Rolling Stones, Alexander Skarsgård protagonista del nuovo video. Ronnie Wood: "Keith non ha voglia di partire in tour"
02 ottobre 2026 alle ore 13:07, agg. alle 13:22
Gli Stones pubblicano il video di "Mr. Charm". Ronnie Wood vorrebbe tornare dal vivo, ma l’entusiasmo di Keith Richards resta un’incognita.
I Rolling Stones hanno affidato ad Alexander Skarsgård il ruolo da protagonista nel video di "Mr. Charm", nuovo singolo estratto da Foreign Tongues. Il clip arriva mentre il futuro dal vivo della band rimane aperto: Mick Jagger e Ronnie Wood vorrebbero portare il disco in tour, mentre Keith Richards sembra meno disposto ad affrontare un’altra lunga serie di concerti negli stadi.
Diretto da Henry Scholfield, già al lavoro con Billie Eilish, Dua Lipa, Stromae e Stormzy, il video è stato girato a Palmdale, in California. Skarsgård interpreta un affascinante opportunista che entra in un diner nel deserto e ne altera immediatamente gli equilibri, muovendosi tra i clienti con una gestualità che richiama inevitabilmente Mick Jagger.
È l’ultimo capitolo del lungo rapporto tra i Rolling Stones e il cinema. Negli anni la band ha scelto attori come Angelina Jolie, Kristen Stewart, Noomi Rapace, Nicholas Hoult e Paul Mescal per trasformare i propri video in piccoli film autonomi. Nel ciclo di Foreign Tongues erano già comparsi Anya Taylor-Joy e Charles Melton in "Jealous Lover" e Odessa A’zion in "In The Stars".
"Mr. Charm" e il lato più contemporaneo di "Foreign Tongues"
"Mr. Charm" prende di mira la figura del miliardario tecnologico capace di costruire potere e consenso attraverso il proprio carisma. Nel video questa idea viene trasferita in un ambiente molto più piccolo: Skarsgård non controlla una piattaforma globale, ma conquista progressivamente tutte le persone presenti nel locale.
Il singolo digitale contiene anche "Bad Luck Hideaway", brano aggiuntivo costruito intorno a una registrazione di Charlie Watts. Non è un dettaglio isolato. Anche "Hit Me In The Head", inserita nell’album, utilizza una parte di batteria lasciata dal musicista prima della morte avvenuta nel 2021.
Ronnie Wood ha spiegato che Mick Jagger conserva un archivio di registrazioni del batterista: "Abbiamo fatto alcune cose a Parigi alle quali so che potrebbe attingere". Non significa che ogni futuro disco degli Stones verrà costruito con materiale d’archivio, ma conferma la volontà di mantenere Watts dentro la loro musica senza trasformare la sua presenza in un semplice omaggio celebrativo.
Pubblicato a luglio, Foreign Tongues è il venticinquesimo album in studio britannico dei Rolling Stones e segue Hackney Diamonds, vincitore di un Grammy. Alcune idee risalgono a quelle sessioni, ma il disco è stato completato soprattutto attraverso nuove registrazioni, ancora una volta guidate dal produttore Andrew Watt.
Le quattordici tracce includono contributi di Paul McCartney, Robert Smith dei Cure, Steve Winwood, Bruno Mars e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers. Diverse collaborazioni sono nate senza una pianificazione precisa. Jagger ha raccontato che Robert Smith era passato in studio soltanto per ascoltare: "Gli ho detto: Robert, non puoi limitarti ad ascoltare, devi partecipare".
Andrew Watt ha cercato di conservare l’interazione fisica della band registrando senza click e lasciando i musicisti suonare insieme nella stanza. Allo stesso tempo ha introdotto elementi meno tradizionali, come un sub-basso sintetizzato in "In The Stars". Foreign Tongues non prova quindi a ricostruire artificialmente gli Stones degli anni Settanta: utilizza il loro modo di suonare dentro una produzione contemporanea.
Nei testi trovano spazio farmaci, tecnologia, crisi climatica e tensioni politiche. Wood ha spiegato: "Dobbiamo provare a mantenere il sorriso sul volto delle persone, ma anche essere brutalmente onesti sulla malattia che attraversa il Paese. Stanno succedendo molte cose negative".
Il tour dei Rolling Stones fermato da Keith Richards?
Il punto ancora irrisolto riguarda i concerti. Alla fine del 2025 erano emerse indiscrezioni su una possibile tournée dei Rolling Stones negli stadi britannici ed europei nel 2026. Il progetto non era mai stato annunciato ufficialmente, ma promoter e organizzatori avrebbero già presentato una serie di date alla band.
Secondo le ricostruzioni pubblicate all’epoca, Keith Richards non avrebbe voluto assumersi l’impegno di un tour di oltre quattro mesi. La decisione venne quindi raccontata come il principale motivo dell’abbandono del progetto. Non è mai arrivata, però, una conferma diretta dei dettagli attribuiti alle fonti anonime, né risulta verificata l’ipotesi secondo cui alla base ci sarebbero specifici problemi di salute.
Richards ha successivamente confermato soltanto che gli Stones non sarebbero andati in tour nel 2026, lasciando aperta la possibilità di riparlarne per il 2027. Jagger, durante la presentazione di Foreign Tongues, aveva espresso chiaramente il desiderio di tornare sul palco: "Speriamo di andare in tour. Ronnie e io lo vogliamo davvero e speriamo di rivedere tutti in giro".
Ora è stato Ronnie Wood a rendere più esplicita la differenza di posizione interna alla band. Intervistato da NME, il chitarrista ha dichiarato: "So che Mick non vede l’ora di partire e Keith invece no. Per farlo serve l’entusiasmo di tutti".
Wood ha spiegato di essere pronto a rispondere alla chiamata, pur non avendo ricevuto indicazioni concrete: "Quando i miei compagni diranno: ‘Andiamo’, io sarò pronto. Al momento, però, non ho alcun programma". Anche davanti all’ipotesi di un’apparizione a Glastonbury nel 2027 non ha nascosto il proprio interesse: "Lo farei immediatamente. Penso che dovremmo tenere un concerto e credo che dovremmo fare un tour, ma è più facile dirlo che farlo".
Ronnie Wood: "Il disco ha bisogno di essere presentato dal vivo"
In attesa di una decisione, Wood continua a suonare con la propria band, gli Ammo, proprio per mantenersi pronto. Il chitarrista ritiene che la storia di Foreign Tongues non possa considerarsi completa senza un vero passaggio sul palco.
"Le persone che hanno ascoltato l’album sono molto contente, ma adesso ha bisogno di una presentazione dal vivo", ha spiegato. "Mick e io abbiamo fatto una piccola esibizione qualche tempo fa, suonando una canzone del disco e alcuni altri brani. È stato divertente, ma abbiamo bisogno di tornare a essere l’intera unità".
Al momento, quindi, non esiste un tour dei Rolling Stones nel 2027 e non sono state fissate date. Esiste però una band ancora produttiva, un album che Jagger e Wood vogliono portare dal vivo e un ostacolo descritto ormai apertamente: convincere Keith Richards che sia arrivato il momento di rimettersi in viaggio.