Peter Gabriel lancia o\i: album con uscita lunare
14 gennaio 2026 alle ore 16:12, agg. alle 16:27
Peter Gabriel annuncia o\i, nuovo album con singoli rilasciati a ogni luna piena e mix multipli: rivoluzione dopo i/o del 2023.
Peter Gabriel torna sotto i riflettori con o\i, ufficialmente annunciato all’inizio del 2026 e già inaugurato dal singolo “Been Undone” pubblicato il 3 gennaio in contemporanea con la luna piena dell’anno.
Come già sperimentato con il precedente progetto i/o del 2023 — in cui ogni singolo è stato rilasciato mensilmente con due mix, il Bright-Side e il Dark-Side — anche o\i seguirà il ciclo lunare, proponendo ogni brano sia nella versione di Mark “Spike” Stent sia in quella di Tchad Blake.
Questa strategia, capace di estendere l’attenzione mediatica per mesi anziché concentrare l’hype in una sola data d’uscita, rappresenta una sfida creativa e commerciale nel panorama musicale globale. Gabriel ha dichiarato che le canzoni esplorano “pensieri e sentimenti” proiettati verso un futuro di trasformazioni tecnologiche, dall’IA alle interfacce cervello-computer, e ogni traccia sarà accompagnata da un’opera artistica originale.
L’approccio alla luna piena come trigger per il rilascio riflette una visione artistica che unisce natura e tecnologia, trasformando l’album in un’esperienza diffusa, distribuita nel tempo, e non solo un contenitore finale di canzoni. Questo accentua l’aspetto rituale dell’ascolto e invita il pubblico a riflettere su ciascun brano singolarmente prima della raccolta completa.
i/o vs o\i: continuità e innovazione nella strategia di uscita
La scelta di Gabriel di pubblicare nuovi lavori seguendo il ciclo lunare non nasce con o\i: la stessa formula fu usata per l’album i/o nel 2023, dove ogni traccia è stata rilasciata nella fase di luna piena, seguita da una versione alternativa alla luna nuova.
In quel caso, la doppia mixologia Bright-Side e Dark-Side ha prodotto un totale di 24 versioni di 12 canzoni, trasformando l’album in un’opera espansa. Anche se questo modello è stato accolto con entusiasmo da molti fan, ha suscitato critiche per la lentezza della procedura e per la difficoltà di mantenere l’attenzione del pubblico durante un ciclo prolungato di annunci.
Confronto con altre strategie in musica: mentre la maggior parte degli artisti punta su un lancio tradizionale – singoli promozionali seguiti dall’uscita simultanea dell’album – Gabriel ha adottato un modello più simile ai serial televisivi contemporanei, dove ogni episodio (o in questo caso, ogni singola traccia) è un micro-evento di rilancio e conversazione continua. Questo crea un calendario di contenuti per tutto l’anno, che potenzialmente aumenta il coinvolgimento dei fan e la percezione dell’opera come un progetto in divenire.
Il parallelo con i/o evidenzia anche una maturazione dell’idea: se i/o era un esperimento ambizioso dopo oltre vent’anni di silenzio creativo, o\i appare come la sua logica evoluzione — più strutturata, concettuale e profondamente integrata nel modo in cui Gabriel concepisce musica, arte visiva e narrazione.
Oltre o\i: live, uscite archivistiche e l’eredità di Gabriel
Parallelamente al lancio di o\i, Peter Gabriel ha programmato diverse uscite che arricchiscono il suo catalogo recente, consolidando un 2025-26 di grande attività per l’artista.
Tra le principali troviamo la pubblicazione di “In The Big Room”, un album live tratto da un concerto privato del 2003, previsto in vinile e CD a marzo, e “Live At WOMAD 1982”, registrazione storica del festival WOMAD che uscirà su supporti fisici a maggio.
Queste operazioni non solo soddisfano l’appetito dei collezionisti, ma rivelano anche la strategia curatoriale di Gabriel, che alterna novità e materiale d’archivio per mantenere viva l’attenzione sulla propria figura artistica. Le uscite dal vivo si inseriscono in una narrativa più ampia sulla rilevanza culturale dell’artista, raccontata attraverso momenti storici e performance iconiche che dialogano con il nuovo materiale inedito.
Il mix di rilascio lunare di nuove tracce con la riscoperta di registrazioni storiche riflette un equilibrio tra futuro e passato: Gabriel non solo spinge i confini della distribuzione musicale, ma celebra anche il proprio percorso artistico, creando un’offerta multiforme capace di attrarre fan storici e nuove generazioni.