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Rockstar cacciate dai voli e bandite: i casi più assurdi

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Author image Gianluigi Riccardo

01 settembre 2026 alle ore 14:47, agg. alle 15:20

Dai pantaloni di Billie Joe Armstrong al bagno di Izzy Stradlin: cinque storie di rockstar, incidenti in cabina e compagnie aeree esasperate.

Un paio di pantaloni troppo bassi può bastare per perdere un volo. Un bagno occupato, invece, può diventare l’inizio di un caso giudiziario. La storia dei rapporti tra rockstar e compagnie aeree comprende incidenti nei quali dettagli apparentemente insignificanti hanno provocato discussioni, interventi della polizia e divieti destinati a durare ben più di una tournée.

Il repertorio va dalle contestazioni sull’abbigliamento agli eccessi con l’alcol, passando per richieste di trattamento privilegiato e oggetti improbabili: uno yogurt, un carrello scambiato per un lettore CD, persino uno scone.

Episodi diversi, accomunati dall’incontro tra personalità abituate a occupare la scena e un ambiente nel quale le istruzioni dell’equipaggio valgono anche per chi riempie gli stadi.

Billie Joe Armstrong: fuori dal volo per i pantaloni bassi

Il 1° settembre 2011, Billie Joe Armstrong deve volare da Oakland a Burbank con Southwest Airlines. Il problema nasce durante l’imbarco: un’assistente di volo ritiene che il frontman dei Green Day porti i pantaloni troppo bassi e gli chiede di tirarli su.

A raccontare la scena è Cindy Qiu, produttrice dell’emittente KGO-TV, presente sull’aereo. Armstrong replica domandando se non ci siano questioni più importanti delle quali occuparsi. L’assistente insiste: "Tirati su i pantaloni o scendi dall’aereo".

La discussione finisce con l’allontanamento del cantante.

Armstrong racconta immediatamente l’accaduto su Twitter, incredulo per essere stato escluso dal volo a causa dell’abbigliamento. La compagnia, però, cambia registro: il portavoce Brad Hawkins conferma di averlo contattato per scusarsi e comunica che la situazione è stata risolta con soddisfazione del passeggero. News

Izzy Stradlin: il bagno occupato e l’arresto a Phoenix

Il caso di Izzy Stradlin è molto meno innocuo.

Il 27 agosto 1989, il chitarrista dei Guns N’ Roses viaggia da Indianapolis verso Los Angeles. Durante il tragitto fuma nella zona non fumatori, insulta un’assistente di volo e urina sul pavimento dell’area di servizio dell’aereo.

Secondo la ricostruzione, Stradlin è irritato dall’attesa per utilizzare la toilette. Il suo addetto stampa tenta una difesa destinata a diventare parte dell’aneddoto: il musicista stava semplicemente "esprimendo se stesso".

Allo scalo di Phoenix interviene la polizia e il viaggio finisce con un arresto. Seguono un anno di libertà vigilata e una lettera di scuse all’equipaggio. L’episodio si colloca anche nel periodo che precede la scelta di disintossicarsi: tornato in Indiana, Stradlin abbandona alcol e droghe. Nel 1991 lascerà i Guns N’ Roses, ormai sempre meno disposto a convivere con lo stile di vita della band.


Liam Gallagher: il divieto di Cathay Pacific e il mistero dello scone

Nel 1998 gli Oasis arrivano in Australia accompagnati da una polemica sul volo Cathay Pacific da Hong Kong a Perth. I resoconti parlano di insulti, oggetti lanciati e sigarette accese dove non è consentito fumare.

Nelle ricostruzioni compare anche uno scone, il piccolo prodotto da forno britannico, indicato come elemento di una discussione.  Liam avrebbe infatti 'minacciato' il pilota con uno scone, addirittura imburrato, lamentandosi della forma del dolcetto!

Il dettaglio gastronomico è diventato celebre ma, evidentemente, le contestazioni riguardavano il comportamento a bordo.

Liam nega di aver lanciato oggetti: "Non ho tirato niente. Non so di cosa stiano parlando".

Cathay Pacific gli impone un divieto a vita di volare con la compagnia.

La sua reazione pubblica riassume perfettamente la disponibilità a ricucire e risolvere la questione, in pieno stile Gallagher:  "Preferirei andare a piedi".


Peter Buck: uno yogurt, un carrello e l’assoluzione

Nell’aprile 2001 Peter Buck, chitarrista dei R.E.M., finisce al centro di un caso giudiziario dopo un volo British Airways da Seattle a Londra.

Secondo l’accusa, avrebbe rovesciato un carrello e imbrattato di yogurt alcuni assistenti durante una colluttazione.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, Buck aveva con sé alcuni dischi e aveva chiesto all’equipaggio di metterli. Quando gli risposero che non disponevano di un lettore CD, avrebbe scambiato il carrello per un apparecchio musicale e tentato di inserirvi un disco

Buck sostiene di non ricordare gli episodi e attribuisce il proprio stato a una reazione tra vino e sonnifero. "Per me era semplicemente incomprensibile", dichiara durante il processo. A testimoniare sul suo carattere arrivano anche Michael Stipe, Mike Mills e Bono.

Il dato decisivo è l’esito: il 5 aprile 2002 viene assolto da tutte le accuse. British Airways accetta il verdetto e conferma che potrà tornare a viaggiare sui suoi aerei. 

Jim Morrison: l’arresto durante il viaggio per vedere gli Stones

L’11 novembre 1969 Jim Morrison vola da Los Angeles a Phoenix per vedere i Rolling Stones insieme all’attore Tom Baker. La destinazione è già singolare: il Veterans Coliseum, che aveva vietato al cantante dei Doors di esibirsi dopo un concerto movimentato.

Morrison e Baker bevono e disturbano l’equipaggio. Il comandante minaccia di tornare indietro; l’aereo prosegue, ma all’arrivo scatta l’arresto

Nell’aprile 1970 Morrison viene assolto dopo che un’assistente corregge la propria testimonianza, ammettendo uno scambio di persona. Resta una conseguenza amministrativa: a giugno la Federal Aviation Administration gli infligge una multa di 600 dollari.

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