Novità

Paul Stanley: lo show olografico dei Kiss “farà impazzire il pubblico”

A placeholder image for the article
Author image Gianluigi Riccardo

18 marzo 2026 alle ore 13:00, agg. alle 13:41

Il frontman dei Kiss promette uno spettacolo “reale quanto lui”: tecnologia immersiva, scenari impossibili e debutto imminente per il progetto che cambierà i live. 🎸

Dall'addio alle scene dei KISS si parla di quello che sarà lo show che vedrà la leggendaria band americana ritornare sul palco sotto forma di ologramma.

A dare un aggiornamento sullo stato dei lavori è stato Paul Stanley, che nelle ultime ore ha parlato con entusiasmo del discusso spettacolo olografico della band. Un progetto ambizioso, tecnologicamente rivoluzionario e destinato — nelle intenzioni del gruppo — a ridefinire l’idea stessa di concerto rock nel prossimo decennio.

Per comprendere la portata del progetto bisogna tornare al dicembre 2023, quando la band ha concluso il suo lunghissimo End Of The Road Tour, chiudendo simbolicamente un’epoca di oltre cinquant’anni di concerti.

Proprio alla fine dell’ultimo show è stata svelata la vera sorpresa: i Kiss non sarebbero spariti dalle scene, ma avrebbero continuato a esistere sotto forma di avatar digitali.

Paul Stanley sugli ologrammi dei KISS

Paul Stanley ha offerto una visione molto più ampia e concreta dello spettacolo digitale che segnerà il ritorno virtuale dei Kiss. Parlando del progetto, il cantante ha chiarito subito un punto cruciale: non si tratterà di una semplice proiezione o di un effetto nostalgico, ma di qualcosa di completamente diverso.

"La band continua. Anche senza andare in tour, c’è tantissimo in programma", ha spiegato. Il frontman ha sottolineato che lo show degli avatar previsto inizialmente a Las Vegas"farà impazzire tutti", respingendo l’idea che si tratti di esperimenti tecnologici freddi o poco autentici.

"Non è come quello che alcune persone hanno definito ologrammi o cose sperimentali e un po’ kitsch. Sarà come vedere noi. È reale quanto lo sono io", ha dichiarato.

Stanley ha anche ribadito come questa evoluzione rappresenti una naturale conseguenza della storia del gruppo. Secondo lui, i Kiss non sono mai stati una rock band “normale” e non hanno motivo di rientrare nei limiti tradizionali dell’industria musicale. "Non c’è motivo per cui dovremmo vivere entro i confini delle altre band rock. Loro lo fanno perché è tutto ciò che possono essere. Noi no: noi siamo i Kiss"


Uno spettacolo sensoriale totale: oltre il concerto tradizionale

A rendere ancora più ambiziosa la visione c’è la promessa di un’esperienza immersiva che coinvolgerà tutti i sensi. Anche Gene Simmons, parlando dello stesso progetto, ha anticipato uno show capace di superare per intensità qualsiasi produzione live attuale.

Secondo Simmons, il pubblico non si limiterà a guardare uno spettacolo ma lo vivrà fisicamente: fiamme, calore, odori e scenari tridimensionali contribuiranno a creare una dimensione narrativa in cui la band potrà fare cose impossibili per performer in carne e ossa. L’idea è “attaccare i sensi”, andando oltre la semplice realtà virtuale che colpisce soltanto la vista.

Questo approccio segna un ulteriore passo nella trasformazione del concetto di concerto. Non più solo esecuzione musicale, ma evento totale, quasi cinematografico, capace di mescolare teatro, tecnologia e storytelling. Una direzione già anticipata dallo stesso Stanley in passato, quando aveva paragonato il progetto a un incrocio tra grandi produzioni spettacolari e fantascienza.


Il futuro dei KISS

Il debutto del primo grande spettacolo degli avatar è previsto per il 2027, probabilmente in una città simbolo dell’intrattenimento live internazionale.

Un orizzonte temporale che serve a perfezionare ogni dettaglio tecnologico e creativo, evitando il rischio di un effetto “demo” che potrebbe deludere i fan più esigenti.

Negli ultimi anni il gruppo ha lavorato con partner strategici per sviluppare un vero ecosistema di contenuti: concerti virtuali, esperienze immersive, progetti cinematografici e nuovi format live.

Dietro la creazione degli avatar c’è un investimento multimilionario e la volontà di sfruttare tecnologie già testate in altri contesti musicali di grande successo. Il risultato dovrebbe essere uno spettacolo capace di replicarsi in diverse città contemporaneamente, portando la band su più palchi virtuali nello stesso momento. 

Questo, almeno, quello che la band si auspicava nelle dichiarazioni fatte negli ultimi anni.

Nel frattempo, il progetto si inserisce in una strategia più ampia che include anche un film biografico dedicato alla nascita del gruppo e nuove iniziative legate al fan club storico della Kiss Army. Tutti tasselli di un mosaico che punta a mantenere vivo l’interesse delle nuove generazioni


Altre storie

Leggi anche