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AC/DC, Angus Young autografa un neonato dopo la cancellazione del concerto di Toronto

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Author image Gianluigi Riccardo

17 settembre 2026 alle ore 19:35, agg. alle 20:02

Il chitarrista ha incontrato i fan in un pop-up store dopo lo stop al concerto canadese, firmando anche il vestitino di un bambino.

Il concerto degli AC/DC a Toronto non si è potuto svolgere, ma Angus Young ha trovato comunque un modo per lasciare il segno. Nel vero senso della parola. Il chitarrista degli AC/DC ha partecipato a sorpresa a un evento organizzato a Toronto e, durante l’incontro con i fan, ha autografato anche il vestitino di un bambino tenuto in braccio da un adulto.

Il momento, ripreso in un video diventato rapidamente virale, è durato pochi secondi. Young ha osservato il piccolo, ha impugnato il pennarello e ha lasciato la propria firma sulla parte posteriore del vestito. Un souvenir piuttosto difficile da superare e un piccolo "battesimo rock" che ha divertito i presenti.

L’incontro si è svolto in uno dei pop-up store allestiti in occasione del PWR/UP Tour. Al loro interno i fan possono acquistare merchandising esclusivo e vedere alcuni cimeli della band, compresa una delle celebri uniformi da scolaretto indossate sul palco da Angus Young. Normalmente i componenti degli AC/DC non partecipano a questi appuntamenti, ma la cancellazione del concerto di Toronto ha spinto il chitarrista a fare un’eccezione.

Perché gli AC/DC hanno cancellato il concerto di Toronto

Gli AC/DC avrebbero dovuto suonare il 16 settembre al Rogers Stadium, ma il concerto è stato annullato a causa dei danni provocati alla struttura da un violento temporale. Secondo quanto comunicato dal personale dello stadio, sulla zona si sarebbe abbattuto una microraffica, con venti estremamente forti e precipitazioni definite paragonabili a quelle di un evento che si verifica una volta ogni cento anni.

Gli organizzatori hanno provato a individuare una soluzione alternativa, senza però trovare a Toronto una struttura capace di accogliere tutto il pubblico previsto. La data canadese avrebbe dovuto essere la terzultima del tour mondiale iniziato nel maggio 2024 e arrivato, attraverso Europa, Nord America, Australia e Sud America, a circa novanta concerti.

Dopo la cancellazione restano in programma soltanto due appuntamenti: il 25 settembre al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, e il 29 settembre al Lincoln Financial Field di Philadelphia. La formazione dal vivo comprende Angus Young, Brian Johnson, Stevie Young, il bassista Chris Chaney e il batterista Matt Laug.

Sul sito ufficiale gli AC/DC hanno presentato l’ultima parte del tour con la frase "Powering up for the last time". Una formula che ha inevitabilmente alimentato le ipotesi sul futuro della band, anche se non è stato annunciato formalmente un tour d’addio. Power Up, pubblicato nel 2020 e dedicato alla memoria di Malcolm Young, resta l’ultimo album in studio del gruppo. 


Da Ozzy Osbourne a John Lennon: gli autografi più strani del rock

Quello firmato da Angus Young non è certamente l’oggetto più insolito mai presentato a una rockstar.

Ozzy Osbourne raccontò, per esempio, di essere stato invitato ad autografare la sacca per colostomia di un fan. Il Principe delle Tenebre accettò, pur ammettendo di non essere riuscito neppure a guardare mentre lasciava la firma.

Keith Urban si è invece trovato davanti a una gamba prostetica. Durante un concerto una donna gli chiese di autografarle una gamba e, prima che il musicista potesse capire cosa stesse accadendo, staccò la protesi e la lanciò sul palco. Urban la firmò e, per restituirla, la affidò al pubblico: la gamba tornò alla proprietaria facendo crowdsurfing sopra le teste degli spettatori.

Nel 2001 i KISS portarono il concetto ancora più avanti mettendo in commercio la KISS Kasket, una vera bara decorata con il logo e le immagini della band. Gene Simmons presentò anche una versione autografata. Un oggetto nato come provocazione di merchandising ma entrato tragicamente nella storia del rock: Dimebag Darrell e suo fratello Vinnie Paul furono entrambi sepolti in bare KISS.

C’è poi l’autografo più inquietante di tutti. L’8 dicembre 1980 John Lennon firmò una copia di Double Fantasy a Mark David Chapman davanti al Dakota Building di New York. Circa cinque ore più tardi Chapman attese il ritorno del musicista e gli sparò. Quella copia dell’album, diventata una prova nell’indagine e rimasta segnata dalle impronte dell’assassino, sarebbe stata successivamente valutata per cifre enormi.

Decisamente meno macabra è la Fender Stratocaster distrutta da Kurt Cobain durante l’epoca di Nevermind. Ricomposta ma ormai impossibile da suonare, la chitarra portava le firme dei tre Nirvana e una dedica di Cobain a Mark Lanegan. Nel 2023 è stata venduta all’asta per 595.000 dollari: la dimostrazione che nel rock anche un oggetto rotto, se accompagnato dalla firma giusta, può diventare un cimelio.

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