Nicko McBrain racconta la sua storia: arriva la prima autobiografia dello storico batterista degli Iron Maiden
13 maggio 2026 alle ore 17:16, agg. alle 19:32
Si chiamerà "Hello Boys and Girls!" il libro che racconta la vita di uno dei batteristi più amati della scena heavy metal
Nicko McBrain ha deciso di mettere ordine in una carriera lunga quasi mezzo secolo e farlo con un libro che promette di raccontare molto più della semplice storia di uno dei batteristi più riconoscibili dell’heavy metal.
Lo storico membro degli Iron Maiden ha annunciato l’uscita della sua prima autobiografia, un progetto atteso da tempo dai fan della band britannica e destinato a ripercorrere non solo l’ascesa del gruppo, ma anche gli ultimi anni vissuti tra problemi di salute, tournée sempre più impegnative e la scelta di fare un passo indietro.
"Hello Boys and Girls!", l'autobiografia di Nicko McBrain
Il libro uscirà in autunno. Il titolo? "Hello Boys and Girls!".
Per McBrain non si tratta soltanto di pubblicare un memoir celebrativo. L’autobiografia arriva infatti in un momento molto particolare della sua vita artistica e personale. Negli ultimi anni il batterista ha dovuto affrontare un percorso complesso, segnato soprattutto dal grave ictus che lo aveva colpito nel 2023. Un episodio che aveva inevitabilmente rallentato il suo recupero fisico e cambiato il modo di affrontare il palco.
Nicko afferma: "Sono entusiasta e onorato di collaborare con il fantastico team di Harper Nonfiction al mio libro, ricco di storie divertenti, aneddoti e, naturalmente, delle mie incredibili esperienze con alcuni dei più grandi musicisti e artisti degli anni '70, '80 e oltre! Sono fortunato di poter finalmente condividere, con le mie parole, il percorso che mi ha portato dove sono oggi."
Nonostante le difficoltà, McBrain aveva comunque deciso di tornare in tour con gli Iron Maiden, affrontando una riabilitazione lunga e impegnativa per riuscire a recuperare mobilità e coordinazione. Una scelta coerente con la sua storia dentro la band: resilienza, disciplina e un rapporto con il pubblico sempre vissuto come priorità assoluta.
Nel tempo però era diventato evidente come il peso fisico delle tournée stesse aumentando. Gli Iron Maiden continuano infatti a mantenere uno standard molto alto dal punto di vista delle performance live, con concerti lunghi, setlist dense e ritmi produttivi che richiedono una tenuta atletica notevole anche per musicisti molto più giovani.
Gli ultimi anni con gli Iron Maiden tra salute, tournée e il passo indietro
McBrain è entrato negli Iron Maiden nel 1982, debuttando su “Piece Of Mind” e diventando immediatamente uno degli elementi chiave del sound del gruppo. Il suo stile ha contribuito a definire la fase più iconica della band, quella che ha consolidato gli Iron Maiden come una delle realtà più importanti della storia del metal.
Negli anni il batterista è diventato anche uno dei volti più riconoscibili del gruppo grazie a un approccio diretto molto vicino ai fan. Un aspetto che emerge anche nell’annuncio del libro, presentato con toni personali e affettuosi, lontani dall’autoreferenzialità tipica di molte autobiografie rock.
L’uscita del memoir permetterà probabilmente di approfondire diversi momenti cruciali della storia degli Iron Maiden: i grandi tour mondiali, le tensioni interne, i cambiamenti dell’industria musicale e soprattutto il rapporto con Steve Harris e Bruce Dickinson, figure centrali nell’evoluzione della band.
Proprio Bruce Dickinson, in una recente intervista concessa a Radiofreccia, aveva sottolineato quanto il legame con il pubblico resti il vero motore del gruppo. Un concetto che si riflette anche nella traiettoria di McBrain: il senso di responsabilità verso i fan ha spesso prevalso sulle difficoltà personali, soprattutto negli ultimi anni.
Il batterista ha raccontato più volte come il recupero dopo l’ictus sia stato complicato anche dal punto di vista mentale. Tornare a suonare ai livelli richiesti dagli Iron Maiden significava affrontare ogni sera una sfida tecnica enorme. Per questo motivo il tema dell’addio o comunque di un ridimensionamento del proprio ruolo era diventato inevitabile.
Burning Ambition e il live a San Siro
Intervistato da Kerrang!, Nicko ha anche rivelato le sue impressioni su "Iron Maiden: Burning Ambition", il documentario che celebra 50 anni di carriera della band in arrivo il 14 maggio nelle sale italiane.
Ricordando che, anche lui, ha dovuto consegnare il suo smartphone all'ingresso della sua proiezione privata in un cinema della Florida: "Ero lì, seduto con mia moglie, e sono scoppiato a piangere. Un film fantastico. L'unica cosa è che non hanno evidenziato troppo il passaggio da Clive Burr a me. Voglio i riflettori", ha detto nel suo solito stile.
Diretto da Malcolm Venville e prodotto da Dominic Freeman, il film ripercorre l’intera storia del gruppo: dagli esordi nell’East London degli anni Settanta fino alla consacrazione mondiale come una delle realtà più influenti della musica rock e metal.
La pellicola include immagini d’archivio rare, materiali dietro le quinte e nuove interviste ai membri della band, oltre alle testimonianze di artisti, musicisti e personaggi del mondo dello spettacolo che negli anni hanno dichiarato il proprio amore per gli Iron Maiden. Tra questi figurano Javier Bardem, Lars Ulrich dei Metallica e Chuck D dei Public Enemy.
Parallelamente all’uscita del documentario, cresce l’attesa anche per il ritorno degli Iron Maiden in Italia. La band sarà protagonista di uno degli appuntamenti rock più attesi dell’anno con il concerto previsto allo stadio San Siro di Milano il prossimo 17 giugno.
L’evento farà parte del tour mondiale Run For Your Lives, una tournée celebrativa costruita attorno ai grandi classici pubblicati nei primi anni della carriera del gruppo. Per molti fan sarà l’occasione di riascoltare dal vivo brani storici che hanno definito il linguaggio dell’heavy metal.
Ad aprire la serata milanese saranno i Trivium,
Radiofreccia è la radio ufficiale del concerto degli Iron Maiden a San Siro