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Nirvana, il Video Vanguard ai VMAs nell’anno in cui MTV lascia il rock senza categoria

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Author image Gianluigi Riccardo

28 settembre 2026 alle ore 11:42, agg. alle 12:02

Dave Grohl, Krist Novoselic e Pat Smear celebrati da MTV. Il premio arriva nella prima edizione senza Best Rock da molti anni

I Nirvana sono tornati sul palco degli MTV Video Music Awards, ma questa volta senza strumenti da distruggere, accordi proibiti o provocazioni rivolte ai Guns N’ Roses.

Dave Grohl, Krist Novoselic e Pat Smear hanno ricevuto il Michael Jackson Video Vanguard Award nel corso della cerimonia andata in scena il 27 settembre al Peacock Theater di Los Angeles. Un riconoscimento assegnato per l’impatto dei videoclip e dell’immaginario visivo del gruppo sulla cultura pop.

I Nirvana sono la prima rock band a ricevere il Video Vanguard dai Duran Duran nel 2003. Il premio, però, è arrivato proprio nell’edizione in cui MTV ha lasciato fuori la categoria Best Rock. Una contraddizione difficile da ignorare: celebrare una delle band che hanno cambiato il rapporto tra rock e televisione mentre quel genere non viene più considerato meritevole di uno spazio autonomo.

Krist Novoselic ricorda Kurt Cobain: "Le persone hanno ancora fame di autenticità"

A introdurre i Nirvana è stato Chuck D dei Public Enemy, che ha riassunto la loro importanza con una frase molto semplice: "Non credo sia mai esistita una band esattamente come i Nirvana".

Sul grande schermo sono poi apparse immagini provenienti dai video di Smells Like Teen Spirit, Come As You Are, In Bloom e Heart-Shaped Box, insieme a frammenti di MTV Unplugged In New York e vecchie interviste di Kurt Cobain.

Dave Grohl e Pat Smear non hanno parlato. A prendere la parola è stato Krist Novoselic, che ha ricordato come le idee alla base dei videoclip nascessero soprattutto dalla visione del cantante e chitarrista.

"Questo premio riporta alla mente moltissimi ricordi legati alla realizzazione di quei video", ha detto il bassista, citando il raduno scolastico distopico di Smells Like Teen Spirit e la parodia dei programmi televisivi degli anni Sessanta costruita per In Bloom.

Novoselic ha quindi descritto Cobain come un artista "unico" e ha spiegato che nessuno all’interno della band avrebbe potuto prevedere quanto quel suono e quell’estetica sarebbero diventati importanti.

"La musica ha preso vita propria", ha aggiunto. "I Nirvana continuano ad avere una risonanza così profonda perché le persone hanno ancora fame di autenticità".

È probabilmente questa la parte più interessante del discorso. Il successo dei Nirvana non viene spiegato soltanto attraverso la qualità delle canzoni o l’impatto di Nevermind, ma attraverso la sensazione che dietro quelle immagini ci fosse qualcosa di reale, imperfetto e non completamente controllabile. Secondo Novoselic, Kurt Cobain avrebbe amato soprattutto questa eredità.


Nirvana e MTV, una storia costruita anche attraverso lo scontro

Il rapporto tra i Nirvana e MTV non è mai stato semplicemente promozionale. L’emittente contribuì in maniera decisiva a trasformare Smells Like Teen Spirit in un fenomeno globale, ma la band utilizzò spesso quella stessa esposizione per mettere in difficoltà le regole dello spettacolo televisivo.

L’esempio più celebre rimane la performance ai VMAs del 1992. MTV avrebbe voluto nuovamente Smells Like Teen Spirit, mentre Kurt Cobain insisteva per eseguire l’allora inedita Rape Me. Il compromesso raggiunto fu Lithium.

Quando arrivò il momento di suonare, Cobain iniziò comunque con i primi accordi della canzone vietata, provocando alcuni secondi di panico nella produzione, prima di passare al brano concordato.

Il finale diventò immediatamente parte della storia dei VMAs. Krist Novoselic lanciò il basso in aria e venne colpito dallo strumento mentre ricadeva. Cobain distrusse parte dell’attrezzatura e Dave Grohl raggiunse il microfono per provocare ripetutamente Axl Rose, dopo le tensioni scoppiate nel backstage tra Nirvana e Guns N’ Roses.


Quella sera il gruppo vinse Best New Artist e Best Alternative Video con Smells Like Teen Spirit. Seguirono altre due vittorie consecutive nella categoria alternative: In Bloom nel 1993 e Heart-Shaped Box nel 1994, premiato anche per la direzione artistica. Cinque Moon Person in tre anni, ottenuti mentre la band continuava a mostrare un rapporto apertamente conflittuale con il meccanismo che la stava trasformando in un fenomeno mainstream. ew.com

Poi arrivò MTV Unplugged In New York, registrato il 18 novembre 1993. Anche in quel caso i Nirvana rifiutarono la soluzione più prevedibile: niente Smells Like Teen Spirit, pochi grandi singoli e molto spazio a cover, brani meno conosciuti e ospiti lontani dalle logiche promozionali.

Quella performance dimostrò che la band poteva togliere volume, distorsione e caos senza perdere intensità. Finì per diventare una delle immagini più riconoscibili della storia di MTV e l’altra faccia del gruppo: non la detonazione dei VMAs, ma una tensione trattenuta e quasi spettrale.


Il premio ai Nirvana nell’edizione senza Best Rock

Nel 2026 Best Rock non è comparsa tra le categorie dei Video Music Awards. È la prima assenza dal 2007 - quando ci fu l'unico anno sabbatico dal 1989 - e interrompe una serie di diciotto edizioni consecutive.

Il premio era nato nel 1989 come Best Heavy Metal Video, assegnato per la prima volta ai Guns N’ Roses con Sweet Child O’ Mine. Nel corso degli anni aveva cambiato più volte nome, accompagnando la trasformazione del rock mainstream attraverso Aerosmith, Metallica, Pearl Jam, Soundgarden, Korn, Limp Bizkit, Linkin Park e molte altre band.

Nel 2025 Best Rock era andato ai Coldplay. Un anno più tardi, gli artisti legati alle chitarre sono stati raccolti quasi esclusivamente dentro Best Alternative, vinto da Olivia Rodrigo con The Cure. I Geese non hanno trasformato in vittoria le candidature ottenute con Taxes e come Best Group, premio assegnato ai BTS. Sono rimasti senza riconoscimenti anche i Twenty One Pilots, nominati nelle stesse due categorie, MGK e Fred Durst con Fix Ur Face, Tame Impala con Dracula e Sombr con Homewrecker. Questi ultimi due erano presenti anche nella selezione per Song of Summer, vinta da Ariana Grande.

Il problema non è stabilire se il rock sia morto: evidentemente non lo è. Il punto è capire quale spazio gli venga riconosciuto nella rappresentazione più mainstream della musica contemporanea.

I VMAs 2026 hanno trattato il rock come una parte fondamentale della propria memoria, ma non come una categoria necessaria per raccontare il presente. I Nirvana hanno ricevuto il premio più importante della serata dedicato al linguaggio dei videoclip; le band che ne hanno raccolto l’eredità, invece, non avevano più una casella con il proprio nome.

Ed è proprio qui che la frase di Krist Novoselic assume un significato ulteriore. Se il pubblico ha ancora fame di qualcosa di autentico, il compito di MTV non dovrebbe essere soltanto celebrare chi ha rappresentato quell’autenticità oltre trent’anni fa. Dovrebbe anche riuscire a riconoscerla quando si presenta oggi.

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