Ramones, i Cretin Family debuttano con Billie Joe Armstrong, Travis Barker e Billy Idol
31 agosto 2026 alle ore 12:28, agg. alle 12:40
Il supergruppo ha celebrato a Los Angeles i 50 anni del debutto dei Ramones con CJ Ramone, Tim Armstrong e numerosi ospiti.
La celebrazione per i 50 anni dei Ramones ha trovato il suo momento più rumoroso nella serata del 30 agosto, quando sul palco dell’Hollywood Forever Cemetery di Los Angeles hanno debuttato i Cretin Family. Dietro il nome del supergruppo si sono riuniti Billie Joe Armstrong dei Green Day, Tim Armstrong dei Rancid, Travis Barker dei Blink-182 e CJ Ramone, bassista dei Ramones dal 1989 fino allo scioglimento del 1996.
Un incontro costruito per una sola notte, ma con una formazione che riassume buona parte della discendenza diretta della band newyorkese. Il concerto, tutto esaurito, è stato il centro di The Official Ramones 50th Anniversary Tribute, evento organizzato da Ramones Productions e Hollywood Forever in un luogo già profondamente legato alla memoria di Johnny e Dee Dee Ramone.
I Cretin Family tra classici dei Ramones e ospiti speciali
Il set è durato poco meno di un’ora, mantenendo una velocità coerente con il materiale celebrato: 19 brani, pochi intervalli e una distribuzione delle parti vocali tra Billie Joe Armstrong, Tim Armstrong e CJ Ramone. Dopo l’introduzione strumentale di "Durango 95", il concerto è entrato immediatamente nel vivo con "Rockaway Beach", cantata insieme dai due Armstrong, seguita da "Cretin Hop" con Billie Joe alla voce e "Gimme Gimme Shock Treatment" affidata a Tim.
CJ Ramone si è preso il centro del palco per "The Crusher" e per "R.A.M.O.N.E.S.", l’omaggio scritto dai Motörhead e diventato negli anni una sorta di inno parallelo della famiglia Ramones. Fred Armisen ha raggiunto il gruppo per "Danny Says", mentre Jason Freese, collaboratore di lunga data dei Green Day, ha aggiunto il sassofono a "Do You Remember Rock ’n’ Roll Radio?".
Il primo passaggio generazionale evidente è arrivato con le Linda Lindas, ospiti per "California Sun" e "I Wanna Be Sedated". Una scelta tutt’altro che ornamentale: la giovane band di Los Angeles rappresenta una delle dimostrazioni più immediate di come l’essenzialità dei Ramones continui a funzionare anche fuori dal contesto storico del punk degli anni Settanta.
Il finale è stato invece affidato a Billy Idol. Il cantante britannico ha interpretato "Beat on the Brat", ha riportato il concerto verso la propria storia con "Ready Steady Go" dei Generation X e ha chiuso insieme all’intera formazione sulle note di "Blitzkrieg Bop". Prima di lui i Cretin Family avevano attraversato anche "Sheena Is a Punk Rocker", "Commando", "Havana Affair", "Oh Oh I Love Her So" e "Surfin’ Bird".
Billie Joe Armstrong e Travis Barker: "I Ramones sono il modello"
La formazione non era stata assemblata semplicemente per aggiungere nomi importanti al cartellone. Tutti i musicisti coinvolti hanno più volte riconosciuto nei Ramones un punto di partenza fondamentale. Billie Joe Armstrong, che con i Green Day aveva già suonato tre loro brani durante la cerimonia d’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame del 2002, ha spiegato: "Lo spirito dei Ramones è vivo in ogni concerto punk organizzato in un cortile, in ogni club e in ogni festival. Generazione dopo generazione, cretini e disadattati diventano fan dei Ramones. I ragazzi vengono influenzati da loro e ancora non lo sanno".
Travis Barker ha sintetizzato lo stesso concetto in maniera ancora più diretta: "I Ramones sono il modello. Il punk rock non sarebbe quello che è oggi senza di loro. È un onore celebrare i 50 anni di una delle più grandi band di sempre".
Tim Armstrong ha invece ricordato l’impatto della prima scoperta del gruppo: "Dal momento in cui ho ascoltato i Ramones per la prima volta, la musica non è più stata la stessa. Sono la mia band preferita di sempre. Non vedevo l’ora di suonare quelle canzoni perfette con CJ, Travis e Billie".
Dai vinili alla mostra: tutta l’operazione per i 50 anni di "Ramones"
Il concerto di Los Angeles rappresenta soltanto una parte del programma avviato il 23 aprile 2026, esattamente cinquant’anni dopo l’uscita dell’album di debutto "Ramones". Rhino Records e Ramones Productions hanno impostato una celebrazione lunga un anno, articolata tra ristampe, recupero del catalogo audiovisivo, mostre ed eventi dal vivo.
L’operazione discografica comprende il primo picture disc ufficiale di "Ramones", pubblicato il 17 luglio con la celebre fotografia di Roberta Bayley, e l’edizione su doppio vinile colorato di "Live at the Roxy, 8/12/76", arrivata il 31 luglio all’interno della campagna Spirit of ’76. È stata inoltre realizzata una playlist di 50 brani scelti per raccontare l’intera carriera.
Undici video, tra cui "I Wanna Be Sedated", "Psycho Therapy", "Rock ’n’ Roll High School", "Sheena Is a Punk Rocker" e "Do You Remember Rock ’n’ Roll Radio?", sono stati rimasterizzati e restaurati in alta definizione. Dal 4 luglio il Punk Rock Museum di Las Vegas ospita inoltre la prima mostra autorizzata interamente dedicata ai Ramones, con cimeli, musica, incontri, performance, visite guidate e attività curate dalla Punk Foundation insieme a Linda Ramone.
La serata di Hollywood Forever, presentata da John Travolta e completata dal DJ set di Shepard Fairey e dalle proiezioni di "Carrie" e "Propeller One-Way Night Coach", ha avuto anche una finalità benefica: i proventi sono stati destinati alla ricerca sul cancro del David Agus MD Cancer Research Program presso l’Ellison Institute. Un modo concreto per trasformare il cinquantenario del debutto in qualcosa di più ampio di una ristampa celebrativa.