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Steve Harris vuole riportare un classico nella scaletta dei Maiden

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Author image Gianluigi Riccardo

07 gennaio 2026 alle ore 13:38, agg. alle 13:55

Il bassista degli Iron Maiden rivela la canzone che sogna di reinserire nei live: un tuffo nei gloriosi anni ’80 e uno sguardo verso il futuro del tour

Nel nuovo numero di Metal Hammer, Steve Harris – il fondatore e bassista degli Iron Maiden – si è lasciato andare a una confessione riguardo quale canzone degli Iron Maiden vorrebbe riportare nella scaletta live.

Con un catalogo vasto come quello della leggendaria band metal  britannica, scegliere cosa suonare o non suonare è sempre una scelta ardua e ogni primo show di un tour viene accolto dai fan dei Maiden con un misto di contentezza e delusione per le canzoni inserite in scaletta.

Harris ha spiegato che mettere insieme una scaletta è una “bella gatta da pelare”: con più di quattro decenni di carriera, è impossibile includere tutto ciò che vorrebbe il pubblico di tutte le generazioni. “Ci sono canzoni come The Evil That Men Do che non sono attualmente nel set e che mi piacerebbe suonare di nuovo,” ha detto, “ma non ci siamo arrivati questa volta.”

La scelta di privilegiare altri brani memorabili – come The Clairvoyant o l’epica title-track Seventh Son of a Seventh Son – non cancella il desiderio di Harris di esplorare alcune scelte più classiche ancora non presenti nei concerti. Tuttavia, la linea direttiva di questo tour così celebrativo punta a raccontare la storia dei Maiden attraverso i loro primi nove album, catturando l’essenza degli anni ’80 heavy metal.

La Scaletta del Run For Your Lives Tour 2025: Un Viaggio nei Primi Anni dei Maiden

Il Run For Your Lives World Tour 2025/26 degli Iron Maiden è, senza mezzi termini, una celebrazione della loro storia più gloriosa. Con oltre un milione di biglietti già venduti e spettacolari performance in stadi e arene, la band ha scelto di concentrare il repertorio sui primi nove album, dal debutto Iron Maiden (1980) fino a Fear of the Dark (1992). 

La setlist tipica del tour (passato lo scorso luglio anche dallo Stadio Euganeo di Padova) comprende classici come Murders in the Rue Morgue, Wrathchild, The Number of the Beast, 2 Minutes to Midnight, The Trooper, Hallowed Be Thy Name, Iron Maiden e Aces High, fino ad arrivare a Fear of the Dark e Wasted Years. 

Nonostante l'assenza di The Evil That Men Do, con tutto il rammarico di Harris, pezzi eseguiti per la prima volta dal vivo da molti anni, come Rime of the Ancient Mariner, hanno fatto esplodere l’entusiasmo del pubblico.

Ciò che salta all’occhio è l’equilibrio tra le hit più riconoscibili e gemme meno scontate ma profondamente radicate nell’anima dei fan anni ’80: da Phantom of the Opera a Killers, ogni scelta racconta un capitolo della leggenda Maiden.


I Maiden a San Siro nel 2026 e le presenze fisse in scaletta

Se si guarda alla storia delle performance live degli Iron Maiden, emerge un dato inequivocabile: alcune canzoni sono diventate veri pilastri della loro presenza sui palchi di tutto il mondo. Brani come The Number of the Beast, Run to the Hills, Hallowed Be Thy Name, Iron Maiden e Aces High compaiono quasi sempre, testimoniando l’importanza di questi pezzi nel DNA collettivo della band e dei fan.

D’altro canto, pezzi come The Evil That Men Do, pur essendo tra i più eseguiti nella storia live dei Maiden (oltre 800 volte secondo i dati), sono diventati più selettivi nelle apparizioni – e proprio per questo la loro possibile reinclusione suscita tanto fervore tra gli irriducibili.

Continuando il discorso sulla scaletta, molti fan sui forum dedicati sottolineano quanto la lista di brani attuale sia solida e rappresentativa (“miglior setlist di sempre,” secondo molti). Tra commenti appassionati, si discute su quali canzoni potrebbero essere aggiunte o modificate nel corso del tour – ma l’idea dominante è che la band mantenga la stessa struttura anche nel 2026, con piccole varianti forse legate alle esigenze dello spettacolo piuttosto che alla voglia di esplorare repertoire più profondo.


Per quanto riguarda l’attesa italiana e internazionale, il ritorno degli Iron Maiden sui palchi europei nel 2026 – con la suggestiva data a San Siro a Milano il 17 giugno 2026– è già uno degli eventi più attesi dell’anno.

Si tratta infatti del primo evento puramente metal nello stadio che viene considerato La Scala del calcio ma anche uno dei luoghi per concerto più iconici di tutta Italia.

Lo show celebrerà i 50 anni di carriera della band inglese e proporrà una scaletta di grandi successi estrapolati dagli album che vanno dall’omonimo debutto, uscito nel 1980, fino a “Fear Of The Dark” del 1992.

In apertura di serata saliranno sul palco come ospiti speciali i Trivium: la formazione americana, tra i gruppi di punta della scena metalcore mondiale, tornerà quindi il prossimo anno nel nostro Paese dopo il fortunato tour insieme ai Bullet For My Valentine e a diverse apparizioni ai maggiori festival internazionali.

Radiofreccia è la radio ufficiale del concerto degli IRON MAIDEN a San Siro.



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