U2 a Città del Messico: il video di “Street Of Dreams”
13 maggio 2026 alle ore 11:23, agg. alle 12:59
Bono e compagni girano tra le strade del centro storico di Città del Messico il videoclip del nuovo singolo. Intanto crescono le indiscrezioni sul disco atteso entro il 2026.
Gli U2 sono tornati in strada. Letteralmente. Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. sono stati immortalati nel centro storico di Città del Messico durante le riprese del videoclip di "Street Of Dreams", brano inedito destinato forse a inaugurare la nuova fase discografica della band irlandese. Dopo mesi di indiscrezioni, teaser e uscite parallele, il gruppo sembra avere finalmente acceso il motore del progetto che dovrebbe culminare con un nuovo album entro la fine del 2026.
Le immagini arrivate dal Messico raccontano una band immersa nella dimensione urbana, tra autobus decorati, fan coinvolti come comparse e riprese girate nel cuore della capitale messicana. Un ritorno a una grammatica visiva molto fisica, quasi "da strada", che per molti osservatori richiama l’energia spontanea di "Atomic City", ma con un taglio più politico e collettivo.
Il nuovo video degli U2 a Città del Messico
Secondo quanto riportato da diversi media messicani e da fan site internazionali, il videoclip è stato girato tra Plaza de Santo Domingo, República de Brasil e República de Bolivia, con un grande dispiegamento tecnico e la partecipazione di decine di fan selezionati tramite il sito ufficiale della band.
Durante le riprese, Bono e compagni sono stati filmati sul tetto di uno scuolabus trasformato in un’installazione urbana dal writer e artista messicano Chavis Mármol. Sul mezzo campeggiava la scritta "La Calle de los Sueños", ovvero la versione spagnola di quello che sembra essere il titolo del brano, 'Street Of Dreams', dettaglio che ha immediatamente alimentato le speculazioni attorno al nuovo materiale.
Andando però sul sito ufficiale della band si scopre un altro motivo per cui gli U2 si trovano in città: questa settimana Città del Messico ospiterà anche la Street Child World Cup 2026, con 30 squadre provenienti da tutto il mondo che si sfideranno nel torneo che si terrà dal 6 al 14 maggio.
Come ricordato da Larry Mullen Jr: "È una piccola ONG con una grande passione per i ragazzi di talento che però non hanno accesso alle opportunità. La nostra band ne è orgogliosa sostenitrice."
Il testo di Street Of Dreams
Una breve anticipazione condivisa dagli stessi U2 sui social contiene già uno dei versi centrali del brano: "Justice an obsession, love is a procession down the street of dreams" (La giustizia è un’ossessione, l’amore è una processione lungo la strada dei sogni). Una frase che sembra riportare Bono verso quella scrittura civile e visionaria che ha attraversato buona parte della carriera della band.
Ma non è tutto e, sempre su U2.com, si ritrova quello che sembra essere il testo di Street Of Dreams nella sua interezza.
Il testo di Street Of Dreams
'God hear me shout
Lend your ear to my prayer
When I'm far from anywhere
Down to my last breath of air
God hear me shout
Lend your ear to my prayer
When I'm far from anywhere
Down to my last breath of air
La calle, calle de los sueños
All the doors are open on the street of dreams
La Calle, calle de los sueños
Broken are the chosen on the street of dreams
Be here
Be free
Be yourself
And then free me
Your fate gonna fight it
Your trust won't be denied it
This bus gonna ride it to the street of dreams
La calle, calle de los sueños
Justice an obsession on the street of dreams
La Calle, calle de los sueños
Love in a procession down the street of dreams
Break out
Break through
Break in
Your dream needs you
Your life
gonna find you
Your fear
not gonna blind you
Random angels
gonna guide you
To the street of dreams
Calle, calle de los sueños
All the doors are open on the street of dreams
La Calle, calle de los sueños
Broken are the chosen on the street of dreams
Don't you give up on your dream for the many not just the few
Don't you give up and your dreams won't give up on you
La calle, calle de los sueños
Justice an obsession on the street of dreams
La Calle, calle de los sueños
Love in a procession down the street of dreams
Broken are the chosen on the street of dreams
God hear me shout and you'll heed to my prayer'
l guasto tecnico documentato dagli U2 e il ritorno all’estetica "da strada"
Nelle ultime ore è emerso anche un dettaglio che inizialmente sembrava soltanto una voce circolata tra fan e social network. Un problema tecnico durante le riprese (vero o falso, non ci è dato saperlo) che è stato documentato direttamente dagli U2 attraverso un reel pubblicato sui propri canali ufficiali.
Durante le riprese del videoclip il generatore principale avrebbe avuto un guasto improvviso, costringendo la produzione a fermarsi temporaneamente. Nel video pubblicato dalla band si vede Bono scherzare sulla situazione mentre troupe e musicisti cercano una soluzione alternativa.
Il blackout tecnico ha finito per rafforzare ancora di più l’atmosfera spontanea e quasi improvvisata del progetto con gli U2 che sono stati accolti in casa da alcuni abitanti locali e hanno continuato il set in acustico da un balcone.
Il tono generale dell’operazione richiama inevitabilmente uno dei momenti più iconici della storia visiva della band: il video di "Where The Streets Have No Name" del 1987, girato sul tetto di un liquor store di Los Angeles davanti a migliaia di persone.
Anche in quel caso la situazione sfuggì rapidamente di mano, con la polizia pronta a interrompere il concerto improvvisato e la produzione costretta a lavorare in condizioni estreme. Secondo le ricostruzioni dell’epoca, il team tecnico aveva predisposto generatori di emergenza nel timore che l’alimentazione elettrica venisse staccata durante la performance. (en.wikipedia.org
Il nuovo album, il ritorno di Larry Mullen Jr. e gli EP pubblicati a sorpresa
Il disco, ancora senza titolo ufficiale, viene descritto ormai da mesi come il vero ritorno degli U2 dopo una lunga fase di transizione. Sarà il primo album completamente inedito dai tempi di "Songs Of Experience" del 2017 e soprattutto il primo progetto costruito con Larry Mullen Jr. nuovamente coinvolto in modo pieno dopo i problemi fisici che lo avevano costretto a fermarsi durante la residency allo Sphere.
Negli ultimi due anni Bono e The Edge hanno parlato più volte della volontà di recuperare un suono più diretto e aggressivo. In diverse interviste internazionali Bono aveva definito il nuovo materiale "un album di rock rumoroso e irriverente", spiegando che il gruppo sentiva l’esigenza di tornare a una dimensione più fisica e immediata.
I primi frammenti audio emersi da Città del Messico sembrano confermarlo. Le chitarre di The Edge tornano centrali, sostenute da una ritmica molto più organica rispetto alle produzioni più elettroniche del recente passato. Il mood generale appare vicino all’impatto diretto di "Vertigo" e "Atomic City", ma con una componente corale e politica molto più marcata.
Parallelamente al lavoro sul nuovo album, gli U2 hanno continuato a pubblicare materiale in modo imprevedibile. Il primo segnale era arrivato con "Days Of Ash", EP di sei tracce caratterizzato da sonorità tese, chitarre secche e testi apertamente politici. Un lavoro breve ma molto compatto, costruito attorno a temi come radicalizzazione religiosa, tensioni sociali e conflitti contemporanei.
A distanza di poche settimane la band ha poi pubblicato "Easter Lily", altro EP di sei brani ma con coordinate differenti: più melodico, atmosferico e riflessivo, con arrangiamenti ampi e una scrittura emotivamente più aperta. Un lavoro che molti fan hanno accostato alle atmosfere di "All That You Can’t Leave Behind", pur mantenendo una produzione moderna e stratificata.
La sensazione è che questi due EP rappresentino le due anime del prossimo album: da una parte il ritorno al rock diretto e fisico, dall’altra la componente più emotiva e cinematica che gli U2 hanno sviluppato negli ultimi anni.
Al momento non esistono conferme ufficiali, ma il volume di musica accumulato negli ultimi anni sembra consistente anche se, per ora, gli U2 non hanno ancora annunciato né la data ufficiale del singolo né quella del nuovo album.