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Sharon Osbourne annuncia il ritorno di Ozzfest nel 2027

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Author image Gianluigi Riccardo

03 marzo 2026 alle ore 18:10, agg. alle 18:23

Sharon Osbourne annuncia ufficialmente il ritorno di Ozzfest nel 2027 per portare avanti l’eredità del più influente festival metal itinerante.

Dopo anni di attesa e speculazioni, Sharon Osbourne ha finalmente confermato che Ozzfest, il leggendario festival heavy metal itinerante ideato insieme al marito Ozzy Osbourne, tornerà nel 2027.

Durante una sua recente apparizione al MIDEM 2026 tenutosi al Palais des Festivals di Cannes, la manager e icona televisiva ha dichiarato con sicurezza:  “Sì, assolutamente. Sì, lo faremo”, rispondendo alla domanda sul futuro del festival.

Nel raccontare il contesto del ritorno, Sharon ha spiegato come l’ultima edizione di Ozzfest — realizzata nel 2018 al Forum di Los Angeles — sia stata interrotta non per volontà di chiudere il progetto, ma per motivi di salute di Ozzy: “L’ultimo che abbiamo fatto è stato nel 2018… non c’erano piani per fermarlo. Stavamo ancora per farlo, ma Ozzy non poteva”.

Secondo Sharon, Ozzy stesso, pur consapevole delle sue limitazioni, chiese più volte se il festival sarebbe potuto esistere anche senza di lui: “Ozzy e io parlavamo di questo, e lui diceva: ‘Pensi che Ozzfest potrebbe funzionare senza di me?’ E io ho detto, ‘Sì, certo, è un marchio. Funzionerà senza di te.’ E lui ha detto: ‘Allora dovremmo farlo’”.

Il ritorno è anche collegato alle recenti discussioni che Sharon ha intrattenuto con Live Nation, promotore con cui sta valutando modalità e format della ripartenza. Durante una precedente intervista a Billboard, ha detto che vuole offrire non solo una rinascita del marchio Ozzfest, ma anche una nuova visione che mescoli generi e creatività come mai fatto prima.



Ozzfest: storia, significato e artisti che hanno segnato il metal

Per capire l’importanza del ritorno annunciato, è essenziale fare un passo indietro e ricordare cos’è stato Ozzfest nella storia della musica.

Nato nel 1996 per iniziativa di Ozzy e Sharon Osbourne, il festival fu ideato dopo che a Ozzy venne negata la partecipazione al Lollapalooza, storico tour di musica alternativa. La risposta fu un festival itinerante dedicato alla scena heavy metal e hard rock, pensato per dare spazio sia alle leggende affermate sia alle band in crescita.

Ozzfest divenne presto una piattaforma irripetibile: dagli esordi con gruppi come Slayer, Danzig e Biohazard, fino ad accogliere nomi come Pantera, Tool, Megadeth, Slipknot, System of a Down, Linkin Park, Godsmack, Deftones e molti altri. Il format itinerante, con palchi principali e secondari, consentiva ai fan di assistere a un grande spettacolo live e alle band emergenti di esibirsi davanti a decine di migliaia di ascoltatori, spesso per la prima volta in carriere che poi sarebbero decollate su scala globale.

Il significato di Ozzfest va oltre i nomi sul poster: per anni è stato il simbolo di una comunità culturale del metal, un “campo estivo” per appassionati e musicisti, dove generi affini come metalcore, nu metal, thrash, industrial e hardcore si mescolavano con energia pura e spirito di abbattimento dei confini.

La storia del festival non è stata lineare: dopo diversi anni di tour intensi, l’evento si è gradualmente trasformato fino all’ultima edizione del 2018, che fu organizzata come evento singolo piuttosto che come tournée itinerante. Il ritorno del 2027, così, rappresenterebbe non solo una rinascita di un marchio storico, ma anche la possibilità di riconnettere i fan di ieri, oggi e domani con uno spettacolo live che, per definizione, ha cambiato il volto dei festival metal in tutto il mondo.

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