Interviste

Trivium a San Siro con gli Iron Maiden: “Sarà un periodo emozionante”

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Author image Gianluigi Riccardo

23 giugno 2026 alle ore 15:55, agg. alle 16:03

Dal backstage di San Siro, i Trivium parlano del legame con gli Iron Maiden e svelano i dettagli del nuovo disco.

Per una band cresciuta ascoltando gli Iron Maiden, tornare a condividere il palco con i propri eroi rappresenta qualcosa che va oltre il semplice ruolo di special guest. I Trivium sono arrivati a San Siro per aprire la storica serata degli Iron Maiden, nell’ambito del "Run For Your Lives World Tour", la tournée che celebra i 50 anni della formazione britannica e che ha scelto il tempio milanese del calcio e della musica per l’unica data italiana.

Nel backstage dello stadio, ai microfoni di Radiofreccia, il chitarrista Cory Beaulieu e il bassista Paolo Gregoletto raccontano emozioni, ricordi e anticipazioni sul nuovo album della band americana.

L’impatto con San Siro è stato immediato. Per i Trivium si tratta della prima esibizione nello stadio milanese e l’entusiasmo è evidente. "È fantastico essere tornati. E per la nostra prima volta qui", racconta Beaulieu osservando uno dei luoghi simbolo della musica dal vivo in Italia.

Lo stadio, destinato da anni a essere al centro di discussioni sul proprio futuro, rappresenta per la band anche un’occasione unica. "Sono contento che almeno riusciamo a suonare lì, immagino sia l'aspetto originale del locale prima che facciano quello che hanno in mente di fare", aggiunge il chitarrista.

 

Il rapporto con gli Iron Maiden: dagli idoli al palco condiviso

Se c’è una band che ha contribuito a formare l’immaginario musicale dei Trivium, sono certamente gli Iron Maiden. Non è la prima volta che le due formazioni condividono un tour: il rapporto risale infatti al 2006, quando gli americani accompagnarono la band di Steve Harris in Europa.

“Siamo stati in tour con loro nel 2006, in tutta Europa”, ricorda Gregoletto. “Nel corso degli anni abbiamo fatto diverse cose insieme. Sono tutti ragazzi davvero simpatici. Ci hanno sempre sostenuto tantissimo”.

Al di là del prestigio di aprire uno show davanti a decine di migliaia di persone, resta la soddisfazione personale di suonare accanto a una delle influenze più importanti della propria formazione artistica.

“È sempre divertente suonare con una delle tue più grandi influenze di quando stavi crescendo, quando hai iniziato a fare musica”, spiega il bassista.

E poi c’è la sfida più importante per qualsiasi opening act: conquistare nuovi ascoltatori.

“Hanno un sacco di fan appassionati e speriamo che alcune persone in questo stadio enorme diventino fan dei Trivium una volta che avremo finito”.


Un assaggio dei Trivium e il nuovo album in arrivo

Per l'occasione la band ha a disposizione circa cinquanta minuti. Un tempo sufficiente per offrire una panoramica efficace della propria identità musicale.

“Sarà una sorta di piccolo assaggio di ciò che rappresentano i Trivium, una selezione dal nostro repertorio e semplicemente ciò che pensiamo possa suonare al meglio in un posto grande come questo”, racconta Beaulieu.

Ma la vera notizia emersa dall’intervista riguarda il prossimo album. L’ultimo full length della band risale infatti a cinque anni fa e il nuovo lavoro è ormai entrato nella fase finale di produzione.

“Abbiamo scritto e lavorato al prossimo album e praticamente tutto l’anno fino ad ora l’abbiamo passato in studio”, spiega Gregoletto. “Abbiamo semplicemente riversato tutto ciò che avevamo in questo nuovo album”.

L’entusiasmo è palpabile.

“Ci stiamo avvicinando alle fasi finali, tipo il missaggio e cose del genere”, continua il bassista. “Siamo davvero entusiasti e penso che anche i fan lo saranno tantissimo quando ne avranno un primo assaggio e poi, alla fine, quando uscirà l’album completo”.

Un disco che segnerà una nuova fase della carriera dei Trivium.

“Sarà un periodo emozionante. È il nostro primo album completo registrato in studio dopo circa cinque anni”.

Il lavoro di mixaggio è stato affidato al produttore danese Jacob Hansen, figura molto nota nel panorama metal internazionale. Come conferma Beaulieu, la band è ormai agli ultimi ritocchi: “Stiamo ancora mixando. Oggi ne abbiamo ricevuto uno. Ne abbiamo ancora un paio da ricevere e approvare”.

Tra mix, artwork, video musicali e nuovi tour già in programmazione, i Trivium stanno vivendo uno dei momenti più intensi degli ultimi anni. E mentre San Siro si prepara ad accogliere la leggenda degli Iron Maiden, per la band americana il concerto milanese rappresenta anche il trampolino ideale verso un nuovo capitolo della propria storia. Una storia che, a giudicare dall’entusiasmo mostrato nel backstage, è appena pronta a ripartire.

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