della storia delle classifiche britanniche, con 6,2 milioni di chart units accumulate nel Regno Unito.
Una guerra costruita anche dai giornali, alimentata dagli ego e spinta dalle strategie commerciali, ma resa possibile soprattutto da una cosa oggi difficilmente replicabile: un momento storico in cui una battaglia per il numero uno della classifica dei singoli poteva ancora diventare una questione nazionale.