Paura per gli AC/DC, Stevie Young ricoverato d'urgenza
20 marzo 2026 alle ore 10:32, agg. alle 11:35
Esami medici in corso e tre concerti sold-out a rischio a Buenos Aires. Il promoter: “È di buon umore e vuole tornare presto”. Il Power Up Tour continua
Momenti di forte apprensione per i fan degli AC/DC e per l’intero mondo del rock internazionale: il chitarrista ritmico Stevie Young è stato ricoverato d’urgenza in un ospedale di Buenos Aires dopo aver accusato un malessere nei giorni immediatamente precedenti ai concerti sold-out nella capitale argentina.
L’episodio, avvenuto durante la tappa sudamericana del mastodontico “Power Up Tour”, ha acceso i riflettori sulle condizioni di salute del musicista scozzese, classe 1956, e sulla tenuta di uno dei tour più attesi dell’anno.
Secondo le informazioni ufficiali diffuse dal promoter dell’evento e riprese dalle principali agenzie internazionali, il Stevie Young “non si sentiva bene” e, “per precauzione, è stato ricoverato in una struttura locale dove ha effettuato una serie completa di esami”.
Le cause del malessere non sono state rese note, ma l’entourage della band ha voluto rassicurare immediatamente il pubblico mondiale. Un portavoce ha infatti dichiarato: “Stevie sta bene ed è di buon umore”, aggiungendo che il musicista “non vede l’ora di tornare sul palco lunedì”.
Il ricovero di Stevie Young
Il ricovero è avvenuto presso il Sanatorio Mater Dei della capitale argentina, proprio mentre la band stava ultimando i preparativi per la prima delle tre date previste nello Estadio River Plate, capace di accogliere fino a 85.000 spettatori.
Le informazioni sui referti medici restano al momento limitate e filtrate con estrema cautela. Le fonti ufficiali parlano di “una serie completa di test”, effettuata “per eccesso di prudenza”, senza indicare diagnosi precise o patologie specifiche.
Questo approccio prudente non sorprende, considerando lb – 69 anni – e la storia recente degli AC/DC, segnata negli ultimi anni da diversi stop legati a problemi di salute dei membri. Il promoter del tour ha ribadito che l’obiettivo è garantire la sicurezza dell’artista prima di qualsiasi ritorno sul palco.
Nel frattempo, il clima fuori dall’hotel della band a Buenos Aires è stato descritto come teso ma carico di affetto: gruppi di fan si sono radunati per attendere notizie e sostenere il loro idolo. Il comunicato diffuso alla stampa ha sottolineato che Stevie Young è “ottimista” e motivato a riprendere l’attività live quanto prima, segnale che lascia sperare in una risoluzione rapida dell’emergenza.
Stevie Young e l'eredità di zio Malcolm
Nonostante lo spavento, il calendario del tour mondiale non risulta, almeno per ora, modificato. Gli AC/DC sono attesi per tre concerti consecutivi a Buenos Aires – il 23, 27 e 31 marzo – tutti già esauriti in poche ore, segno di un entusiasmo travolgente per il ritorno della band in Argentina dopo oltre quindici anni.
La tournée, dedicata all’album “Power Up” del 2020, ha già toccato città come São Paulo e Santiago del Cile e proseguirà verso il Messico all’inizio di aprile, prima di approdare in altre metropoli del continente americano.
Entrato stabilmente negli AC/DC nel 2014, Stevie Young ha raccolto l’eredità del leggendario zio Malcolm Young. La sua storia con il gruppo, però, affonda le radici molto più indietro nel tempo: già nel 1988 aveva sostituito temporaneamente Malcolm durante un tour statunitense, dimostrando di possedere il groove e la precisione ritmica necessari per mantenere vivo il marchio sonoro della band.
Negli ultimi anni il suo ruolo è diventato sempre più centrale, soprattutto dopo la scomparsa di Malcolm nel 2017. Stevie è considerato oggi il “custode” del tipico riffing granitico degli AC/DC, un elemento che ha contribuito a mantenere coeso il sound del gruppo anche nelle fasi più turbolente.