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Soundgarden, l’ultimo album con Chris Cornell si avvicina?

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Author image Gianluigi Riccardo

25 maggio 2026 alle ore 16:44, agg. alle 16:51

Kim Thayil conferma che gli inediti registrati con Cornell prima della morte sono ancora in lavorazione. Dopo anni di cause, il disco torna concreto.

Per anni è sembrato uno di quei dischi destinati a rimanere intrappolati tra archivi, avvocati e dichiarazioni caute. Ora però il possibile ultimo album dei Soundgarden con Chris Cornell torna improvvisamente vicino. A riaccendere le speranze sono state le nuove parole di Kim Thayil, che ha confermato come il lavoro sulle registrazioni lasciate dal cantante prima della morte sia ancora in corso e ormai entrato in una fase avanzata.

Il chitarrista della band di Seattle ne ha parlato durante una recente intervista a LifeMinute, spiegando che il materiale esiste da molti anni ma che solo adesso il gruppo sta riuscendo davvero a completarlo. “È molto, molto importante per tutti noi”, ha dichiarato Thayil riferendosi alle ultime canzoni registrate con Cornell.

Il punto centrale è proprio questo: i Soundgarden non stanno lavorando a una raccolta postuma costruita in studio, ma a un album iniziato realmente quando Chris Cornell era ancora vivo. Secondo quanto raccontato da Thayil, molte canzoni erano già state scritte o abbozzate, con demo registrate separatamente dai vari membri della band

"Questo materiale esiste da oltre 10 anni, in alcuni casi anche 14 o 15. È stato in varie fasi di scrittura, condivisione, apprendimento e registrazione. Quindi quello che dobbiamo fare è completare questo processo, e la maggior parte del processo, la maggior parte della scrittura, è già stata completata. Quindi si tratta principalmente di registrare. C'erano delle cose che erano state demo mie, di Matt , di Chris , di Ben . Ma, ripeto, demo. Sono molto grezze. Sono degli schizzi", ha detto il chitarrista. "Si inizia con un piccolo schizzo a matita e lo si riempie con qualsiasi cosa, gesso, olio o pastelli. Ed è questo che dobbiamo fare, finire gli schizzi. E siamo in questo processo. È atipico il modo in cui lo affrontiamo. Non c'è un'etichetta discografica che stanzia tempo e denaro, con una pianificazione specifica. Con gli impegni di tutti gli altri, professionali, familiari o altro, dobbiamo trovare il tempo e coordinarci tra di noi per portare avanti il ​​lavoro. E lo stiamo portando avanti."

Accanto a Kim Thayil ci saranno Matt Cameron e Ben Shepherd, mentre in cabina di regia è tornato Terry Date, produttore storico del gruppo e figura decisiva nel suono dei Soundgarden degli anni d’oro. Una scelta che conferma la volontà della band di mantenere continuità artistica con il proprio passato senza trasformare il progetto in un’operazione celebrativa costruita a tavolino.

Kim Thayil e Matt Cameron: “Ascoltare di nuovo Chris è stato difficile”

Le ultime dichiarazioni di Thayil arrivano dopo mesi in cui la band aveva già lasciato intendere che il disco fosse vicino alla conclusione. Alla fine del 2025, parlando durante il periodo dell’ingresso dei Soundgarden nella Rock and Roll Hall of Fame, i musicisti avevano spiegato di essere “piuttosto vicini” al completamento dell’album.

Ma il peso emotivo del progetto continua a essere enorme. Matt Cameron ha definito il lavoro sulle tracce un’esperienza “agrodolce”, spiegando quanto sia complicato isolare le registrazioni vocali di Cornell in studio. “È stato difficile sentire quella bellissima voce uscire dagli speaker tutta da sola”, ha raccontato il batterista parlando delle sessioni più recenti.

Anche Thayil ha ammesso che il lungo ritardo imposto dalle vicende legali ha cambiato inevitabilmente il rapporto emotivo della band con quelle canzoni. “Il ritardo nel processo è stato dannoso sotto alcuni aspetti emotivi”, ha dichiarato il chitarrista. “Ma c’è anche qualcosa di bello nel farlo ora. È un modo per rendere omaggio al nostro amato fratello”.

Secondo le informazioni emerse negli ultimi mesi, il disco dovrebbe contenere circa sette brani registrati durante il periodo successivo a King Animal, l’album del ritorno pubblicato nel 2012. Già prima della morte di Cornell, avvenuta nel maggio 2017, i Soundgarden avevano confermato di essere al lavoro su nuovo materiale. Poi tutto si è fermato improvvisamente


La battaglia legale con Vicky Cornell ha bloccato tutto per anni

A rallentare il progetto non sono stati soltanto il dolore e il tempo necessario per affrontarlo. Per anni il futuro delle ultime registrazioni dei Soundgarden è stato ostaggio della durissima disputa tra la band e Vicky Cornell, vedova del cantante.

Lo scontro nasce ufficialmente nel 2019, quando Vicky Cornell porta in tribunale i membri superstiti del gruppo sostenendo che alcune tracce vocali registrate da Chris Cornell nel proprio studio personale appartenessero esclusivamente all’eredità del cantante. La band ha sempre sostenuto invece che quel materiale fosse stato concepito esplicitamente per il nuovo album dei Soundgarden e che quindi dovesse rientrare nella disponibilità del gruppo.

Da lì la situazione è degenerata rapidamente. Alle cause sui file vocali si sono aggiunte dispute economiche, accuse reciproche e uno scontro legato al valore del catalogo della band. Nel 2021 Vicky Cornell accusò Thayil, Cameron e Shepherd di aver tentato di liquidare la quota appartenente all’eredità di Chris con una proposta da appena 300 mila dollari, cifra che secondo la vedova era enormemente inferiore al reale valore dei Soundgarden.

Nel frattempo emerse anche l’esistenza di un’offerta esterna da 16 milioni di dollari per i master della band, elemento che contribuì ulteriormente ad alzare la tensione tra le parti.

Per diverso tempo il conflitto sembrò insanabile. La band e Vicky Cornell arrivarono perfino a scontrarsi sulla gestione dei social ufficiali e dell’immagine pubblica del gruppo. Solo nel 2023 è arrivata una svolta concreta, con un accordo che ha permesso ai Soundgarden di tornare a lavorare sulle registrazioni rimaste ferme per anni.

Da allora gli aggiornamenti sono diventati gradualmente più ottimisti. Matt Cameron aveva già spiegato che il disco non sarebbe uscito prima della Hall of Fame del 2025, ma aveva confermato che il lavoro fosse ripartito davvero.

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