Nicko McBrain apre al ritorno con gli Iron Maiden: suonerebbe in un nuovo album, ma a una condizione
14 settembre 2026 alle ore 13:57, agg. alle 14:08
Nicko McBrain non esclude un nuovo album con gli Iron Maiden, ma le parti di batteria dovrebbero rispettare le sue attuali condizioni fisiche.
Nicko McBrain potrebbe tornare a suonare con gli Iron Maiden. Non sul palco e non per affrontare nuovamente un lungo tour mondiale, ma in studio, qualora la band decidesse di lavorare al successore di Senjutsu. Il batterista britannico ha aperto a questa possibilità indicando però una condizione precisa: le nuove canzoni dovrebbero prevedere parti meno impegnative dal punto di vista tecnico e fisico.
Intervistato da Metal Hammer, McBrain ha spiegato: "Se gli Iron Maiden entrassero in studio, sarei felice di tornare con loro. Ma dovrebbe essere qualcosa di più semplice". Come riferimento ha indicato due brani di Somewhere in Time, Stranger in a Strange Land e Wasted Years: composizioni solide e immediatamente riconoscibili, ma costruite su parti di batteria meno elaborate rispetto ad alcuni dei lunghi pezzi progressivi pubblicati dalla band negli ultimi anni.
Le sue parole non rappresentano la conferma di un nuovo disco degli Iron Maiden, per il quale al momento non esistono piani ufficiali. Chiariscono però un aspetto importante: l’uscita di Nicko dalla formazione dal vivo non è stata una separazione definitiva dalla band. Dopo oltre quarant’anni trascorsi dietro la batteria dei Maiden, McBrain continua a considerarsi parte della loro storia e potrebbe ancora partecipare alle future attività in studio.
Nicko McBrain, l’ictus e la decisione di lasciare i tour
Nicko McBrain ha suonato il suo ultimo concerto completo con gli Iron Maiden il 7 dicembre 2024, all’Allianz Parque di San Paolo, nella serata conclusiva del The Future Past World Tour. Poche ore prima dello spettacolo aveva annunciato il ritiro dall’attività dal vivo con la band, chiudendo una stagione iniziata nel 1982, quando entrò nel gruppo in tempo per registrare Piece of Mind.
La decisione era legata soprattutto alle conseguenze dell’attacco ischemico transitorio che lo aveva colpito nel gennaio 2023. Il problema aveva inizialmente paralizzato la parte sinistra del suo corpo, costringendolo a un lungo percorso di riabilitazione. McBrain riuscì comunque a rientrare in tempo per le prove del tour, ma dovette modificare il proprio stile e semplificare alcuni passaggi.
Nella nuova intervista ha raccontato che, durante gli spettacoli del The Future Past Tour, la sensibilità della mano sinistra era tornata soltanto al 70%. Alcuni passaggi storici, come il fill introduttivo di The Trooper, non potevano più essere eseguiti nella forma originale. Steve Harris e gli altri componenti lo aiutarono ad adattare le parti, ma il recupero fisico non procedeva abbastanza rapidamente da permettergli di sostenere ancora il ritmo imposto dalla macchina dal vivo degli Iron Maiden.
Bruce Dickinson aveva già descritto il suo ritorno sul palco come un risultato straordinario, definendo Nicko "il mio eroe". Il cantante aveva ricordato che, pochi mesi prima della partenza del tour, il batterista non riusciva nemmeno a tenere una forchetta con la mano sinistra. Vederlo nuovamente in concerto davanti a migliaia di persone fu quindi molto più di un semplice recupero professionale.
Il posto di McBrain sul palco è stato affidato a Simon Dawson, batterista dei British Lion di Steve Harris. Dawson ha debuttato con i Maiden nel maggio 2025, ma Nicko non è stato formalmente cancellato dalla famiglia della band: il suo è stato un ritiro dai tour, non un addio totale agli Iron Maiden.
Titanium Tart, l’autobiografia e il nuovo spettacolo di Nicko McBrain
L’abbandono delle grandi tournée non ha significato la fine dell’attività musicale di Nicko McBrain. Il batterista continua a esibirsi con i Titanium Tart, formazione nata in Florida che propone dal vivo il repertorio degli Iron Maiden. Il gruppo ha programmato nel 2026 una serie di concerti tra Florida e Georgia, scegliendo locali molto più piccoli rispetto agli stadi frequentati da McBrain per oltre quattro decenni. Una dimensione che gli permette di continuare a suonare senza affrontare trasferimenti continui e produzioni particolarmente impegnative. Loudwire
Parallelamente, il 22 ottobre arriverà la sua autobiografia, Hello Boys And Girls!, pubblicata da HarperNonFiction. Il titolo riprende il saluto con cui il batterista si rivolge abitualmente al pubblico e introduce un racconto che attraversa l’infanzia, i primi passi nella musica, le esperienze con Pat Travers e Trust e naturalmente i quarantadue anni trascorsi negli Iron Maiden.
McBrain ha presentato il libro come l’occasione per condividere finalmente il proprio percorso usando le sue parole. Il volume promette episodi legati ai tour, alla vita dietro le quinte e ai rapporti costruiti all’interno di una delle più importanti band britanniche. Alla pubblicazione seguirà An Evening With Nicko McBrain, tour europeo di incontri e spettacoli parlati in programma dal 26 ottobre al 3 dicembre tra Germania, Paesi Bassi, Scandinavia, Malta, Irlanda e Regno Unito. Iron Maiden
Gli Iron Maiden dopo San Siro e i nuovi progetti di Bruce Dickinson
Nel frattempo gli Iron Maiden stanno portando avanti il Run For Your Lives World Tour, la tournée organizzata per celebrare i cinquant’anni dalla nascita della band. La scaletta è concentrata sui primi nove album, dal debutto Iron Maiden del 1980 fino a Fear of the Dark del 1992, recuperando anche brani rimasti a lungo fuori dai concerti.
Il 17 giugno il tour è passato dallo stadio di San Siro a Milano, con i Trivium in apertura. Una data storica per la presenza dell’heavy metal nel principale stadio milanese e uno degli appuntamenti centrali della seconda parte europea della tournée. Lo spettacolo ha confermato la capacità della band di rileggere il proprio catalogo senza trasformare il concerto in una semplice operazione nostalgica, affidandosi a una produzione aggiornata e al nuovo equilibrio ritmico costruito con Simon Dawson.
Il tour sta ora proseguendo in Nord America e passerà successivamente dall’America Latina, dall’Australia, dalla Nuova Zelanda e dal Giappone. Le ultime due date sono previste il 24 e 25 novembre alla K-Arena di Yokohama. Dopo quei concerti gli Iron Maiden resteranno lontani dai tour per tutto il 2027 e non torneranno sul palco prima del 2028.
La pausa non coinciderà con l’inattività dei singoli membri. Steve Harris potrà concentrarsi sui British Lion, mentre Adrian Smith ha già indicato l’intenzione di proseguire il progetto Smith/Kotzen, che nel 2025 ha pubblicato il secondo album Black Light/White Noise.
Bruce Dickinson è ancora più impegnato. Dopo The Mandrake Project del 2024 e il relativo tour, il cantante ha lavorato al suo ottavo disco solista, registrato anche allo Studio 606 di Dave Grohl con il contributo di Andreas Kisser e Derrick Green dei Sepultura. Dickinson ha descritto il nuovo materiale come "pesante da morire", precisando che non sarà un seguito diretto di The Mandrake Project, anche se una canzone manterrà un collegamento con quel mondo narrativo. L’uscita è prevista nel 2027, durante la pausa concertistica dei Maiden.
Resta invece aperta la domanda sul prossimo disco degli Iron Maiden. Senjutsu risale al 2021 e nessun nuovo album è stato ancora annunciato. Le parole di Nicko McBrain aggiungono però una possibilità concreta: se Steve Harris e compagni sceglieranno una scrittura compatibile con le sue condizioni, lo storico batterista è pronto a sedersi ancora una volta dietro il kit. Non per inseguire il passato, ma per aggiungere un nuovo capitolo alla discografia della band.