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The Beatles, nuove immagini dai film di Sam Mendes: i Fab Four ricreano A Hard Day’s Night

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Author image Gianluigi Riccardo

21 settembre 2026 alle ore 15:10, agg. alle 16:38

Nuove foto mostrano Dickinson, Quinn e Keoghan in fuga dai fan. Ma l’aspetto dei Beatles cinematografici continua a dividere il pubblico.

Le riprese di The Beatles – A Four-Film Cinematic Event, l’ambizioso progetto cinematografico diretto da Sam Mendes, continuano a riportare i Fab Four nei luoghi e nei momenti centrali della loro storia. Dopo la ricostruzione della copertina di Abbey Road, una nuova serie di immagini pubblicata da TMZ mostra Harris Dickinson, Joseph Quinn e Barry Keoghan mentre corrono per le strade di Londra inseguiti da un gruppo di fan.

I tre attori, che interpretano rispettivamente John Lennon, George Harrison e Ringo Starr, sono stati fotografati nei pressi della stazione di Marylebone. La sequenza sembra ricreare l’apertura di A Hard Day’s Night, il film diretto da Richard Lester nel 1964, nel quale i Beatles tentavano di sfuggire a una folla di ragazze prima di salire su un treno.

Nelle nuove immagini Dickinson, Quinn e Keoghan corrono, sorridono e improvvisano alcuni passi davanti a una dozzina di comparse vestite con abiti anni Sessanta. Non compare invece Paul Mescal, scelto per interpretare Paul McCartney. Al momento non è chiaro se fosse semplicemente assente durante quella parte delle riprese o se la scena sia stata modificata rispetto all’originale. 


Da A Hard Day’s Night al ritorno dei Beatles a Liverpool

La scelta di ripartire da A Hard Day’s Night non è casuale. Il film di Richard Lester non fu soltanto una commedia musicale costruita intorno al successo del gruppo, ma contribuì a definire pubblicamente le personalità dei quattro Beatles. Il montaggio veloce, l’umorismo, le riprese quasi documentaristiche e la celebre sequenza iniziale anticiparono parte del linguaggio che sarebbe stato poi utilizzato nei videoclip.

Le riprese del film originale erano cominciate proprio alla stazione di Marylebone il 2 marzo 1964. La produzione di Sam Mendes torna quindi nello stesso luogo per ricostruire uno dei momenti nei quali cinema e Beatlemania si incontrarono per la prima volta.

Pochi giorni prima, il set si era spostato anche alla Liverpool Town Hall. In quel caso erano presenti tutti e quattro gli attori principali per una scena ispirata al ritorno dei Beatles nella loro città, il 10 luglio 1964, in occasione della première locale di A Hard Day’s Night. Secondo le ricostruzioni dell’epoca, circa 200.000 persone si riversarono lungo le strade per accogliere il gruppo.

Queste nuove sequenze confermano che i film non si limiteranno a raccontare le registrazioni e i rapporti personali, ma proveranno a ricostruire anche la dimensione fisica della Beatlemania: le corse, le automobili circondate, le stazioni e le folle che accompagnarono ogni movimento della band.


Il pubblico continua a discutere l’aspetto dei nuovi Beatles

Le immagini hanno però riaperto una discussione che accompagna il progetto praticamente dall’inizio delle riprese. Una parte del pubblico continua a non essere convinta dalla trasformazione dei quattro attori, soprattutto per quanto riguarda parrucche, barbe e somiglianza con i musicisti originali.

Le critiche erano diventate particolarmente evidenti dopo le fotografie scattate durante la ricostruzione della copertina di Abbey Road. A intervenire era stato anche Leslie Cavendish, parrucchiere dei Beatles a partire dal 1966, che aveva raccontato di essersi proposto come consulente senza essere successivamente coinvolto.

Analizzando le immagini, Cavendish aveva criticato soprattutto le acconciature di Paul Mescal, Joseph Quinn e Barry Keoghan. A proposito del risultato complessivo aveva dichiarato: "Sembrano una tribute band". Aveva però anche invitato a non giudicare i film esclusivamente dalle fotografie rubate sul set: "Alla fine suoneranno la musica dei Beatles. Vedremo il genio di McCartney, Lennon, George e Ringo. So che mi divertirò"

È probabilmente questo il punto sul quale sospendere il giudizio. Le fotografie dei paparazzi mostrano gli attori tra una ripresa e l’altra, senza illuminazione definitiva, montaggio, correzione del colore e contesto narrativo. Allo stesso tempo, interpretare i Beatles comporta un problema particolare: Lennon, McCartney, Harrison e Starr sono tra i volti più fotografati e riconoscibili del Novecento. Ogni variazione viene notata immediatamente.

Quattro film e quattro prospettive sulla stessa storia

Il progetto di Sam Mendes sarà composto da quattro film distinti, ciascuno raccontato dalla prospettiva di uno dei componenti della band. Harris Dickinson sarà John Lennon, Paul Mescal interpreterà Paul McCartney, Joseph Quinn vestirà i panni di George Harrison e Barry Keoghan quelli di Ringo Starr.

Il cast comprende inoltre Saoirse Ronan nel ruolo di Linda McCartney, Anna Sawai in quello di Yoko Ono, Aimee Lou Wood come Pattie Boyd, Mia McKenna-Bruce come Maureen Starkey, James Norton come Brian Epstein e Harry Lloyd come George Martin.

I film sono realizzati con l’approvazione di Paul McCartney, Ringo Starr e degli eredi di Lennon e Harrison e potranno utilizzare ufficialmente la musica dei Beatles. L’uscita è prevista nell’aprile 2028, con Sony che ha presentato l’operazione come una grande esperienza cinematografica composta da quattro racconti collegati. Reuters


Rubber Soul torna con inediti, demo e un nuovo mix

Mentre il cinema prova a ricostruire i Beatles, il loro archivio continua a restituire materiale originale. Il 2 ottobre uscirà la nuova edizione speciale di Rubber Soul, l’album del 1965 che segnò uno dei passaggi decisivi nella crescita compositiva della band.

Giles Martin e Sam Okell hanno realizzato un nuovo mix stereo partendo dai nastri originali a quattro piste, utilizzando la tecnologia di separazione sviluppata dalla WingNut Films di Peter Jackson. La versione Super Deluxe conterrà 68 tracce tra album, missaggio mono originale, versione americana, demo domestici, prove e sessioni inedite.

Il ritrovamento più importante è Little Girl, una bozza mai pubblicata di John Lennon rimasta per decenni negli archivi della famiglia. Nel cofanetto saranno presenti anche il provino di Paul McCartney per We Can Work It Out, diverse fasi di lavorazione di Norwegian Wood, un assolo d’organo scartato da In My Life e la prima registrazione di Michelle. Completano l’edizione un libro di 88 pagine introdotto da McCartney e, nel box in vinile, un singolo da sette pollici con Day Tripper e We Can Work It Out. 

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