Slipknot, cosa succede con il licenziamento di Sid Wilson?
05 agosto 2026 alle ore 18:04, agg. alle 18:37
Secondo TMZ, il DJ sarebbe stato allontanato dopo quasi trent’anni per il modo in cui trattava gli altri musicisti. Jim Root invita alla prudenza, mentre Kelly Osbourne pubblica duri messaggi sui social.
Quasi trent’anni di concerti, dischi, maschere e caos potrebbero essersi conclusi con l'ennesimo licenziamento in casa Slipknot.
Secondo quanto riportato dai media americani, Sid Wilson sarebbe stato definitivamente escluso dalla formazione della band dell’Iowa.
La notizia è stata diffusa per la prima volta da TMZ che, citando una fonte descritta come vicina al gruppo e direttamente informata sui fatti, ha sostenuto che Wilson fosse stato avvisato improvvisamente della decisione di allontanarlo. Non sono state indicate motivazioni precise, ma nei giorni successivi il sito statunitense ha pubblicato nuove indiscrezioni: la rottura sarebbe maturata nel tempo e sarebbe legata al comportamento del DJ nei confronti degli altri componenti degli Slipknot.
Per ora, tuttavia, il licenziamento di Sid Wilson rimane non ufficiale. Gli Slipknot non hanno pubblicato comunicati, non hanno annunciato un sostituto e lo stesso musicista non ha confermato né smentito la ricostruzione. Il suo eventuale allontanamento arriverebbe inoltre pochi mesi dopo la fine della relazione con Kelly Osbourne. Non si è trattato di un divorzio: i due non erano sposati, ma avevano interrotto il fidanzamento dopo la proposta di matrimonio fatta da Wilson nel luglio 2025 durante il concerto Back To The Beginning. La coppia ha un figlio, Sidney, nato nel 2022.
Se confermata, sarebbe l’ennesima separazione gestita dagli Slipknot attraverso poche parole o un silenzio prolungato. L’ultimo licenziamento dichiarato era stato quello del batterista Jay Weinberg nel novembre 2023, motivato dalla band come una “decisione creativa” e vissuto dal musicista come un evento improvviso, doloroso e completamente inatteso.
Sid Wilson licenziato dagli Slipknot: cosa sappiamo delle accuse e dei messaggi social
La prima ricostruzione di TMZ sosteneva che Sid Wilson fosse stato informato del proprio allontanamento nel pomeriggio del 31 luglio. Poche ore più tardi il chitarrista Jim Root ha pubblicato una storia Instagram che non citava direttamente Wilson, ma che è apparsa come una risposta alle indiscrezioni: "Non credete a tutto quello che leggete. Fermatevi. Pensate. Respirate. Forse aspettate che emergano altre informazioni".
Il messaggio di Root non rappresenta una smentita vera e propria. Potrebbe contestare la notizia, le motivazioni indicate o semplicemente il modo in cui la vicenda è stata raccontata. Il chitarrista non ha infatti spiegato quale parte della ricostruzione fosse inesatta. Il suo intervento ha però suggerito fin dall’inizio l’esistenza di una situazione più complessa rispetto a un licenziamento improvviso.
Il 3 agosto TMZ ha aggiunto nuovi elementi. Secondo fonti direttamente informate, i componenti degli Slipknot sarebbero stati esasperati dal modo in cui Wilson li trattava. La decisione sarebbe stata presa dopo un periodo di tensioni e non durante una discussione isolata. La band avrebbe inoltre programmato un annuncio ufficiale per la settimana successiva, perdendo però il controllo della comunicazione quando la notizia è stata anticipata dal sito americano.
Non sono stati forniti episodi concreti, nomi o circostanze capaci di chiarire cosa si intenda esattamente per “comportamento” problematico. Non è quindi possibile stabilire se le tensioni riguardassero questioni personali, professionali, economiche o legate all’attività in studio e dal vivo. L’unico elemento riportato è la natura apparentemente prolungata del conflitto.
Wilson è stato avvicinato da un operatore di TMZ il 2 agosto, mentre entrava in uno studio di registrazione a Los Angeles. Alla domanda diretta sul suo licenziamento non ha risposto, ha abbassato lo sguardo e ha continuato a camminare. Nel fine settimana aveva utilizzato i propri canali soprattutto per promuovere il suo negozio indipendente di merchandising, senza fare riferimenti agli Slipknot.
A rendere ancora più delicata la vicenda sono stati i messaggi pubblicati da Kelly Osbourne il 3 agosto. La figlia di Ozzy Osbourne non ha mai nominato direttamente l’ex compagno, ma i riferimenti al figlio, al mantenimento, agli oggetti personali e ai cani rimasti in suo possesso rendono difficile interpretare le sue parole come semplici riflessioni generiche.
In una serie di storie su Instagram, poi successivamente eliminate, Kelly ha scritto: "Svegliati e assumiti qualche responsabilità. Ho un figlio meraviglioso da crescere. Lasciami in pace e permettimi di guarire". In un altro messaggio ha aggiunto di non poter più proteggere quella persona da se stessa. Ha quindi chiesto la restituzione dei suoi cani e dei suoi effetti personali, concludendo con un riferimento al mantenimento per il figlio.
Osbourne ha condiviso anche frasi sulla necessità di proteggere la sicurezza emotiva dei bambini e sull’atteggiamento di chi, invece di assumersi le proprie responsabilità, cerca di distrarre l’attenzione dalle proprie colpe. Tre dei cinque contenuti sono stati poi cancellati.
Il tempismo ha portato numerose testate a collegare le parole di Kelly alla presunta espulsione di Wilson dagli Slipknot. Non esistono però elementi per sostenere che i problemi familiari e quelli interni alla band siano direttamente collegati.
Tutti i licenziamenti degli Slipknot e il ruolo di Sid Wilson nella storia della band
La storia degli Slipknot è segnata da morti, partenze volontarie, sostituzioni e licenziamenti. Anders Colsefni lasciò il gruppo nel 1997 dopo l’ingresso di Corey Taylor e il suo spostamento dalla voce principale alle percussioni e ai cori. Il chitarrista Josh Brainard abbandonò invece durante la lavorazione dell’album di debutto, venendo sostituito da Jim Root. In entrambi i casi non si trattò di licenziamenti paragonabili a quelli avvenuti negli anni successivi.
Il primo allontanamento documentato risale al luglio 1998 e riguarda il percussionista Greg “Cuddles” Welts. Entrato dopo la partenza di Colsefni, Welts venne estromesso pochi giorni prima della firma del contratto con Roadrunner Records. Fu sostituito brevemente da Brandon Darner e poi da Chris Fehn. Le motivazioni non sono mai state spiegate pubblicamente dalla band.
Il caso più doloroso resta quello di Joey Jordison. Nel dicembre 2013 gli Slipknot annunciarono la separazione dal batterista e cofondatore parlando inizialmente di ragioni personali. Jordison precisò però di non aver lasciato volontariamente la band. Anni dopo raccontò di essere stato licenziato attraverso un’e-mail e sostenne che gli altri musicisti avessero interpretato erroneamente i suoi problemi fisici come conseguenza dell’uso di droghe.
Jordison soffriva di mielite trasversa, una grave patologia neurologica che gli aveva fatto perdere temporaneamente l’uso delle gambe e la capacità di suonare. "Pensavano che fossi distrutto dalle droghe, ma non era assolutamente così", spiegò successivamente. Riuscì a tornare a camminare e a suonare attraverso un lungo percorso di riabilitazione, ma non rientrò mai negli Slipknot. È morto nel 2021 a 46 anni.
Nel marzo 2019 fu il turno di Chris Fehn. Il percussionista aveva avviato una causa contro Corey Taylor, Shawn “Clown” Crahan, il manager Robert Shore e diverse società collegate alla band, sostenendo di non aver ricevuto un rendiconto completo dei ricavi generati dagli Slipknot.
La risposta del gruppo fu netta: "Chris sa perché non fa più parte degli Slipknot". Nel comunicato, poi rimosso, la band si disse delusa dalla scelta di Fehn di “puntare il dito” e lamentarsi invece di fare ciò che riteneva necessario per rimanere nel progetto. La causa venne successivamente ritirata, ma Fehn non tornò nella formazione e il suo posto venne occupato da Michael Pfaff, conosciuto inizialmente come Tortilla Man.
Più ambiguo è l’addio di Craig Jones nel giugno 2023. Gli Slipknot si limitarono ad annunciare di aver “separato le proprie strade” dal tastierista e campionatore, augurandogli il meglio. Il messaggio venne rapidamente cancellato e nessuna delle parti ha mai chiarito se Jones abbia lasciato autonomamente o sia stato allontanato. Per questo la sua uscita non può essere definita con certezza un licenziamento.
Cinque mesi dopo arrivò invece il caso Jay Weinberg. Gli Slipknot ringraziarono il batterista per dieci anni di attività, ma dichiararono di aver preso una “decisione creativa” per continuare a evolversi. Weinberg rispose di essere rimasto "con il cuore spezzato e completamente spiazzato". Nel 2026 ha inoltre raccontato di non aver ancora ricevuto una spiegazione precisa e di aver vissuto per anni con la sensazione di essere sempre sostituibile. Il suo posto è stato affidato a Eloy Casagrande.
Sid Wilson rappresenta però un caso diverso per durata e valore simbolico. Entrato nel 1998, prima delle registrazioni dell’album Slipknot, era diventato il nono membro della formazione classica e aveva scelto il numero 0. «Io non sono un numero. Sono zero. Sono spazzatura», ricordò Shawn Crahan raccontando la nascita delle identità numeriche del gruppo.
Il suo ingresso nella band è legato a uno degli aneddoti più estremi della storia degli Slipknot. Durante un concerto, Wilson affrontò fisicamente Clown sotto il palco e lo colpì ripetutamente con la testa. Crahan tornò poi dagli altri musicisti dicendo che quel ragazzo doveva entrare nel gruppo. Era il tipo di energia incontrollabile che gli Slipknot cercavano in quel momento.
Il contributo di Wilson non si è mai limitato alle acrobazie. Turntable, scratch, tastiere, effetti e rumori hanno aggiunto una componente hip hop, elettronica e industriale alla massa sonora degli Slipknot. Brani come Tattered & Torn e Prosthetics mostravano in modo particolare l’interazione tra il suo lavoro e i campionamenti di Craig Jones, mentre sul palco Wilson trasformava quella funzione apparentemente tecnica in una presenza fisica imprevedibile.
Nel 2008 si ruppe entrambi i talloni dopo un salto durante la prima data del Mayhem Festival. Ha continuato negli anni a lanciarsi da strutture, amplificatori e piattaforme, diventando uno degli elementi visivi più riconoscibili dello spettacolo degli Slipknot. Parallelamente ha pubblicato musica come DJ Starscream e SID, esplorando jungle, hip hop ed elettronica, e nel 2025 ha fondato la propria etichetta Vomit Face Records.
Se il licenziamento sarà confermato, della formazione che registrò l’album di debutto resteranno soltanto Corey Taylor, Shawn Crahan, Mick Thomson e Jim Root. Per gli Slipknot sarebbe una nuova trasformazione radicale. Per Sid Wilson, invece, la fine improvvisa di una storia cominciata nel 1998 e costruita su un ruolo impossibile da separare completamente dal suono, dall’immagine e dalla pericolosità controllata della band.