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Sting: “Lasciare troppi soldi ai figli è un abuso”

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Author image Gianluigi Riccardo

08 maggio 2026 alle ore 11:36, agg. alle 19:21

Il musicista britannico torna a parlare del rapporto tra patrimonio e responsabilità familiare mentre rilancia tra nuove uscite, tour e collaborazioni inattese.

A oltre quarant’anni dall’esplosione mondiale con i Police, Sting continua a far parlare di sé ben oltre la musica, che comunque non manca.

Negli ultimi giorni il cantante inglese è tornato al centro dell’attenzione per una serie di notizie che riguardano il proprio patrimonio personale e il rapporto con la sua famiglia: dalla decisione di mettere in vendita il suo storico attico affacciato su Central Park a New York e ha puntualizzato come il suo patrimonio verrà gestito tra i suoi sei figli.

Ma la dichiarazione che ha acceso il dibattito riguarda soprattutto il tema dell’eredità. Ospite da "CBS Sunday Morning", Sting ha infatti ribadito di non voler lasciare ai suoi figli una fortuna smisurata, definendo l’eccesso di denaro ereditato “una forma di abuso”. Un concetto che l’artista sostiene da anni e che oggi torna d’attualità mentre il suo patrimonio personale viene stimato in centinaia di milioni di dollari.

Non mancano intanto i progetti artistici, dai live, ai musical e le recenti uscite discografiche che si dividono tra reinterpretazioni del catalogo e  collaborazioni internazionali.



“Troppi soldi ai figli? È una forma di abuso”: cosa ha detto davvero Sting

Ospite dello show televisivo "CBS Sunday Morning", Sting si è lasciato andare ad una serie di esternazioni che hanno fatto il giro del mondo.

Il tema è il proprio patrimonio e l'eredità che ha intenzione di lasciare ai suoi sei figli che, come ricordato anche in passato, devono lavorare, anche se loro padre è una superstar.

 “I miei figli non devono aspettarsi molto denaro perché noi lo stiamo spendendo”, aveva già dichiarato in passato, aggiungendo che mantenere enormi patrimoni familiari “è una responsabilità enorme” e spesso “una rovina per le persone”.

Oggi il musicista 74enne non ha minimamente cambiato idea: "La cosa peggiore che si possa fare a un figlio è dirgli: 'Non devi lavorare'", ha dichiarato Sting nel corso dell'intervista. "Penso che sia una forma di abuso di cui spero di non essere mai colpevole."

Sting non crede che i suoi figli avranno bisogno di un'eredità così importante.

 "Tutti i miei figli sono stati benedetti con questa straordinaria etica del lavoro, che sia nel loro DNA o che io abbia detto loro: 'Ragazzi, dovete lavorare. Sto spendendo i nostri soldi. Sto pagando la vostra istruzione. Avete le scarpe ai piedi, quindi andate a lavorare'", ha spiegato.

Il cantante ha sei figli avuti da due relazioni diverse: Joe e Fuchsia Katherine con l’attrice Frances Tomelty, poi Mickey, Jake, Eliot e Giacomo dalla lunga relazione con Trudie Styler. Tutti hanno intrapreso percorsi professionali differenti tra musica, cinema, teatro, produzione creativa e imprenditoria culturale. Jake Sumner lavora come regista e documentarista, Eliot Sumner ha costruito una carriera musicale indipendente, mentre Mickey Sumner è nota soprattutto come attrice televisiva e cinematografica.


L’attico vista Central Park da 45 milioni di dollari

Il tema del patrimonio di Sting è tornato inevitabilmente sotto i riflettori anche per la recente messa in vendita del suo celebre attico newyorkese. Secondo quanto riportato dalla stampa immobiliare americana, l’ex proprietà del cantante a Manhattan è stata rimessa sul mercato con una richiesta da circa 45 milioni di dollari.

L’immobile si trova nell’esclusivo 15 Central Park West, uno degli indirizzi più prestigiosi di New York. Parliamo di un complesso residenziale diventato negli anni simbolo del lusso ultra-esclusivo della città, abitato da finanzieri, imprenditori e celebrità internazionali.

L’appartamento, acquistato da Sting e Trudie Styler alla fine degli anni Duemila, si distingue per dimensioni e posizione privilegiata: ampie vetrate panoramiche, vista diretta su Central Park, grandi terrazze private e finiture di altissimo livello. Gli interni comprendono diverse camere da letto, aree living monumentali e spazi pensati per garantire privacy totale nel cuore di Manhattan.

Negli Stati Uniti l’attico è considerato uno degli immobili simbolo della stagione d’oro del real estate di lusso newyorkese. Non è la prima volta che la proprietà entra nel circuito delle compravendite milionarie, ma il nuovo prezzo richiesto conferma come il mercato high-end della città continui a mantenere quotazioni estremamente elevate nonostante le oscillazioni del settore immobiliare.

La vendita si inserisce inoltre in una fase di riorganizzazione personale e professionale per Sting, che negli ultimi anni ha diviso il proprio tempo tra Stati Uniti, Regno Unito e Italia, dove possiede anche una storica tenuta vinicola in Toscana insieme alla moglie Trudie Styler.

Dalla nuova “Desert Rose” al tour mondiale: tutte le ultime mosse musicali

Parallelamente alle notizie personali e immobiliari, Sting sta attraversando una fase molto intensa dal punto di vista artistico. Tra le operazioni più recenti c’è la pubblicazione di "Desert Rose Reimagined", un EP che contiene remix e nuove versioni del celebre brano del 1999 che aveva segnato uno dei momenti più forti della sua carriera solista globale.

L’operazione rientra in una strategia di rilettura del suo catalogo storico già avviata negli ultimi anni con progetti orchestrali, versioni acustiche e reinterpretazioni contemporanee dei classici. L’obiettivo sembra chiaro: aggiornare il repertorio senza trasformarlo in semplice nostalgia.

A questo si aggiunge anche la pubblicazione della versione expanded di "The Last Ship", il progetto nato come album e successivamente trasformato in musical teatrale. L’opera, profondamente autobiografica, racconta il mondo dei cantieri navali inglesi e il declino industriale del nord-est britannico, territorio da cui Sting proviene. Negli ultimi mesi il musicista è tornato a parlare con grande coinvolgimento del progetto, definendolo uno dei lavori più personali della sua carriera.

Sul fronte collaborazioni, una delle sorprese più discusse è stata l’incontro artistico con il duo argentino CA7RIEL & Paco Amoroso, realtà molto distante dal suo universo musicale storico. Una scelta che conferma ancora una volta la volontà di Sting di mantenere aperto il dialogo con la scena contemporanea e con artisti provenienti da mondi differenti.

Non manca naturalmente l’attività live. Il cantante continua infatti il suo tour internazionale con una serie di date europee che comprendono anche l’Italia. 

Sting farà due concerti in Italia nel 2026. Lo “Sting 3.0 World Tour” farà tappa nel nostro paese il prossimo 3 luglio a Perugia (sul palco dell’Arena Santa Giuliana all’interno del palinsesto di Umbria Jazz) e poi il 31 luglio al Bassano Music Park (Parco Ragazzi del ‘99) di Bassano del Grappa.



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