Queens Of The Stone Age, il disco che ha trasformato Josh Homme da promessa del desert rock
06 giugno 2026 alle ore 08:25, agg. alle 15:49
Pubblicato nel 2000, Rated R è l'album che ha trasformato i Queens Of The Stone Age in una delle band più innovative del rock moderno
A inizio degli anni 2000 i Queens Of The Stone Age pubblicano "Rated R", quando la band di Josh Homme è ancora considerata da molti un'estensione della scena desert rock nata attorno ai Kyuss. Il debutto omonimo del 1998 aveva attirato l'attenzione della critica, ma è con il secondo album che il gruppo compie il salto definitivo, realizzando un lavoro destinato a ridefinire la propria identità e a gettare le basi per tutto ciò che sarebbe arrivato dopo.
"Rated R" rappresenta infatti il momento in cui i Queens Of The Stone Age smettono di essere soltanto gli eredi dei Kyuss e diventano una delle realtà più originali del rock del nuovo millennio.
Un disco imprevedibile, provocatorio e ricco di contrasti, capace di alternare riff pesantissimi, melodie pop, psichedelia, ironia e oscurità senza perdere coerenza. Ancora oggi viene considerato uno dei lavori fondamentali della loro discografia.
Come nacque Rated R: la fine dell'ombra dei Kyuss
Dopo lo scioglimento dei Kyuss nel 1995, Josh Homme aveva iniziato a costruire un nuovo progetto attorno a una visione musicale molto diversa. L'idea era semplice: eliminare i limiti del rock pesante tradizionale e creare musica che fosse contemporaneamente aggressiva, accessibile e imprevedibile.
Per Rated R Homme e Nick Oliveri ampliano notevolmente il raggio d'azione. Attorno alla band ruota una vera e propria comunità di musicisti: Mark Lanegan, Chris Goss, Dave Catching, Brendon McNichol, Gene Trautmann e Nick Lucero partecipano alle registrazioni, contribuendo a creare quell'atmosfera collettiva che caratterizza il disco.
Perfino Rob Halford dei Judas Priest finirà per comparire nel progetto.
L'obiettivo dichiarato era quello di sorprendere continuamente l'ascoltatore. In diverse interviste dell'epoca Homme spiegò come la band volesse evitare qualsiasi prevedibilità stilistica, passando da momenti quasi pop ad altri decisamente disturbanti nel giro di pochi minuti. Quella ricerca dell'imprevedibilità diventerà uno dei marchi di fabbrica dei Queens Of The Stone Age per tutta la loro carriera.
Scrittura e registrazioni: il caos controllato di Josh Homme
Le sessioni di registrazione si svolgono principalmente ai Sound City Studios di Los Angeles sotto la supervisione di Josh Homme e Chris Goss. A differenza di molti album hard rock dell'epoca, Rated R non cerca la perfezione tecnica ma punta a catturare energia e spontaneità.
La scrittura dei brani segue una filosofia precisa: ogni canzone deve possedere una propria personalità. Per questo motivo il disco passa continuamente da atmosfere differenti. Si va dal pop oscuro di The Lost Art Of Keeping A Secret alle derive psichedeliche di Better Living Through Chemistry, fino all'aggressività quasi punk di Quick And To The Pointless.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il contributo di Mark Lanegan. La sua voce profonda e malinconica arricchisce il disco in brani come In The Fade, considerata ancora oggi una delle canzoni più amate dai fan. La combinazione tra il falsetto di Homme e il timbro baritonale di Lanegan crea un equilibrio che diventerà centrale anche nei lavori successivi.
Le registrazioni furono caratterizzate da un clima creativo estremamente libero. Homme ha sempre sostenuto che il rock dovesse mantenere una componente di rischio e imprevedibilità. In un'intervista successiva dichiarò: "Il rock'n'roll è una cosa volatile", sottolineando come gli errori e il caos facciano parte del processo creativo.
I brani chiave: tra provocazione, melodia e sperimentazione
L'apertura affidata a Feel Good Hit Of The Summer è probabilmente uno degli atti più provocatori della storia del rock contemporaneo. Il testo consiste quasi esclusivamente nell'elenco di diverse sostanze stupefacenti. Homme raccontò che l'idea nacque dopo una festa di Capodanno particolarmente movimentata e che inizialmente il pezzo era stato concepito quasi come uno scherzo.
Il brano attirò immediatamente polemiche e censure radiofoniche negli Stati Uniti, contribuendo però a far parlare enormemente della band. La presenza di Rob Halford ai cori rappresenta una delle curiosità più celebri dell'album. Secondo quanto raccontato successivamente, il cantante dei Judas Priest lesse il testo e commentò divertito: "Cocktail rock'n'roll, credo di averlo inventato io".
Se Feel Good Hit Of The Summer è la provocazione, The Lost Art Of Keeping A Secret rappresenta invece il manifesto artistico del gruppo. La canzone unisce riff ipnotici, melodie memorabili e una struttura accessibile che permette ai Queens Of The Stone Age di raggiungere un pubblico molto più ampio.
Altro momento fondamentale è Better Living Through Chemistry, una lunga esplorazione psichedelica che mostra la capacità di Homme di costruire tensione attraverso dinamiche progressive e arrangiamenti in continua evoluzione.
Infine In The Fade resta uno dei vertici emotivi dell'intero catalogo QOTSA. La voce di Mark Lanegan trasforma il brano in una riflessione malinconica e intensa che anticipa molte delle atmosfere che la band svilupperà negli anni successivi.
L'identità estetica e l'eredità di Rated R
L'importanza di Rated R non riguarda soltanto la musica. L'intero progetto visivo contribuisce a costruire un'identità forte e immediatamente riconoscibile.
La copertina riprende il simbolo della classificazione cinematografica americana "Rated R", normalmente associata ai contenuti destinati a un pubblico adulto. Una scelta perfettamente coerente con il carattere provocatorio dell'album.
Anche il videoclip di Feel Good Hit Of The Summer diventa un elemento centrale della comunicazione della band. Le immagini accentuano il carattere caotico e autodistruttivo del brano, trasformandolo in una sorta di manifesto visivo dell'estetica QOTSA dei primi anni Duemila.
L'uso di grafica minimale, colori forti e riferimenti alla cultura underground americana contribuisce a definire un immaginario che accompagnerà il gruppo per tutta la prima fase della carriera.
Osservando oggi la discografia dei Queens Of The Stone Age, Rated R appare come il vero punto di svolta.
Il debutto aveva introdotto il progetto, mentre "Songs For The Deaf" del 2002 avrebbe portato il gruppo al successo mondiale. Tuttavia, senza Rated R quel salto non sarebbe stato possibile. È qui che Homme sviluppa il metodo compositivo che caratterizzerà tutta la sua produzione futura: contaminazione, ricerca melodica, ironia e volontà costante di sfuggire alle etichette.
L'album dimostra che il rock pesante può essere creativo, eccentrico e perfino pop senza perdere credibilità. Una lezione che influenzerà gran parte della scena alternative rock degli anni Duemila.
A oltre venticinque anni dalla pubblicazione, Rated R resta uno dei lavori più importanti della storia dei Queens Of The Stone Age: un disco capace di fotografare il momento esatto in cui Josh Homme smette di essere l'ex leader dei Kyuss e diventa una delle figure più influenti del rock contemporaneo.