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Ozzfest: la rinascita metal nel 2027?

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Author image Gianluigi Riccardo

05 febbraio 2026 alle ore 16:34, agg. alle 18:23

Ozzfest potrebbe tornare nel 2027 ? Continuano i post cripitici sui social dopo le parole di Sharon Osbourne

La scena metal mondiale è in fermento per un possibile ritorno dell’Ozzfest, il festival itinerante iconico fondato da Sharon e Ozzy Osbourne nel 1996. Nelle ultime settimane i profili ufficiali di Ozzfest sui social hanno postato messaggi criptici che suggeriscono un ritorno dell’evento nel 2027, suscitando onde di entusiasmo tra fan e artisti del metal.

Secondo quanto raccontato da Sharon Osbourne a Billboard, sono in corso conversazioni con Live Nation Entertainment per riportare in vita il festival, potenzialmente già dalla stagione estiva del 2027. Sharon, che è sempre stata il motore creativo dell’Ozzfest, ha sottolineato quanto il festival fosse stato importante per dare visibilità ai nuovi talenti nel panorama heavy metal e hard rock: "È sempre stato uno spazio per scoprire nuovi artisti in un contesto live enorme, quasi come un campo estivo per ragazzi appassionati di musica", ha detto la manager e produttrice.

In passato, Sharon aveva già spiegato come le difficoltà economiche e le pressioni esterne di manager e promoter avessero reso complicato mantenere in vita Ozzfest dopo il 2018. Oggi però l’idea di un comeback prende forma non solo per nostalgia ma anche per onorare l’eredità di Ozzy Osbourne, scomparso il 22 luglio 2025, appena dopo il suo ultimo grande concerto celebrativo.


L’omaggio agli Oscar della musica: i Grammy Awards e Ozzy

La possibilità del ritorno di Ozzfest si inserisce in un clima di celebrazione della memoria di Ozzy Osbourne nella comunità musicale internazionale. Ai Grammy Awards 2026 – andati in scena il 1° febbraio a Los Angeles – la Recording Academy ha dedicato al leggendario frontman un tributo intenso e toccante durante il segmento In Memoriam.

Un supergruppo guidato da Post Malone, affiancato da Slash, Duff McKagan dei Guns N’ Roses, Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers e Andrew Watt ha eseguito una versione potente di War Pigs dei Black Sabbath, brano simbolo della carriera di Ozzy e della cultura metal. Le telecamere hanno più volte inquadrato Sharon Osbourne, Kelly e Jack Osbourne, visibilmente commossi mentre applaudivano l’omaggio straordinario.

Yungblud, con Sharon al suo fianco, ha invece ritirato il premio come Best Rock Performance per la sua cover di Changes dei Black Sabbath eseguita a Back To the Beginning, l'ultimo concerto di Ozzy e della band.

Sharon stessa ha poi definito quel momento “un istante scolpito nella storia della musica”, ringraziando pubblicamente gli artisti coinvolti e ribadendo come l’eredità di Ozzy resti viva e influente. Questo tributo, insieme alle speculazioni sulla rinascita di Ozzfest, rafforza l’idea che la comunità rock-metal stia guardando avanti, ma con lo sguardo rivolto alla propria storia.


Ozzfest: genesi, evoluzione e impatto sulla musica

Per comprendere l’importanza di un possibile ritorno di Ozzfest è fondamentale ripercorrere le origini e l’evoluzione della manifestazione. Lanciato da Sharon Osbourne nel 1996, Ozzfest nacque come risposta alla difficoltà di inserire Ozzy Osbourne nei grandi festival mainstream dell’epoca, in particolare dopo che Lollapalooza aveva rifiutato la partecipazione del Prince of Darkness.

Inizialmente concepito come tour di musica heavy metal e hard rock negli Stati Uniti, il festival diventò rapidamente un fenomeno culturale, espandendosi in Europa e poi in Giappone. Nel corso degli anni ha ospitato sullo stesso palco band che sarebbero diventate colossi del genere: Slipknot, System of a Down, Linkin Park, Pantera, Marilyn Manson, Godsmack, Rob Zombie e molti altri ancora.

Ozzfest era famoso non solo per gli headliner di grido, ma soprattutto per le opportunità offerte alle band emergenti: molte formazioni metal che oggi riempiono gli stadi hanno ottenuto visibilità proprio grazie alle “second stage” e alle tournée dell’evento. In un’epoca in cui il live era ancora il cuore dell’esperienza musicale, Ozzfest ha contribuito a ridefinire il concetto di festival itinerante, creando un appuntamento fisso per le nuove generazioni di fan.

Dal 1996 al 2018 Ozzfest ha segnato oltre due decenni di storia delle sottoculture rock e metal, diventando un simbolo irrinunciabile per chi ama la musica alternativa e pesante. Se davvero tornerà nel 2027, come i primi indizi social e le parole di Sharon Osbourne lasciano pensare, potrebbe non essere solo un ritorno nostalgico, ma un nuovo capitolo per il panorama live globale, capace di unire passato, presente e futuro della musica heavy.

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