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The Strokes, segnali di ritorno?

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Author image Gianluigi Riccardo

01 aprile 2026 alle ore 16:20, agg. alle 16:38

Con il Coachella come obiettivo delle prossime settimane, gli Strokes sembrano lanciare indizi online che potrebbero portare ad un ritorno

A sei anni da "The New Abnormal" (2020), il silenzio discografico degli The Strokes sembra sul punto di incrinarsi. Non c’è ancora un annuncio ufficiale, ma tutto – dai segnali social ai movimenti live – suggerisce che qualcosa si stia muovendo. E nel mondo degli Strokes, si sa, gli indizi contano quanto le conferme.

Il primo segnale concreto arriva proprio in queste ore: una serie di teasing digitali accompagnati da un messaggio diretto quanto enigmatico.

La band di Julian Casablancas ha lasciato intendere che potrebbe accadere qualcosa, promettendo semplicemente: “we’ll be in touch”, frase che appare su una pagina che graficamente strizza l'occhio agli albori della rivoluzione digitale.

L'indizio degli Strokes

Nelle stories pubblicate sugli account ufficiali degli Strokes, si vede un notepad fatto di pixel e una musicassetta trainata da quattro cavalli, sempre con una grafica da retrogaming.

Le stesse immagini si vedono su una pagina linkata direttamente, quella del piattaforma Laylo, sito che gli artisti utilizzano per 'droppare' contenuti esclusivi.

Ad accompagnare la già citata caption 'we'll be in touch', un invito quindi a rimanere in contatto con i profili della band per novità.

E forse non è un caso il fatto che tutti questi indizi prendano forma a distanza di poche settimane da quando, la prossima settimana, gli Strokes saliranno sul palco per la seconda giornata del Coachella Festival, quella con Justin Bieber come headliner.




Sei anni dopo The New Abnormal: cosa è successo davvero

Quando "The New Abnormal" uscì nell’aprile 2020, segnava già un ritorno atteso: sette anni dopo "Comedown Machine" e con una gestazione lunga, quasi carsica. Il disco, prodotto da Rick Rubin, non solo riportava gli Strokes al centro del dibattito indie, ma vinceva anche il Grammy come miglior album rock . Sembrava l’inizio di una nuova fase. E invece, ancora una volta, la band è tornata a muoversi secondo tempi propri.

Negli ultimi sei anni, più che una pausa, si è trattato di una dispersione creativa. Julian Casablancas ha continuato a spingere il progetto The Voidz verso territori sempre più sperimentali; Albert Hammond Jr. ha consolidato la sua carriera solista tra album e tour; Nick Valensi si è dedicato ai CRX; Fabrizio Moretti ha lavorato con Machinegum, mentre Nikolai Fraiture ha mantenuto un profilo più defilato. Un equilibrio centrifugo che ha sempre caratterizzato la band.

Parallelamente, le dichiarazioni ufficiali hanno oscillato tra prudenza e apertura. Già nel 2023 e 2024 si parlava di sessioni embrionali: jam, idee messe sul tavolo, senza una direzione precisa .

Lo stesso Casablancas aveva chiarito che non ci sarebbe stato un nuovo album nel 2024, ma senza escludere sviluppi successivi. 

Se il teasing social è il primo livello, il secondo è quello live. Negli ultimi mesi, gli Strokes hanno scelto con cura le apparizioni, evitando tour massivi ma puntando su eventi ad alta visibilità. Tra questi, il ritorno al Coachella Valley Music and Arts Festival assume un peso specifico: storicamente, la band ha spesso utilizzato i palchi più grandi per testare o anticipare nuovo materiale.

Resta da capire quando e in quale forma. Un singolo a sorpresa? Un album annunciato dopo Coachella? O ancora una volta un percorso lungo, fatto di frammenti?

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