Sharon Osbourne: "Ozzy se ne è andato come un re"
25 febbraio 2026 alle ore 12:55, agg. alle 13:23
"Ozzy sapeva di dover morire ma ha scelto di farlo a modo suo", così Sharon sulle ultime settimane del Principe delle tenebre
Sharon Osbourne ha raccontato in un’intervista come suo marito, Ozzy , fosse consapevole che il tempo a sua disposizione era limitato, ma determinato a salire sul palco per l’ultima volta.
In un’intervista al podcast Dumb Blonde con Bunnie Xo, Sharon Osbourne ha fatto luce sugli ultimi pensieri di suo marito prima della sua morte, svelando che il frontman dei Black Sabbath sapeva di non avere ancora molto da vivere ma che, nonostante ciò, era intenzionato a salutare per un'ultima volta il suo pubblico.
"Due settimane prima dello show, gli avevano detto che probabilmente sarebbe potuto morire, e così è stato", ha detto Sharon. Nonostante gli avvertimenti medici, Ozzy avrebbe risposto semplicemente alla sua maniera: “Ne aveva bisogno. E pensava ‘Che muoia tra due settimane o tra sei mesi, sto comunque morendo. E voglio farlo a modo mio.’"
Secondo Sharon, il rocker aveva già combattuto una grave sepsi nelle settimane precedenti, e quella battaglia lo aveva portato a “sapere che era il momento di pensare realisticamente a quanto tempo gli restasse”.
In merito alla sua performance finale a Back To The Beginning, Sharon ha sottolineato: “Quando è uscito dall’ospedale, gli hanno detto, ‘Sai, Ozzy, questo potrebbe ucciderti.’ E lui ha detto, ‘Devo fare il mio show.’ È uscito come un re.”
Ozzy pensava alla sua vita e alla sua carriera con ironia, ha detto: “È come quando invecchi e sei ancora un fumatore. Sei tipo ‘Lascia stare. Lascialo stare. Ha 76 anni. È andato nel modo in cui voleva andare. Lui lo sapeva.”
“Amava la gente. Amava il suo pubblico. Li amava così tanto. E anche se non ti piaceva la sua musica, non potevi non volergli bene", ha aggiunto la moglie e manager, concludendo su come stia gestendo il lutto "Sto cercando di superarla. È difficile. Continuerò a lavorare e a fare ciò che faccio nella mia vita. E questo è tutto.”
La morte di Ozzy
Ozzy è deceduto il 22 luglio 2025 all’età di 76 anni. Secondo fonti ufficiali, la causa del decesso è stata un arresto cardiaco complesso in un contesto di malattia coronarica e Parkinson che lo aveva afflitto da anni.
Le ore immediatamente precedenti alla morte sono state caratterizzate da una routine di salute incerta: secondo resoconti familiari, Ozzy si era alzato per eseguire alcuni esercizi mattutini e non era più tornato in camera, un dettaglio che sua moglie Sharon ha raccontato come simbolo della sua dedizione alla vita attiva fino alla fine.
La notizia della sua scomparsa è stata accolta con commozione globale: migliaia di fan si sono radunati nei luoghi simbolo della sua carriera, riversandosi nelle strade della sua Birmingham per seguire il corteo pubblico e salutare un'ultima volta una delle figure più iconiche nella storia del rock e del metal.
Il funerale si è svolto con cerimonie sia pubbliche che private: una cerimonia più intima con la famiglia e gli amici più stretti, seguita da un omaggio pubblico che ha visto la partecipazione di fan e colleghi di lunga data. Proprio la città natale di Birmingham ha ospitato un addio collettivo, con migliaia di persone a rendere omaggio mentre la musica di Ozzy risuonava in sottofondo.
Back To The Beginning: il concerto che ha chiuso un’era
Back To The Beginning, si è tenuto il 5 luglio 2025 al Villa Park di Birmingham (Regno Unito), è stato l’evento che ha segnato la chiusura della carriera live di Ozzy Osbourne e dei Black Sabbath.
La manifestazione ha raccolto una line‑up eccezionale, con la presenza dei membri originali dei Black Sabbath, dei musicisti storici del periodo solista di Ozzy, come Zakk Wylde, e numerosi ospiti, tra cui membri di band storiche della scena rock e metal come Metallica, Pantera, Guns N'Roses, Slayer e Tool,
Con loro anche tantissimi altri amici, da Yungblud a Lzzy Hale, Billy Corgan e Tom Morello, che hanno dato vita a delle performance inedite in un ’atmosfera di celebrazione.
Il concerto non solo ha richiamato decine di migliaia di fan dal vivo, facendo segnare una delle pagine più intense nella storia del metal, ma ha raccolto anche milioni di visualizzazioni in streaming, e incassi da devolvere i nbeneficenza.