Springsteen torna dal vivo e attacca l'ICE
19 gennaio 2026 alle ore 12:28, agg. alle 13:00
Al Light of Day Benefit in New Jersey il Boss torna dal vivo, dedica parole forti contro l’ICE, riporta in primo piano il suo ruolo di voce critico della politica statunitense.
Domenica 17 gennaio 2026, Bruce Springsteen ha fatto il suo primo concerto dell’anno, un’apparizione sorpresa al Light of Day WinterFest di Red Bank, New Jersey, consolidando ancora una volta il suo rapporto particolare con l’evento benefico.
La manifestazione, nata tre decenni fa per sostenere la ricerca sul Parkinson e altre malattie neurodegenerative, è da sempre un appuntamento importante nella carriera filantropica del “Boss”: Springsteen vi ha partecipato in 14 delle 26 edizioni, diventando uno dei principali sostenitori di questa causa che affonda le radici nell’amicizia e nella solidarietà verso chi combatte contro malattie devastanti.
Lo show al Count Basie Center for the Arts è stato più di una semplice performance musicale. Nel corso del set di 75 minuti insieme a Joe Grushecky & the Houserockers, il 76enne ha inserito nel repertorio classici come Atlantic City, Johnny 99 e The Promised Land, ricordando che la musica e l’impegno civile si intrecciano da sempre nella sua carriera.
Il momento che ha catalizzato l’attenzione dei media globali è stato il discorso che Springsteen ha pronunciato prima di eseguire The Promised Land, dedicandola a Renee Good, una madre di tre figli cittadina americana uccisa a inizio gennaio da un agente dell’ICE a Minneapolis.
Springsteen contro l'ICE
"Questa canzone è per Renee Good e per la sua famiglia. È per ricordarci chi dovremmo essere. L’ICE dovrebbe farsi da parte, lasciare Minneapolis e smetterla di terrorizzare le comunità", ha dichiarato, tra gli applausi del pubblico. Springsteen ha poi aggiunto: "Ho scritto The Promised Land come una preghiera per un’America migliore. Una nazione bella, ma profondamente imperfetta, che oggi più che mai deve scegliere da che parte stare".
Le parole del cantautore hanno avuto un peso che va oltre l’episodio specifico, inserendosi in una lunga tradizione di prese di posizione politiche che negli ultimi anni lo hanno portato in aperta collisione con l’amministrazione Trump.
Già nell’estate scorsa, durante il concerto di apertura del tour europeo a Manchester, Springsteen aveva definito il presidente e il suo governo "corrotti, incompetenti e pericolosi per la democrazia", innescando un duro botta e risposta con il POTUS sui social.
Trump aveva liquidato l’artista come "un rocker sopravvalutato", attaccandone il patriottismo, mentre Springsteen aveva scelto di rispondere attraverso la musica: uno speech simile a quello di Manchester è stato successivamente incluso in un EP dal vivo pubblicato a fine 2025, diventando documento ufficiale di una frattura politica ormai insanabile tra il Boss e l’attuale leadership americana.
Il 2026 di Springsteen: biopic, cofanetto e nuovi orizzonti
Il 2026 si prospetta come un anno cruciale per Bruce Springsteen non solo sul fronte delle performance dal vivo, ma anche in termini di narrazione artistica e revisione del proprio lascito culturale. A ottobre 2025 è uscito nelle sale cinematografiche Springsteen: Deliver Me From Nowhere, biopic (dal 23 gennaio su Disney+) diretto da Scott Cooper e con Jeremy Allen White nel ruolo del musicista, che esplora il periodo tormentato e creativo legato all’album Nebraska del 1982.
Il film ha contribuito a rilanciare l’interesse critico e popolare per la figura di Springsteen, mostrando lati meno noti del suo processo creativo e della sua storia personale.
Parallelamente, nel 2025 è stato pubblicato l’ambizioso cofanetto Nebraska ’82: Expanded Edition, contenente le sessioni elettriche raramente ascoltate e documenti di archivio che offrono una prospettiva nuova su uno dei lavori più influenti della sua discografia. Questo progetto editoriale ha riacceso la discussione tra fan e critici sulla possibilità di ulteriori ristampe, edizioni deluxe di altri capitoli della sua carriera, e persino nuove raccolte tematiche.
In ambito live, sebbene Springsteen non abbia annunciato un tour globale per il 2026, l’apparizione al Light of Day e la risonanza delle sue dichiarazioni politiche suggeriscono che potrebbero arrivare altri show a sorpresa o partecipazioni a eventi selezionati.