Interviste

Zakk Wylde: tra Black Label Society, Ozzy, Pantera e l’amore infinito per il palco

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Author image Gianluigi Riccardo

19 giugno 2026 alle ore 17:13, agg. alle 17:22

Al Ferrara Summer Festival, Zakk Wylde racconta tour, Ozzy, Pantera e Black Label Society tra ironia, passione e rock.

Per Zakk Wylde Ferrara è uno di quei luoghi dove la musica, il cibo e l’energia del pubblico si fondono in un’unica esperienza. Lo storico chitarrista di Ozzy Osbourne, leader dei Black Label Society e oggi anche protagonista della rinascita dei Pantera, arriva al Ferrara Summer Festival con il sorriso di chi, dopo quasi quarant’anni di carriera, continua a vivere il rock come il primo giorno.

Prima ancora di parlare di chitarre e concerti, Wylde si lascia andare a una celebrazione tutta italiana. "Ieri abbiamo passato una giornata fantastica. Abbiamo mangiato un po’ di pizza. Io ho mangiato un po’ di carbonara". Una preparazione insolita per una serata metal, ma perfettamente coerente con il suo carattere. "Ho fatto scorta, in perfetto stile italiano. Un po’ di "italian power" e un po’ di parmigiano".

L’atmosfera di Ferrara sembra averlo conquistato immediatamente. "In effetti il tempo è stato splendido. È davvero fantastico".

Black Label Society, Pantera e una vita sempre in tour

Negli ultimi anni la vita artistica di Wylde è stata particolarmente intensa. Da una parte i Black Label Society, band fondata nel 1998 e diventata una delle realtà più solide dell’heavy metal contemporaneo; dall’altra il ruolo cruciale nel ritorno dei Pantera accanto a Phil Anselmo e Rex Brown, in omaggio ai fratelli Abbott.

Quando gli si fa notare quanto sia piena la sua agenda, la risposta è la solita miscela di ironia e semplicità che da sempre lo contraddistingue. "I piatti. Il bucato. Preparare la pasta, fare la piccata di pollo. C'è un bel da fare. Lasagne alla carne".

Dietro la battuta, però, emerge il ritratto di un musicista che non ha mai perso il contatto con la normalità. "Devo occuparmi di tutto. Devo assicurarmi che tutti siano contenti".

E quando il discorso torna sulla musica, il tono si fa immediatamente serio. "Oh, sì, adoro fare quello che amo. Non mi stanca mai. Mi piace tantissimo".

L’ultimo capitolo discografico dei Black Label Society è "Engines Of Demolition" dodicesimo album della band pubblicato pochi mesi fa e concepito come tributo alla sua fanbase e, soprattutto, al suo mentore: Ozzy Osbourne.

Parlando della vita sulla strada, Wylde mostra tutta la gratitudine di chi sa di fare un mestiere privilegiato. "Ringrazio il buon Dio ogni giorno per tutto ciò che ho". Poi aggiunge: "Adoro stare in tour, mi piace tantissimo andare in tour. Ho iniziato ad andare in tour con Ozzy quando avevo 20 anni. Da allora ad oggi ne ho 59. Sai, sei circondato da persone che ami e ti diverti un mondo. E quando sono a casa, adoro stare a casa".


Ozzy Osbourne, Dave Mustaine e la filosofia dei leoni


Parlare di Zakk Wylde significa inevitabilmente parlare di Ozzy Osbourne. Entrato nella band del Principe delle Tenebre nel 1987, Wylde è diventato uno dei collaboratori più importanti della carriera solista del cantante.

Quando gli si chiede quale sia l’insegnamento più grande ricevuto da Ozzy, la risposta è immediata: "Dico sempre che i leoni stanno con i leoni". Una filosofia che per Wylde significa circondarsi di persone autentiche e determinate.

Ricordando il modo di lavorare di Osbourne, aggiunge: "Ozzy è sempre stato duro come l’acciaio, del tipo “facciamola finita e torniamo a casa”. Niente lamentele, niente piagnistei. Ognuno fa semplicemente quello che deve fare e porta a termine il lavoro".

Naturalmente non manca l’umorismo che da sempre accompagna le sue interviste. Alla domanda sul primo incontro con Ozzy, Wylde inventa una surreale storia sugli steroidi e su una presunta preparazione per Mr. Olympia, raccontata con tale convinzione da strappare inevitabilmente una risata.

Più autentico, invece, il passaggio dedicato a Dave Mustaine. I due si conoscono da molti anni e hanno condiviso anche esperienze in tour. "Dave è un amico. Dave è fantastico. È davvero incredibile".

Parole che confermano il rispetto reciproco tra due protagonisti assoluti della scena metal internazionale.

E per chi si chiedeva cosa aspettarsi dal concerto dei Black Label Society a Ferrara, Wylde aveva già la risposta pronta. Naturalmente a modo suo: "Si balla un sacco. Se sei un fan di Shakira e J-Lo, e dei leggendari Gregory Hines e Fred Astaire, questo spettacolo fa proprio al caso tuo".

Una battuta che sintetizza perfettamente il personaggio. Ironico, autoironico, gigantesco sul palco ma sorprendentemente semplice fuori dai riflettori. Dopo quasi quattro decenni di carriera, Zakk Wylde continua a vivere il rock con lo stesso entusiasmo di quando era un ventenne appena entrato nella band di Ozzy. Ed è probabilmente questo il segreto della sua longevità.

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