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System Of A Down, Shavo: "Ci stiamo divertendo di nuovo". E il nuovo album?

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Author image Gianluigi Riccardo

21 ottobre 2026 alle ore 11:44, agg. alle 12:30

Il bassista racconta il clima ritrovato nei SOAD. Tra ipotesi di nuova musica e concerti, il 2027 porterà la band al Rose Bowl.

I System Of A Down hanno ritrovato il piacere di stare insieme sul palco.

A raccontarlo è Shavo Odadjian, che descrive una band tornata a divertirsi dopo anni nei quali il successo non bastava a compensare le difficoltà interne. Le sue parole arrivano mentre il gruppo annuncia il primo concerto della propria storia al Rose Bowl di Pasadena, previsto per il 5 giugno 2027: un nuovo appuntamento negli stadi che riporta anche alla domanda sul futuro discografico.

L'ultimo album resta infatti "Hypnotize", pubblicato nel 2005 dopo "Mezmerize", e il ritorno ai concerti non ha prodotto una ripartenza altrettanto stabile in studio. Dopo la pausa iniziata nel 2006 e la reunion annunciata nel 2010, con il rientro dal vivo nel 2011, i SOAD hanno continuato a esibirsi a intervalli, mantenendo la formazione con Serj Tankian, Daron Malakian, Odadjian e John Dolmayan. L'eccezione discografica sono stati i singoli "Protect The Land" e "Genocidal Humanoidz" del 2020, realizzati per sostenere gli aiuti umanitari legati alla guerra nell'Artsakh/Nagorno-Karabakh.


Shavo Odadjian: il piacere ritrovato di suonare nei System Of A Down

Ospite del podcast Essential Watches, Odadjian ha spiegato che oggi i System Of A Down preferiscono costruire grandi eventi anziché affrontare tournée prolungate. "Ci stiamo divertendo di nuovo", ha detto, sottolineando come proprio la perdita di quel piacere avesse contribuito alla distanza tra i componenti.

La band avrebbe potuto continuare a incassare, fingendo un'intesa che in quel momento mancava; aveva invece scelto di fermarsi quando era ancora al vertice. Per Shavo fu una fase dolorosa: il bassista racconta di essere stato tra quelli che insistevano maggiormente per tenere insieme il gruppo e ricorda un periodo di abuso di alcol e sostanze mentre temeva di perdere ciò che avevano costruito. Già nel luglio 2025, parlando a Metal Hammer, descriveva un riavvicinamento favorito dal dialogo e dalla scelta di ridurre l'influenza dei social sulle dinamiche interne.

Una ripartenza che, però, procede senza garanzie sulla durata: Odadjian ammette che non sanno se, dopo questi impegni, si fermeranno ancora. Il clima migliore permette di suonare insieme, lasciando aperte le decisioni successive. 


Un nuovo album dei System Of A Down? Le posizioni di Shavo e Serj

Per capire quanto questa serenità possa tradursi in nuova musica bisogna distinguere i rapporti personali dal metodo di lavoro. In un'intervista a Metal Hammer pubblicata nel luglio 2025, Shavo spiegava che i quattro avevano parlato, imparato a rispettarsi e ridimensionato il peso dei contrasti. Sulla possibilità di un album rimaneva prudente: non avrebbe senso pubblicare materiale sotto le aspettative, ma nemmeno imporsi di replicare "Chop Suey!". "Scriveremmo quello che ci sentiamo di scrivere in quel momento", osservava. Tankian aveva descritto a NPR, nel 2024, un ostacolo più concreto: inizialmente Malakian componeva la musica e lui i testi, poi entrambi avevano ampliato il proprio ruolo. Serj aveva incoraggiato Daron a cantare le sue parole, senza sentirsi altrettanto sostenuto quando aveva iniziato a proporre più musica. Una divergenza su spazio creativo e direzione artistica che spiega perché l'affetto reciproco e la disponibilità a esibirsi non abbiano automaticamente riavviato la collaborazione discografica. 

Una possibile soluzione l'aveva suggerita Dolmayan nel luglio 2025, parlando al podcast But That 1% With Sona Oganesyan. Il batterista proponeva di invertire l'ordine con cui affrontare il materiale: prima le idee di Tankian, poi quelle di Shavo e infine le composizioni di Malakian, solitamente numerose e già molto sviluppate. Un modo per dare spazio ai contributi di tutti fin dall'inizio. Dolmayan immaginava anche di riservare sei mesi del 2027 alla scrittura, nello studio domestico di uno dei quattro, senza regole prestabilite. Nello stesso mese, a Talk Is Jericho, Malakian aveva ammesso che un nuovo disco sarebbe possibile e potrebbe anche essere valido, esprimendo però il rimpianto per l'evoluzione interrotta della band. Riprendere dopo vent'anni pone, secondo lui, il problema di capire da dove ricominciare. 


"25 anni di Toxicity" 

Le celebrazioni proseguiranno il 20 novembre 2026 con l'edizione per i 25 anni di "Toxicity". La ristampa in vinile comprende l'album originale e "Johnny" su un 7 pollici: il brano, già presente come bonus in alcune edizioni del 2001, occupa il lato A, mentre il retro presenta un'incisione decorativa con il numero "25". Nella confezione è incluso un poster fronte-retro. Accanto al vinile nero sono previste varianti colorate, tra cui la Red Smoke, esclusiva dei negozi Sony; le edizioni riservate allo store della band presentano inoltre una copertina con fondo opaco, scritte in rilievo e titolo con finitura metallizzata. È annunciato anche un CD con nuova copertina e booklet aggiornato di 24 pagine. 

Il dettaglio più significativo riguarda però il brano che chiude il disco dopo "Aerials". La confezione aggiornata corregge il titolo "Arto" in "Der Voghormia", cioè "Signore, abbi pietà". La band spiega che si tratta di un inno spirituale armeno, utilizzato nei momenti di lutto e commemorazione e che, quando lo esegue dal vivo, lo dedica alla memoria del milione e mezzo di vittime del genocidio armeno del 1915. 

System Of A Down nel 2027: il Rose Bowl e le altre date

Sul fronte live, invece, il calendario del 2027 è già concreto. I System Of A Down suoneranno il 15 gennaio al Maracanã di Rio de Janeiro, prima di raggiungere Australia e Nuova Zelanda: Sydney il 22 gennaio, Melbourne il 27, Brisbane il 1° febbraio e Wellington il 7. Per queste quattro date è annunciata la partecipazione dei Faith No More.

Il 5 giugno toccherà al Rose Bowl di Pasadena, con i Pierce The Veil come ospiti: il concerto è presentato ufficialmente come l'unica esibizione nordamericana dei SOAD nel 2027. La prevendita dedicata ai fan partirà il 23 ottobre, mentre la vendita generale aprirà il 26 ottobre, entrambe alle 10 del Pacifico.

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