Power to the People: Springsteen, Morello e il rock che si è ritrovato sul palco
05 ottobre 2026 alle ore 12:16, agg. alle 12:30
Foo Fighters, Joan Baez, Jack Black e Geezer Butler fra i protagonisti del festival organizzato da Tom Morello nel Maryland.
Il 3 ottobre il Merriweather Post Pavilion di Columbia, nel Maryland, è diventato un grande palco condiviso: Bruce Springsteen e Joan Baez, Foo Fighters e Tom Morello, Jack Black e Geezer Butler, Mike McCready e Matt Cameron. Il primo Power to the People Festival, curato dal chitarrista dei Rage Against The Machine, ha messo insieme rock, punk, metal, hip hop e folk in una giornata dichiaratamente dedicata a musica e partecipazione civile.
L’idea non era costruire una rassegna di set separati, ma favorire incontri: repertori che si incrociano, musicisti di generazioni diverse e canzoni che, in quel contesto, assumono un peso ulteriore. Il festival ha sostenuto VoteRiders e HeadCount, organizzazioni impegnate nell’accesso al voto e nella partecipazione civica; nell’area chiamata Freedom Village il pubblico poteva incontrare associazioni e informarsi sulle iniziative locali.
Springsteen e Baez, poi il finale con Dave Grohl
Springsteen ha aperto il suo set con "Streets of Minneapolis", prima di invitare Joan Baez per "Chimes of Freedom" di Bob Dylan. Nel corso della serata si sono aggiunte altre voci: Tom Morello per "Clampdown" dei Clash e "The Ghost of Tom Joad"; Dave Matthews e Nathaniel Rateliff per "Fortunate Son" dei Creedence Clearwater Revival; infine Dave Grohl, Matthews e Morello per "Rockin’ in the Free World" di Neil Young.
La chiusura ha riunito sul palco gli artisti della giornata per "This Land Is Your Land" di Woody Guthrie e "Power to the People" di John Lennon. Non un medley costruito per la sorpresa fine a sé stessa: la scaletta ha tenuto insieme canzoni nate in epoche diverse, ma legate dall’idea che il rock possa essere anche un luogo di confronto pubblico.
Jack Black con Geezer Butler; Taylor Momsen canta Soundgarden
Fra i momenti più inattesi c’è stato il set di Jack Black con la formazione soprannominata Jack Sabbath: con lui Roman Morello alla chitarra, Revel Ian al basso, Yoyoka Soma alla batteria e Hugo Weiss alle tastiere. Dopo "Mr. Crowley" di Ozzy Osbourne e "The Wizard" dei Black Sabbath, è arrivato Geezer Butler per "War Pigs". L’incontro funzionava anche per il suo passaggio generazionale: i giovani musicisti che accompagnano Black sono entrati in un repertorio fondativo del metal al fianco di uno dei suoi autori.
Più direttamente legato alla storia di Seattle è stato il tributo dei Suns of Soundgarden: Taylor Momsen alla voce, Mike McCready alla chitarra, Matt Cameron alla batteria, Tom Morello e Robbie Mangano. La formazione ha suonato "Loud Love", "Outshined" e "Spoonman". Presentandola, Morello ha ricordato come i Soundgarden avessero “riscattato hard rock e metal” unendo riff pesanti e testi introspettivi. Una definizione che spiega perché la band resti un riferimento anche per artisti provenienti da scene diverse.
Il festival ha avuto anche un lato hip hop-rock: Serj Tankian ha raggiunto Morello per "Adjourn It", la loro collaborazione recente, e per "Like a Stone" degli Audioslave; Darryl “DMC” McDaniels è salito sul palco per "It’s Tricky" e "Walk This Way", con Chuck D, B-Real, Sen Dog e Jack Black nella seconda.