Oasis, Liam Gallagher chiama Noel: "Annuncia il tour 2027"
24 agosto 2026 alle ore 14:52, agg. alle 15:13
Oltre al commento 'spirituale' sul parco di Segrate a Milano, Liam Gallagher invita il fratello ad annunciare il tour. Intanto Noel commenta il look di Haaland
La comunicazione degli Oasis continua a muoversi lungo il confine tra informazioni reali, provocazioni e messaggi lasciati volutamente aperti. Questa volta, però, Liam Gallagher è stato più esplicito del solito. Mentre cresce l’attesa per il possibile tour degli Oasis nel 2027, il cantante ha chiamato direttamente in causa Noel con un post pubblicato su X: "C***o, RKID, annuncia il tour: stiamo tutti perdendo la testa".
La frase può naturalmente essere letta come l’ennesima battuta rivolta ai fan, ma arriva dopo mesi di allusioni, indiscrezioni e risposte social che puntano tutte nella stessa direzione. Soprattutto, Liam non ha scritto "se ci sarà un tour": ha chiesto a Noel di annunciarlo. Non è ancora una comunicazione ufficiale degli Oasis, ma è probabilmente il segnale più diretto arrivato finora dal gruppo.
Il post conferma anche la divisione dei ruoli che sembra caratterizzare questa nuova fase della band. Liam agita le acque, risponde ai fan e alimenta l’attesa; Noel conserva un controllo maggiore sulla comunicazione e sulle decisioni definitive. Un meccanismo che aveva accompagnato anche la reunion annunciata nel 2024 e che ora potrebbe precedere il lancio del nuovo tour degli Oasis nel 2027.
Liam Gallagher scopre Segrate e definisce il suo lago "spirituale"
Nelle stesse ore Liam Gallagher ha dimostrato ancora una volta quanto il suo rapporto con X sia imprevedibile. Una fan italiana ha pubblicato due fotografie del lago del Centroparco di Segrate, accompagnandole con la frase: "Le mie vacanze estive nella mia città natale". Tra le risposte è comparso proprio Liam, che ha commentato con una sola parola: "SPIRITUAL"
Un intervento minimo, perfettamente in linea con il vocabolario recente del cantante, nel quale termini come "biblical", "celestial" e "spiritual" vengono utilizzati per descrivere qualsiasi cosa abbia ottenuto la sua approvazione. Il dettaglio interessante è che Liam abbia intercettato e rilanciato un’immagine proveniente dalla periferia milanese proprio mentre continuano a circolare voci sul ritorno degli Oasis in Italia.
La conversazione è partita dal post originale pubblicato dalla fan su X, all’interno del quale è visibile la risposta di Gallagher. Poco dopo Liam ha aggiunto anche un più generale "SPIRITUAL PEOPLE", quasi a trasformare il piccolo caso di Segrate in un’altra delle sue surreali campagne social.
Non si tratta naturalmente di un indizio logistico sul tour, ma la coincidenza si inserisce bene in una storia che riguarda anche l’Italia. Ad aprile, incontrando alcuni fan a Roma, Liam aveva infatti risposto senza esitazioni alla domanda su un possibile concerto degli Oasis nella capitale nel 2027: "Senza alcun dubbio. Al cento per cento".
Noel Gallagher, Haaland e il legame con il Manchester City
Mentre Liam si divide tra il tour e il paesaggio di Segrate, Noel Gallagher è comparso in un contesto altrettanto riconoscibile: il Manchester City.
La stella dei 'blues' Erling Haaland ha documentato su YouTube la decisione di tagliare la lunga chioma bionda che era diventata uno dei suoi tratti distintivi. Dopo il nuovo look, l’attaccante norvegese ha videochiamato alcune persone per registrarne la reazione, tra cui Zlatan Ibrahimović, Pep Guardiola, Jack Grealish e Noel.
La risposta di Gallagher è stata immediata: "Non ci credo, amico. Quando l’hai fatto? Sembri avere diciassette anni. Sta bene, cambiare fa bene". Il momento è visibile nel video pubblicato da Haaland su YouTube.
Noel è da sempre uno dei tifosi più famosi del Manchester City e proprio l’Etihad Stadium è indicato come il centro del presunto tour 2027. Secondo le indiscrezioni circolate sulla stampa britannica, gli Oasis starebbero preparando una residenza di dodici concerti distribuiti nell’arco di circa sei settimane tra maggio e giugno.
Il numero è enorme, ma coerente con la domanda generata dalla reunion. Oasis Live ’25 ha riportato insieme Liam e Noel dopo oltre sedici anni, sviluppandosi attraverso 41 concerti sold out tra Regno Unito, Irlanda, Nord America, Asia, Australia e Sud America. L’operazione ha superato i due milioni di spettatori, dimostrando che il ritorno della band non era soltanto un evento nostalgico britannico, ma uno dei più grandi tour rock internazionali degli ultimi anni.
Tour degli Oasis nel 2027: Etihad, Knebworth e Roma, cosa è confermato
Al momento non esistono date ufficiali per il tour degli Oasis nel 2027. Questo resta il punto da non perdere nel rumore generato dai social. Tuttavia, gli elementi concreti sono diventati più numerosi.
Il primo riguarda Manchester. Diverse fonti britanniche parlano di dodici concerti all’Etihad Stadium, con la possibilità di aggiungere altre date in caso di richiesta. Il secondo porta a Knebworth, il luogo dei due concerti tenuti dagli Oasis il 10 e l’11 agosto 1996 davanti a 250.000 persone.
SJM Concerts, promoter legato alla storia live della band e al tour della reunion, ha ottenuto dal North Hertfordshire Council una licenza permanente per organizzare a Knebworth eventi fino a 125.000 spettatori. La licenza non cita gli Oasis e SJM lavora con numerosi altri artisti: non rappresenta quindi una conferma. Resta però un passaggio operativo reale e compatibile con le indiscrezioni relative a sei concerti degli Oasis nel settembre 2027. La direttrice di Knebworth House, Martha Lytton Cobbold, ha commentato: "Saremmo felicissimi di ospitare nuovamente gli Oasis. Incrociamo le dita". R
A questi scenari si aggiunge Roma, indicata direttamente da Liam, mentre appare molto meno credibile l’ipotesi Glastonbury. Gallagher ha respinto l’idea con un categorico "Non succederà", accompagnato dal consueto linguaggio poco diplomatico. Per il resto, si parla di una nuova parte europea e di altri appuntamenti internazionali, ma nessuna città può ancora essere considerata confermata.
Il documentario "Don’t Look Back In Anger" prepara il prossimo capitolo
Prima del possibile tour arriverà Oasis: Don’t Look Back In Anger, il documentario dedicato alla reunion e a Oasis Live ’25. Il film sarà presentato in anteprima mondiale fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia il 5 settembre, per poi arrivare nelle sale e nei cinema IMAX. L’uscita internazionale è indicata per l’11 settembre, seguita più avanti dalla distribuzione su Disney+ e Hulu.
Diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, con il coinvolgimento creativo di Steven Knight, autore di Peaky Blinders, il documentario dura 122 minuti e contiene immagini delle prove, materiale dal backstage, riprese dei concerti e le prime interviste congiunte di Liam e Noel dopo oltre vent’anni.
Nel trailer Noel ammette i dubbi che precedettero il ritorno: "Non riuscivo a immaginarmi di nuovo sul palco con Liam. Non volevo tornare dentro quella tensione. Sarebbe crollato tutto un’altra volta?". Liam affronta invece la separazione del 2009: "Il modo in cui era finita era inaccettabile. Non mi era mai andato giù".
Il film serve quindi a chiudere il racconto della reunion, ma potrebbe anche diventare la piattaforma ideale per aprirne il secondo capitolo. L’ipotesi che l’annuncio del tour 2027 venga collegato alla première di Venezia o all’uscita cinematografica resta un’inferenza, non una notizia confermata. Il calendario, però, appare favorevole: il documentario riporta gli Oasis al centro dell’attenzione mondiale proprio mentre Liam invita pubblicamente Noel a smettere di aspettare.
Sul fronte della nuova musica, invece, non ci sono segnali altrettanto solidi. Liam ha recentemente respinto con ironia l’idea di un nuovo album, dicendo di non essere pronto alle critiche nel caso in cui non vendesse "cento milioni di copie nella prima ora". Il messaggio è abbastanza chiaro: almeno per ora, il futuro degli Oasis sembra passare ancora dai concerti.