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Rosalía tra U2 e Fontaines D.C.: due incroci con il rock, in due lingue diverse

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Author image Gianluigi Riccardo

09 ottobre 2026 alle ore 14:02, agg. alle 14:47

Bono le ha chiesto un parere sullo spagnolo di The Mirror Maker, a lei dedicata; con i Fontaines D.C. Rosalía firma invece un vero duetto

Rosalía sta per entrare in due dischi rock da porte diverse.

Gli U2 le hanno dedicato una canzone, The Mirror Maker (Rosalía), dal prossimo disco "Carnaval De Luz" ma la cantante non compare nella registrazione: il brano nasce dalla fascinazione di Bono per la sua libertà artistica e per Lux, il disco che ha portato la cantante catalana a muoversi fra tradizione, sperimentazione e linguaggi diversi.

Con i Fontaines D.C., invece, Rosalía ha registrato davvero: la sua voce sarà in Where Is Gone?, uno degli undici brani del prossimo album della band irlandese "Dopamine Chamber".

È in questa differenza che si trova l’angolo più interessante: Rosalía non viene semplicemente avvicinata al rock da altri musicisti, ma è diventata una voce che artisti di scene diverse ascoltano e con cui vogliono confrontarsi. 

Bono, il messaggio a Rosalía e la parola che non esisteva

La storia degli U2 è cominciata prima che il brano arrivasse al pubblico. Bono ha voluto chiedere a Rosalía il permesso di pubblicare una canzone ispirata a lei e, per raggiungerla, si è rivolto a Penélope Cruz, amica comune. L’attrice ha fatto da tramite; di recente ha raccontato di avere ascoltato il pezzo e di averlo trovato un omaggio molto bello.

Ma il contatto fra il cantante e Rosalía non si è fermato alla richiesta di assenso. Bono le ha anche sottoposto alcuni passaggi del testo per capire se le parole in spagnolo funzionassero. Una di quelle espressioni non apparteneva allo spagnolo standard: Rosalía gli ha spiegato che, se la parola giusta non c’era, poteva inventarsela.

La cantante ha poi raccontato l’episodio in televisione, ospite di Jimmy Fallon, definendo sorprendente l’idea di ritrovarsi al centro di una canzone degli U2. Il titolo, The Mirror Maker (Rosalía), lascia intuire il riferimento, ma il brano non è un featuring.

Bono ha spiegato di essere stato colpito dal modo in cui Rosalía affronta la musica senza restare dentro un’unica casella. Il primo impulso del brano, secondo il racconto del cantante, era una sua imitazione del registro acuto della spagnola; l’idea di invitarla a cantare è stata poi accantonata. La band ha preferito mantenere la voce di Bono, evitando che Rosalía si trovasse a interpretare una canzone che parla di lei e ne celebra il talento.

Anche la lavorazione è stata lunga: il produttore Jacknife Lee ha descritto la versione destinata all’album come il risultato di numerosi tentativi e riscritture. 


Con i Fontaines D.C. il dialogo diventa un duetto

Con i Fontaines D.C. l’incrocio è diverso e più concreto. Where Is Gone? sarà l’unica collaborazione con un’artista ospite nel quinto album della band, Dopamine Chamber, in uscita il 16 ottobre.

Per il gruppo irlandese è una scelta inedita: finora i suoi dischi in studio non avevano ospitato voci esterne. Alcuni fan hanno ascoltato il brano durante le listening session organizzate nei negozi di dischi l’8 ottobre; le prime descrizioni parlano di un pezzo lento e scuro, con chitarre, violini e le voci di Rosalía e Grian Chatten. 

Il chitarrista Carlos O’Connell ha raccontato a Triple J di seguire Rosalía dai tempi di Los Ángeles, il suo album d’esordio del 2017. Nel suo percorso riconosce un’affinità con quello dei Fontaines: entrambi, in modi diversi, lavorano con tradizioni musicali del proprio paese, nel suo caso flamenco e cultura spagnola, nel loro la musica irlandese. 

Quello con i Fontaines non è il primo incontro di Rosalía con una band rock. Nel 2024 aveva partecipato a Normal dei Carolina Durante, collaborazione arrivata senza grande preavviso e inserita nell’album Elige tu propia aventura. Nel frattempo, Lux aveva già messo in dialogo la sua scrittura con artisti e sensibilità vicini alla musica alternativa: fra le presenze del disco ci sono Björk e Yves Tumor, mentre la voce di Patti Smith compare in un estratto d’archivio nel finale di La Yugular.

La poetessa e musicista newyorkese ha anche assistito a un concerto di Rosalía al Madison Square Garden e ha espresso pubblicamente la propria ammirazione per la sua esibizione. Sono connessioni diverse per natura e peso, ma aiutano a leggere meglio la stima che circonda la cantante in ambito rock. La sua identità musicale nasce da un percorso in cui flamenco, pop, elettronica e sperimentazione convivono senza chiedere il permesso ai confini di genere. 

Dopamine Chamber dei Fontaines D.C. uscirà il 16 ottobre, mentre Carnaval De Luz, sedicesimo album degli U2 e primo disco di inediti della band in nove anni, arriverà il 13 novembre. 

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