24 marzo 2026 alle ore 16:33, agg. alle 17:36
Geddy Lee e Alex Lifeson raccontano il ritorno dei Rush: la scintilla ritrovata, Anika Niles alla batteria e un tour per celebrare 50 anni di storia.
Milano si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi per gli amanti del rock progressivo: i Rush, la leggendaria band canadese, torneranno sul palco il 30 marzo 2027 all'Unipol Dome di Milano per celebrare i loro 50 anni di carriera con un tour che vedrà Radiofreccia come radio partner.
I RUSH hanno portato la musica rock in territori inesplorati e a vette ineguagliabili, alimentati dall'interazione irripetibile tra Geddy Lee (basso, tastiere, voce), Alex Lifeson (chitarra, voce) e il compianto Neil Peart (batteria, testi).
Con oltre 45 milioni di album venduti in tutto il mondo, sette nomination ai GRAMMY® Award, miliardi di streaming e l'ingresso nella Canadian Music Hall of Fame, nella Rock & Roll Hall of Fame® e nella Canadian Songwriters Hall of Fame, l'incalcolabile influenza di questo trio pionieristico ha attraversato generazioni, attraendo uno dei pubblici più appassionati della storia.
La decisione di tornare a suonare dopo la morte di Neil Peart
In un’intervista esclusiva con Radiofreccia, Geddy Lee e Alex Lifeson hanno raccontato a cuore aperto le motivazioni di questo grande ritorno, le sfide dopo la scomparsa del batterista Neil Peart e l’ingresso di Anika Niles nella band.
"Penso che il momento giusto sia ogni volta che provi a fare qualcosa di positivo e prendi un passo nella direzione giusta, allora quello è il momento giusto", spiega Geddy.
Dopo anni di riflessione post-2015, l’anno dell’ultimo show con Neil Peart, il desiderio di tornare a suonare insieme è diventato inevitabile: "Dopo aver suonato con diversi altri musicisti ai concerti tributo a Taylor Hawkins nel 2022, erano passati due anni dalla morte di Neil. Abbiamo visto tornare una scintilla, eravamo orgogliosi della nostra musica e dell’idea di poterla suonare ancora ad alto livello".
L’incontro con la batterista Anika Niles ha rappresentato la svolta decisiva per il ritorno dei Rush: "Ci voleva davvero qualcuno che ci convincesse di poterlo fare. E così, in Canada, nel marzo del 2025, Anika è venuta per cinque giorni e ha suonato tutte queste canzoni. È stato solo l’ultimo giorno della prova finale che abbiamo capito che poteva funzionare. Poi siamo entrati in sala prove e lei è stata fantastica quel giorno, semplicemente facendoci vedere cosa sarebbe potuto essere il futuro. E abbiamo deciso: facciamolo"
Anika Niles e la nuova energia dei Rush
Il rapporto con Anika Niles non è solo tecnico, ma anche emotivo e creativo. Geddy racconta: “Ogni settimana passiamo molto tempo a ridere e comportarci da idioti. Questo fa davvero bene all’anima. Lei è sempre pronta a ridere, e questo non è qualcosa che puoi fingere. Anzi, è lei la fonte di alcune cose divertenti”.
Ma il lavoro non è solo gioco: imparare le canzoni dei Rush significa entrare nel cuore della loro musica. “È molto difficile perché non solo devi suonare quei fill pazzeschi che Neil ha suonato, ma devi capire il contesto di come si percepisce una canzone dei Rush. E se un fan ascolta ‘Limelight’ e non suona come l’originale, sarà molto scontento. Anika è entrata nel personaggio di Neil e ha fatto un lavoro incredibile. E' una batterista fantastica!”.
Anika porta anche nuova energia alla sezione ritmica, come spiega Alex Lifeson: “Il tipo di interazione tra Anika e Geddy come sezione ritmica sta davvero iniziando a mostrarsi in queste ultime settimane. Neil e Geddy erano la sezione ritmica più straordinaria nella storia del rock, e ora vedo qualcosa di molto promettente per il futuro. Voglio che sia davvero speciale e stiamo lavorando sodo per raggiungere tutti questi obiettivi”.
Moving Pictures e l’eredità dei Rush
Il tour sarà anche un’occasione per celebrare gli album iconici della band. “Oggi è il 35° anniversario di ‘Moving Pictures’”, ricorda Geddy. “Per noi è un album tipicamente Rush. Sono tutte canzoni in cui abbiamo messo il cuore e l’anima e che amiamo. Ma non c’è dubbio che ‘Moving Pictures’ sia stato un punto di svolta. Ha rotto gli schemi prog e ha portato nuovi fan ad ascoltare ciò che facciamo”.
Anche la nuova generazione di ascoltatori sta scoprendo la band: “Conoscono le canzoni, fanno parte di quel gruppo che non ha ancora avuto l’occasione di vederci dal vivo. E ora c’è un pubblico molto più giovane che è davvero entusiasta e in attesa dell’opportunità di vivere quell’esperienza”.
Non mancano le riflessioni sul futuro della band e sulla scaletta del tour: “Al momento abbiamo circa cinque scalette e stiamo provando a imparare cinque show diversi. Molti fan amano venire a più di uno spettacolo e vogliono ascoltare canzoni diverse. Non possiamo suonare tutte e 40 le canzoni in una sola serata. Saremo morti. Quindi le dividiamo in modo logico durante il tour, sperando che i fan ne siano felici”. E sulle eventuali incomprensioni passate: “Forse all’inizio non ci capivamo davvero. Eravamo impegnati a diventare musicisti migliori, migliorare come parolieri e compositori. Col tempo ci siamo preoccupati meno di come eravamo percepiti e più di migliorare il nostro modo di scrivere canzoni e salire sul palco per essere noi stessi”.
Il segreto della longevità dei Rush
Cinquant’anni insieme hanno insegnato a Geddy e Alex che il segreto della longevità sta nella complicità e nell’amicizia:
“Il 90% delle volte ridiamo, ci godiamo davvero la compagnia l’uno dell’altro. Ci ritroviamo per bere caffè, fare jam session, giocare a tennis. Questo rende tutto il resto più facile. Abbiamo quasi 60 anni di esperienza a suonare e scrivere musica insieme. L’unione delle nostre creatività, la mia più metodica e quella di Alex più esplosiva e spontanea, è stata al centro di ciò che sono diventati i Rush e di ciò che sono ancora”.
Infine, un sorriso chiude l’intervista con un consiglio ai giovani musicisti: “Cosa direi a quei tre ragazzi che 50 anni fa hanno formato la band? Fallo. Stai attento. E trovati un avvocato, così farà tutto al posto tuo”, scherzano.
“Continua a fare quello che stai facendo. Alla fine funzionerà. Andrà tutto bene. Non preoccuparti”, chiude Lifeson.
Tra leggerezza e saggezza, la leggenda dei Rush si conferma viva e pronta a regalare un nuovo capitolo ai fan di ogni generazione.