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Nickelback, il ritorno passa da “Leave Me Behind”: nuovo album e tour nel 2027

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Author image Gianluigi Riccardo

21 agosto 2026 alle ore 16:41, agg. alle 16:59

La band pubblica il terzo anticipo di “Everything Under The Sun”. Il nuovo album arriverà il 30 ottobre, poi sarà tempo di tornare dal vivo.

I Nickelback aggiungono un nuovo tassello al percorso verso Everything Under The Sun, l’undicesimo album in studio della band canadese, in uscita il 30 ottobre 2026. Dopo la durezza di Bones For The Crows e l’impatto frontale di Rattle The Cage, realizzata con John 5, il gruppo presenta Leave Me Behind: una power ballad costruita per mostrare il lato più melodico ed emotivo del nuovo lavoro.

Il lavoro arriva a quattro anni di distanza da Get Rollin’ e conferma come il ritorno discografico dei Nickelback non sia affidato a un’unica direzione. Se i primi due singoli avevano rimesso in primo piano riff pesanti e attitudine da arena rock, Leave Me Behind lavora sulla vulnerabilità, sul sostegno reciproco e sulla difficoltà di aiutare qualcuno senza perdere il contatto con quella persona.

"C’è molto peso in questa canzone, ma c’è anche molta speranza", ha spiegato Chad Kroeger. "Parla dell’essere presenti per qualcuno quando sta affrontando le cose che lo hanno spezzato: raccogliere i pezzi, togliergli un po’ di peso dalle spalle e ricordargli che non deve attraversare tutto questo da solo. Allo stesso tempo c’è la paura di non voler essere lasciati indietro. Ci piaceva questa tensione. Rende la canzone davvero personale"

“Everything Under The Sun”, tutte le anime dei Nickelback in un solo album

Il titolo Everything Under The Sun sintetizza l’obiettivo dichiarato del disco: raccogliere le diverse anime sviluppate dai Nickelback in oltre trent’anni di carriera. Non soltanto il post-grunge e l’hard rock che hanno costruito la loro identità, quindi, ma anche ballate, aperture melodiche, ritornelli pop e brani pensati intorno alla dimensione dal vivo.

"Questo album contiene ogni lato della band", ha dichiarato Chad Kroeger presentando il progetto. "Ci sono canzoni che colpiscono duro quanto qualsiasi cosa abbiamo mai fatto, brani che si prendono dei rischi e altri che ci ricordano perché continuiamo a fare tutto questo insieme da così tanto tempo".

Il primo segnale era arrivato a marzo con Bones For The Crows, traccia già apparsa in una prima forma nel 2023 all’interno del videogioco Dungeon Hunter 6 e successivamente completata e pubblicata ufficialmente. Il pezzo ha riportato in evidenza il versante più aggressivo dei Nickelback, con chitarre compatte, una produzione muscolare e un’impostazione vicina ad alcuni dei momenti più duri di Feed The Machine. La risposta commerciale è stata immediata: la canzone ha debuttato al primo posto nella classifica statunitense Rock Digital Song Sales di Billboard, risultato mai ottenuto prima dalla band in quella specifica graduatoria. 


A luglio è arrivata Rattle The Cage, scelta per accompagnare l’annuncio ufficiale dell’album. Il brano alza ulteriormente il livello di pressione, affidandosi a riff serrati, batteria pesante e a un intervento di John 5, attuale chitarrista dei Mötley Crüe ed ex collaboratore di Rob Zombie e Marilyn Manson.

"Rattle The Cage ci è sembrata il modo perfetto per sfondare la porta", ha aggiunto Kroeger. !Ha l’energia di cui ci siamo nutriti ogni sera sul palco e non vediamo l’ora che la gente possa ascoltarla".

La presenza di John 5 non è stata pensata come semplice nome da inserire nei crediti. Mike Kroeger ha raccontato che la collaborazione è nata dalla volontà di spingere più avanti la componente chitarristica del gruppo: "Volevamo esplorare i nostri limiti e vedere fin dove potevamo arrivare. John 5 è un buon esempio di cosa significhi contattare qualcuno e dirgli: “Ci piace molto quello che fai”. Ha accettato ed è stata un’esperienza straordinaria averlo in una delle nostre canzoni e vederlo all’opera". 

I tre brani pubblicati finora definiscono così un perimetro molto ampio. Bones For The Crows rappresenta l’urgenza più ruvida, Rattle The Cage trasferisce in studio l’energia dei concerti, mentre Leave Me Behind torna alla tradizione delle grandi ballad dei Nickelback. Una formula che ha sempre consentito alla band di muoversi tra radio rock e pubblico generalista senza separare nettamente le due componenti.

Un disco realizzato senza inseguire le scadenze

Everything Under The Sun nasce anche da un cambiamento nel metodo di lavoro. Per anni i Nickelback hanno seguito una sequenza molto rigida: album, tour, ritorno immediato in studio e nuovo ciclo promozionale. Questa volta hanno scelto di rallentare, lasciando più spazio alle idee e rinunciando alla necessità di rispettare una tabella di marcia troppo stretta.

"L’origine di questo disco è stata proprio la volontà di rilassarci e prenderci il tempo necessario per completarlo", ha raccontato Mike Kroeger. "Si potrebbe dire che abbiamo lasciato passare un anno in più tra un album e l’altro. Non sentivamo la stessa urgenza del passato. Abbiamo provato semplicemente a realizzare il lavoro migliore possibile, senza preoccuparci troppo delle scadenze".

Il bassista ha spiegato anche che Rattle The Cage nasce da un’idea rimasta per anni in un hard disk e ripresa durante diverse sessioni senza mai trovare una forma definitiva: «A volte metti da parte delle idee perché quello non è ancora il loro momento. Questa canzone non voleva crescere per alcuni dischi. Adesso lo ha fatto ed è diventata Rattle The Cage». Loudwire

Il nuovo album comprenderà dodici tracce: Rattle The Cage, Bones For The Crows, I Already Know, Leave Me Behind, If I Don’t Go, Make Me Love You, Chasin’ Famous, Simple Song, Technicolor Steamboat, Lift Somebody Up, Bottled Dreams e Last Night Was Fun. Sarà inoltre il primo disco dei Nickelback pubblicato attraverso Virgin Music Group dopo i due lavori realizzati con BMG, Feed The Machine del 2017 e Get Rollin’ del 2022. Louder

Dal documentario al tour: perché questo è un vero nuovo capitolo

Il ritorno dei Nickelback arriva in una fase favorevole. Il documentario Hate To Love: Nickelback ha riportato l’attenzione sulla storia della band, ricostruendo sia la crescita iniziata ad Hanna, in Alberta, sia il contraccolpo provocato da anni di critiche, battute e attacchi personali. Un fenomeno spesso sproporzionato rispetto alla musica e diventato, con il tempo, una componente quasi automatica della conversazione online.

Il film ha permesso ai quattro musicisti di riappropriarsi del racconto. «Noi suoniamo per i nostri fan, suoniamo la nostra musica per la nostra gente», aveva chiarito Mike Kroeger. «Vengono ai nostri concerti, ascoltano quello che facciamo, si divertono e ci apprezzano. È per loro che lavoriamo». People

Intanto il Get Rollin’ World Tour è diventato il tour più rapidamente venduto e più frequentato nella carriera del gruppo, confermando la distanza tra la percezione pubblica costruita intorno ai Nickelback e la solidità del loro seguito. La band ha venduto quasi 60 milioni di album nel mondo e continua a raccogliere miliardi di ascolti digitali, mentre canzoni come How You Remind Me, Photograph, Rockstar, Far Away e Burn It To The Ground rimangono centrali nel repertorio rock dei primi anni Duemila.

Per ora noN sono state comunicate date italiane legate al nuovo album, ma il ritorno dal vivo è già nei programmi. «Nel 2027 avrete dei Nickelback», ha assicurato Mike Kroeger. «Non cambieremo quella formula: disco, tour, disco, tour. Amiamo suonare dal vivo e torneremo in strada».

Everything Under The Sun, quindi, non nasce come operazione nostalgica. È un disco pensato per utilizzare tutto quello che i Nickelback hanno costruito, dalle ballad alle chitarre più pesanti, e trasformarlo nel punto di partenza di un nuovo ciclo. Leave Me Behind ne mostra la parte emotiva; il resto arriverà il 30 ottobre.

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