Shinedown, Brent Smith: "Ci siamo spinti al limite" per “EI8HT”
31 marzo 2026 alle ore 19:07, agg. alle 19:33
Il frontman racconta il nuovo album tra lavoro intenso, libertà creativa e vita privata, e annuncia il ritorno live in Italia il 2 novembre a Milano
C’è un momento preciso in cui un artista smette di inseguire e inizia a raccontarsi davvero. Per Brent Smith quel momento coincide con "EI8HT", il nuovo album degli Shinedown, in uscita il 29 maggio.
Durante l’intervista in diretta su Radiofreccia, il frontman ha aperto uno squarcio non solo sul disco, ma anche sulla sua vita privata, tra paternità, crescita personale e una band che, dopo oltre vent’anni, continua a reinventarsi.
Il tono è subito umano, diretto, quasi disarmante: "Non so se sono al sicuro, ma me la cavo", ha detto in risposta al singolo 'Safe and Sound'.
"EI8HT", un disco tradizionale ma con una storia a parte
Dimenticate i concept album degli ultimi anni: "EI8HT" segna un ritorno alla forma più pura e istintiva della scrittura. "È un album tradizionale nel senso che tutte queste canzoni appartengono allo stesso corpus, ma ogni canzone è una storia a sé stante". Una dichiarazione che pesa, soprattutto per una band che ha sempre lavorato su strutture narrative più ampie.
Il titolo stesso, "EI8HT", nasce dopo un lungo travaglio.
"Avevamo pagine e pagine di idee… cercavamo di essere troppo ingegnosi". Alla fine, la scelta più semplice si è rivelata la più potente: "Ci è sembrato forte e onesto".
Otto come numero di album, ma anche come punto di equilibrio artistico.
E incalzato su uno dei working title del disco, Smith ha ammesso che l'unico arrivato vicino ad essere preso in considerazione è stato "Without Further Ado..."
Senza limiti
E poi c’è il coraggio: 18 tracce in un’epoca dominata dai singoli. Una scelta controcorrente, quasi provocatoria. "L’arte dovrebbe essere divertente e noi non ci mettiamo mai dei limiti".
Un’affermazione che spiega anche la strategia di pubblicazione: diversi singoli rilasciati prima dell’album, fino a creare attesa e curiosità.
Il processo creativo è stato lungo e tutt’altro che semplice: "Ci ha richiesto un anno e mezzo di lavoro". Non solo tempo, ma anche intensità: "Non facciamo questi album con il minimo sforzo, ci spingiamo al limite".
Ed è qui che emerge una delle chiavi del suono degli Shinedown: la presenza di Eric Bass, produttore interno e membro della band. "Quando siamo in studio con lui, si toglie il cappello da membro della band e indossa quello da produttore".
Brent Smith, padre e uomo: “Non c’è nessun segreto nella vita”
Ma l’intervista non affronta solo i discorsi musicali. Anzi, uno dei passaggi più intensi riguarda il rapporto con il figlio diciottenne.
Qui Brent Smith abbandona il ruolo di rockstar e diventa semplicemente padre.
"Non c’è nessun segreto nella vita. Se qualcuno ti chiedesse: “Qual è il senso della vita?”… sarebbe semplicemente viverla". Una frase semplice, ma che racchiude un intero percorso. E poi ancora: " Gli ho detto che ci sono passato anche io e che avrebbe attraversato molti alti e bassi… ma io sono qui per aiutarti e guidarti".
C’è anche spazio per l’ironia: "Forse non ci crederai, ma anch’io una volta ero un ragazzo di 18 anni". Ma dietro la battuta c’è una verità profonda: l’esperienza non cancella i dubbi, li rende solo più comprensibili.
Questo lato umano si riflette inevitabilmente nella musica. "EI8HT" non è solo un album, ma una fotografia di dove si trova oggi Brent Smith: uomo, padre, artista.
Shinedown live in Italia: appuntamento all’Alcatraz di Milano
E poi c’è il ritorno live, attesissimo. Gli Shinedown torneranno in Italia il 2 novembre all’Alcatraz di Milano, con Radiofreccia come radio partner.
L’attesa è alta, e Smith lo sa: "È passato davvero tantissimo tempo… abbiamo atteso con pazienza l’occasione di tornare". E promette: "Vi offriremo uno spettacolo in grande stile… il concerto più grandioso che possiamo mettere in piedi".
Parole che non suonano come una promessa qualsiasi, ma come un impegno. Perché se c’è una cosa che gli Shinedown hanno sempre fatto, è trasformare il palco in un’esperienza totale.
Il tour, legato al nuovo disco, rappresenta un nuovo capitolo, una seconda parte di un percorso già avviato. E per i fan italiani sarà l’occasione di ritrovare una band che, dopo due decenni, ha ancora qualcosa da dire. E soprattutto, qualcosa da dimostrare.
In fondo, come dice Smith, "dovrebbe essere divertente". Ma dietro quel divertimento c’è lavoro, dedizione e una verità semplice: la musica, quando è autentica, non ha bisogno di spiegazioni. Basta ascoltarla.