Novità

Violet Grohl canta “High” dei Cure per Like A Version di Triple J

A placeholder image for the article
Author image Gianluigi Riccardo

04 settembre 2026 alle ore 14:10, agg. alle 14:34

Nel debutto a Like A Version, Violet Grohl spoglia “High” dei Cure, racconta il suo rapporto con Robert Smith e porta “595” in acustico.

Dal 2004 Like A Version è uno degli appuntamenti più riconoscibili di Triple J, la rete giovanile dell’emittente pubblica australiana ABC. Ideato da Lissie Turner, allora in onda con il nome Mel Bampton, il format invita ogni settimana un artista a eseguire dal vivo un proprio brano e a reinterpretare una canzone altrui.

Da segmento del venerdì mattina è diventato un archivio internazionale della cultura della cover. Alcune riletture sono entrate nella Hottest 100 della radio e nel 2021 i Wiggles hanno persino vinto la classifica con “Elephant” dei Tame Impala. Nel 2023, per celebrare il format, Triple J ha organizzato anche una Hottest 100 interamente dedicata a Like A Version, vinta dai DMA’s con “Believe” di Cher

È in questo contesto, nel quale non basta scegliere un classico ma serve trovare un punto di vista, che Violet Grohl ha fatto il proprio debutto. La cantante ventenne ha portato “595”, tratta dal suo primo album Be Sweet To Me, e ha scelto la cover “High” dei Cure.


Violet Grohl spoglia “High” dei Cure

Pubblicata nel 1992 come primo singolo di Wish, “High” è una delle espressioni più luminose e immediate della scrittura di Robert Smith. Violet Grohl l’ha ridotta all’essenziale: soltanto voce e chitarra acustica, senza cercare di riprodurre il timbro di Smith o la trama elettrica dell’originale. Il risultato conserva la melodia e la leggerezza del brano, ma ne porta in primo piano l’intimità. 

"È una delle mie canzoni preferite dei Cure e non so esattamente perché", ha spiegato. "L’ho sempre amata e l’ho inserita in tantissime playlist. Adoro l’arrangiamento strumentale: per me è meravigliosamente Cure". A conquistarla sono anche "la gioia infantile del testo", le immagini e il modo in cui il pezzo funziona come "una tenerissima canzone d’amore".

Il rapporto con la band è cominciato quando aveva dodici o tredici anni ascoltando “Friday I’m In Love”: "Sono stata risucchiata. Da allora sono una grandissima fan dei Cure. Amo Robert Smith.È un essere umano unico e speciale, non esiste davvero nessun altro come lui".


Da Adele e Amy Winehouse fino ai Nirvana

“High” si aggiunge a un repertorio di cover che ha accompagnato Violet Grohl fin dalle prime apparizioni pubbliche. Nel 2018, a dodici anni, cantò “When We Were Young” di Adele durante un concerto benefico a Oakland, accompagnata dal padre Dave alla chitarra. Due anni dopo interpretò “Heart-Shaped Box” insieme ai membri superstiti dei Nirvana durante la serata benefica Heaven Is Rock And Roll di Los Angeles. 

Nel 2021 padre e figlia registrarono nello studio di casa “Nausea” degli X per il documentario What Drives Us. Nello stesso anno Violet affrontò “Take The Box” di Amy Winehouse nelle Hanukkah Sessions di Dave Grohl e Greg Kurstin; nell’edizione 2022 scelse invece “At Seventeen” di Janis Ian

Il passaggio più impegnativo arrivò nei concerti-tributo per Taylor Hawkins. A Wembley cantò “Last Goodbye” e “Grace” di Jeff Buckley, quindi “Valerie” con Mark Ronson. Poche settimane dopo, al Kia Forum di Los Angeles, aprì la seconda serata con “Hallelujah” di Leonard Cohen, accompagnata da Alain Johannes. Nel gennaio 2025 è tornata davanti ai Nirvana per chiudere il set di FireAid con “All Apologies”. Non semplici esercizi vocali, ma una genealogia musicale che attraversa soul, punk, grunge e cantautorato.

 


"Be Sweet To Me", il debutto costruito sui dettagli

Pubblicato il 29 maggio 2026, Be Sweet To Me contiene undici brani ed è stato registrato tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 con il produttore Justin Raisen. Il disco mette insieme l’alternative rock di Pixies, Soundgarden e Breeders, le aperture dream pop dei Cocteau Twins e un immaginario visivo vicino a David Lynch, senza limitarsi a replicare gli anni Novanta.

Nell’intervista concessa a Radiofreccia, Violet ha spiegato che canzoni come "595" e "THUM" possono nascere da una vecchia maglietta che pubblicizzava una linea erotica o dalla confezione fuori dal tempo di uno smalto contro l’onicofagia. "Ho sempre trovato le cose banali davvero affascinanti", ha detto. "Tendo a stare in silenzio e a guardarmi semplicemente intorno".

A tenere insieme il disco è anche l’attrazione per i contrasti: "Ho sempre trovato una sorta di polarità nella vita". Dolcezza e inquietudine, luce e oscurità convivono nello stesso spazio. È la stessa tensione che la sua voce porta dentro "High", trasformando una canzone dei Cure senza snaturarla.

Il tour tra Stati Uniti, Regno Unito ed Europa

Dopo la data sold out del 4 settembre a Parigi, il tour ripartirà il 16 settembre da Milwaukee e toccherà Chicago, Riot Fest, Shaky Knees, All Things Go e diversi club statunitensi. In ottobre Violet Grohl sarà nel Regno Unito e in Irlanda, con concerti già esauriti a Bristol e Londra, prima di tornare in Nord America.

Tra fine novembre e dicembre aprirà inoltre alcune date europee del Powerlines Tour di beabadoobee, tra Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Berlino e Düsseldorf, per poi chiudere l’anno con due appuntamenti da headliner a Glasgow e Manchester. Un’agenda costruita intorno a Be Sweet To Me, mentre Like A Version mostra con chiarezza da quale tradizione Violet Grohl proviene e, soprattutto, come intende farla propria. 


Altre storie

Leggi anche