Oasis, il nuovo trailer di Don’t Look Back In Anger: Liam e Noel tra rabbia, reunion e Venezia
18 agosto 2026 alle ore 18:24, agg. alle 18:38
Liam e Noel Gallagher si raccontano nel nuovo trailer del film sugli Oasis. Il documentario sarà presentato in anteprima mondiale a Venezia.
Gli stadi pieni ci sono, così come le immagini della reunion che nel 2025 ha riportato gli Oasis davanti a centinaia di migliaia di persone. Ma il nuovo trailer di Oasis: Don’t Look Back In Anger chiarisce definitivamente che il film non sarà semplicemente il documento del Live ’25. Al centro ci sono soprattutto Liam e Noel Gallagher, quello che è successo tra loro, quello che li ha divisi e il significato assunto dal ritrovarsi nello stesso posto sedici anni dopo l'ultima volta.
Pubblicato oggi, il primo trailer esteso dura poco più di due minuti e amplia notevolmente quanto mostrato nel teaser di luglio. Se allora l'obiettivo era annunciare il ritorno degli Oasis anche sul grande schermo, adesso emerge il tono del documentario: prove mai mostrate, backstage, stadi, vecchie tensioni e soprattutto le parole dei due Gallagher, insieme davanti alle telecamere per una delle rarissime occasioni degli ultimi decenni.
Il film è stato creato da Steven Knight, autore di Peaky Blinders e candidato ai BAFTA e agli Oscar, ed è diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, già dietro a documentari musicali come Shut Up and Play the Hits sugli LCD Soundsystem e Meet Me in the Bathroom. È una produzione Magna Studios presentata da Sony Music Vision, con materiale raccolto durante la reunion degli Oasis e un livello di accesso che comprende prove, backstage, concerti e le prime interviste congiunte dei Gallagher da oltre vent'anni.
Il nuovo trailer degli Oasis parte da ciò che li aveva separati
Il nuovo trailer sceglie di cominciare prima del ritorno. Una serie di immagini ricorda la lunga faida tra Liam e Noel e la convinzione, rimasta quasi intatta per anni, che vedere nuovamente gli Oasis sullo stesso palco fosse ormai impossibile. Solo dopo arriva l'annuncio della reunion del 2024, l'esplosione della domanda per i biglietti e infine l'inquadratura che per lungo tempo era sembrata improbabile: i Gallagher di nuovo insieme in sala prove.
Liam torna direttamente sulla fine della band nel 2009. "Il modo in cui è finita era inaccettabile. Non mi è mai andato giù", dice nel trailer. Noel, invece, ricorda i dubbi accumulati negli anni: "Non mi vedevo sul palco con Liam", spiegando anche la paura di ritrovarsi nuovamente dentro le stesse tensioni che avevano fatto esplodere il gruppo.
È questo probabilmente l'elemento più significativo dell'anticipazione. Don’t Look Back In Anger non sembra voler cancellare la storia precedente alla reunion né trasformare la riconciliazione in un racconto ripulito. Al contrario, usa proprio quella frattura come punto di partenza. Noel definisce il ritorno "uno dei momenti più importanti delle nostre vite", mentre Liam descrive il tour quasi come una forma di liberazione, parlando di rabbia accumulata e della necessità di tirarla fuori una volta tornato sul palco.
Il passaggio forse più personale arriva quando Liam affronta direttamente tutto quello che i due si sono detti pubblicamente negli anni: "Abbiamo detto tutti cose che non pensavamo davvero. Succede quando ti manca qualcuno". Una frase che sposta il racconto della faida da territorio ormai quasi folkloristico della storia del rock a quello di una relazione familiare deteriorata per anni davanti agli occhi del pubblico.
Anche Noel, nel trailer, torna sull'impatto avuto dal fratello durante la reunion, ammettendo di essersi quasi dimenticato di ciò che Liam rappresentasse per il pubblico e di non essere stato preparato alla reazione emotiva generata dal ritorno degli Oasis. Il trailer si chiude infatti sui due fratelli abbracciati sul palco e su un'altra considerazione di Noel: la reunion è stata una possibilità per "cambiare la narrazione della band".
Don’t Look Back In Anger, dagli Oasis Live ’25 alle prime interviste insieme
La struttura annunciata dai produttori conferma questa impostazione. Oasis: Don’t Look Back In Anger segue il Live ’25 ma non vuole essere un semplice concert movie. Sony Music Vision lo presenta come un racconto del ritorno degli Oasis osservato sia dalla prospettiva della band sia da quella del pubblico, concentrandosi sull'impatto emotivo e generazionale avuto dalla reunion in tutto il mondo.
Steven Knight aveva spiegato il senso del progetto già in occasione del primo teaser, descrivendo il Live ’25 come un tour capace di "unire generazioni, culture e Paesi" e di parlare di riconciliazione in un momento storico segnato dalle divisioni. Secondo Knight il film deve funzionare contemporaneamente come biglietto per il concerto, pass per il backstage e possibilità di sedersi idealmente allo stesso tavolo di Liam e Noel mentre ripercorrono la propria storia.
Southern e Lovelace hanno quindi a disposizione materiale molto diverso rispetto a quello di Oasis: Supersonic, il documentario del 2016 dedicato essenzialmente all'ascesa vertiginosa della band negli anni Novanta. Stavolta la domanda non è come gli Oasis siano diventati enormi, ma cosa significhi riportare in vita una band di quelle dimensioni dopo sedici anni e, soprattutto, dopo una separazione che per buona parte di quel periodo era sembrata irreversibile.
Gli Oasis alla Mostra del Cinema di Venezia: anteprima il 5 settembre
Prima dell'arrivo nelle sale, Oasis: Don’t Look Back In Anger avrà un'anteprima mondiale particolarmente importante. Il documentario è stato selezionato alla 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Venice Open – Out of Competition. La proiezione pubblica principale è prevista per sabato 5 settembre alle 21:30 nella Sala Grande del Lido. La durata ufficiale del film è di 122 minuti. È prevista anche una proiezione alle 22:15 al PalaBiennale, oltre agli appuntamenti destinati agli accreditati.
E sul red carpet potrebbero esserci proprio entrambi i Gallagher. Presentando il film, il direttore della Mostra Alberto Barbera ha spiegato che Liam e Noel hanno promesso la loro presenza a Venezia. Barbera ha sottolineato come il documentario segua il processo di riavvicinamento, le prove, il successivo tour mondiale e soprattutto la reazione dei fan davanti alla possibilità di riascoltare quelle canzoni dal vivo con gli Oasis nuovamente insieme.
La Biennale indica inoltre The Walt Disney Company Italia come distributore italiano del film. Dopo Venezia partirà la distribuzione cinematografica internazionale in formato tradizionale e IMAX dall'11 settembre. Successivamente il documentario arriverà in streaming nel corso del 2026 su Disney+ a livello internazionale e su Hulu e Disney+ negli Stati Uniti.
Il nuovo trailer, però, suggerisce già quale sarà il vero punto del film. Il ritorno degli Oasis è stato raccontato per mesi attraverso numeri, sold out e immagini degli stadi. Don’t Look Back In Anger sembra voler andare un passaggio più indietro: capire come due fratelli che per anni avevano escluso pubblicamente qualsiasi possibilità di ricominciare siano arrivati di nuovo nella stessa sala prove, sullo stesso palco e infine davanti alla stessa telecamera. E, per una volta nella storia degli Oasis, raccontarlo insieme.