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Yungblud 'chiama' gli Oasis per James Bond

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Author image Gianluigi Riccardo

25 febbraio 2026 alle ore 12:16, agg. alle 12:34

Il botta e risposta tra Yungblud e Liam Gallagher per la possibile colonna sonora di James Bond: "Manca l'assolo di triangolo"

Tra i suoi mille impegni, Yungblud ha trovato il tempo di fare una proposta agli Oasis: realizzare insieme la theme song ufficiale di uno dei film della saga di James Bond.

In un’intervista con Kerrang!, il rocker inglese ha affermato senza mezzi termini: "Amerei farlo. Per ogni artista inglese scrivere la canzone di Bond è un traguardo simile allo slot da headliner a Glastonbury. Se Noel e Liam mi volessero con loro per un'eventuale collaborazione accetterei di sicuro".

La dichiarazione nasce in un clima già ricco di speculazioni: negli ultimi mesi era circolata la voce che gli Oasis fossero tra gli artisti considerati per realizzare il prossimo tema di 007 dopo che Amazon MGM Studios ha assunto il controllo creativo della saga.

Noel Gallagher aveva parlato di recente durante un’intervista con talkSPORT sulle voci di un possibile coinvolgimento degli Oasis nel progetto Bond,: “Nah...ma sarebbe un onore se ci dessero l'opportunità di farlo. Queste sono cose che dovrebbero fare gli artisti inglesi, non gli americani."

La posizione di Noel – tra scetticismo di facciata e sincero interesse – ha aperto la porta alla reazione di Liam Gallagher. Liam non ha perso tempo e, rispondendo a dei fan su X, ha giocato d’ironia: quando gli è stato chiesto “come va il tema di Bond?” ha risposto con un tweet pungente: “E' completato, sto solo aspettando che Yungblud registri il suo assolo di triangolo”. Subito dopo ha rincarato la dose scherzando: “sono io che gli ho insegnato come fare le parti per l'assolo di triangolo".


Yungblud: l’incredibile annata 2025 e le novità del 2026

Mentre il dibattito Bond tiene banco, Yungblud sta vivendo una delle fasi più intense della sua carriera.

Dopo il grande successo del primo capitolo di "Idols" e la recente pubblicazione del secondo, "Idols II", l’artista ha consolidato il suo status internazionale tra critica e pubblico. La seconda parte dell’album, uscita tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, ha segnato una nuova evoluzione nel suo linguaggio artistico, mantenendo lo spirito punk e attraversando sonorità rock contemporanee con testi provocatori.

In aggiunta alla sua musica, Yungblud ha avuto un riconoscimento importante nel corso del 2025: la vittoria ai Grammy Awards, che lo ha consacrato oltre gli ambienti alternativi e lo ha proiettato al centro del panorama rock internazionale.

Questo trionfo ha avuto un impatto evidente sulla sua visibilità globale, consolidando il suo ruolo non solo come artista performativo ma anche come protagonista culturale della sua generazione.

Il Bludfest esce fuori dal Regno Unito per la terza edizione

Ma non è tutto: Yungblud sta ampliando la portata del Bludfest, il festival da lui fondato. Dopo due edizioni di enorme successo nel Regno Unito – eventi che si erano distinti per il loro spirito inclusivo, la varietà musicale e la capacità di unire generazioni diverse sotto un’unica bandiera rock – l’evento approderà per la prima volta all’estero nel 2026.

Il Bludfest Year 3 si terrà il 27 giugno 2026 a Park 360 di Hradec Králové, in Czechia, e il cartellone include artisti come Biffy Clyro, Primal Scream, Pale Waves, Palaye Royale, Destroy Lonely, Jesse Jo Stark e altri. L’idea della manifestazione – fin dalla prima edizione – è stata quella di creare uno spazio dove fan e artisti potessero sentirsi parte di una community: un’esperienza che va oltre il semplice concerto, caratterizzata da performance vivaci, messaggi di inclusione, attenzione alla salute mentale e una celebrazione autentica della scena rock contemporanea.

Nelle due edizioni precedenti, Bludfest ha ottenuto grande riscontro per la sua capacità di combinare nomi affermati con artisti emergenti, mixando generi e offrendo momenti di connessione diretta tra palco e pubblico. La filosofia stessa del festival – ispirata al desiderio di Yungblud di rompere barriere e costruire un senso di appartenenza musicale – ha fatto di Bludfest una delle manifestazioni più attese del calendario britannico.

Questa espansione internazionale non è casuale: proprio durante un’esibizione dal vivo in Repubblica Ceca, Yungblud ha notato la reazione entusiastica del pubblico locale, definendola “così grande ed elettrizzante da confermare che sarebbe stato il primo Bludfest all’estero”.

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