Michael Stipe torna nei Simpsons con “Everybody Kirks”, nuova versione di Everybody Hurts
17 febbraio 2026 alle ore 11:15, agg. alle 11:32
Nella festa dell’800° episodio dei Simpsons, l’ex frontman dei R.E.M. Michael Stipe canta “Everybody Kirks”, rinnovando un classico per Kirk Van Houten.
Michael Stipe ha realizzato una nuova versione della hit dei R.E.M. Everybody Hurts trasformandola in Everybody Kirks per la puntata numero 800 dei Simpsons, season finale della stagione 37.
Nel vasto universo dei Simpsons, le apparizioni di musicisti reali sono ormai tradizione consolidata. Dai grandi nomi della musica internazionale alle icone pop, la famiglia gialla di Springfield ha spesso ospitato volti celebri che hanno portato la loro arte all’interno della serie. E sebbene i membri dei R.E.M. non siano stati protagonisti frequenti, la band e in particolare il frontman Michael Stipe avevano già lasciato il segno nella sitcom animata più longeva della televisione: nel 2001, infatti, i R.E.M. comparvero nell’episodio Homer the Moe, in cui una versione animata del gruppo suonò “It’s the End of the World as We Know It (And I Feel Fine)” nella baracca di Homer, offrendo un momento musicale memorabile agli spettatori.
Questa tradizione di crossover tra musica reale e cultura pop si è ripetuta di recente nell’episodio conclusivo della 37ª stagione, dal titolo “Homer? A Cracker Bro?”, che ha segnato un traguardo importante per The Simpsons – l’800° episodio della serie.
In questa puntata evento, Michael Stipe torna nell’universo di Springfield in versione animata per interpretare una nuova versione del leggendario brano Everybody Hurts dei R.E.M., ribattezzata “Everybody Kirks”.
Everybody Kirks
L’originale Everybody Hurts, pubblicato nel 1993 e considerato una delle ballate più intense della band statunitense, è da sempre un inno alla speranza e alla solidarietà nei momenti difficili. Il pezzo – celebre per il suo messaggio di conforto e inclusione – ha attraversato decenni di storia musicale mantenendo un posto fisso nel cuore di più generazioni di ascoltatori.
Nella versione vista in televisione, Stipe utilizza lo stesso delicato tono vocale per adattare le parole alla trama di Springfield. Il protagonista della scena è Kirk Van Houten, padre dell’amico di Bart, Milhouse: dopo essere entrato in affari con Homer e aver vissuto l’euforia del successo, Kirk attraversa un momento di crisi e solitudine.
È in questa cornice che l’animazione di Stipe appare, cantando versi modificati come “Everybody Kirks, crumb times”, una parodia ironica e affettuosa che ruota attorno alle vicende del personaggio e al tema dello snack “crumbless crackers”.
L’effetto è un mix di humour tipico dei Simpsons e una sorta di tributo al significato profondo che Everybody Hurts ha avuto nella cultura popolare. La scena non solo diverte, ma rinforza il legame emotivo tra il pubblico e la colonna sonora della propria vita, riscrivendo un classico con lo spirito beffardo della sitcom.
Il cameo di Michael Stipe nei Simpson
L’apparizione di Stipe nei Simpsons ha suscitato reazioni entusiaste tra i fan sui social. Molti hanno sottolineato come il cammeo – pur divertente nella sua essenza – celebri anche l’eredità della band e il ruolo di Everybody Hurts come pezzo riconoscibile e caro a diverse generazioni.
Su Instagram, l’account ufficiale dei R.E.M. ha condiviso clip e foto dello studio in cui Stipe è ritratto con il testo della parodia, commentando di sentirsi “onoratissimo di essere stato invitato di nuovo nell’universo dei Simpsons con questo grande messaggio di speranza”.
La presenza di musicisti reali nei Simpsons non è solo un cameo: è un modo per raccontare la cultura popolare attraverso stratificazioni di riferimenti, ironie e omaggi. Artisti di ogni genere hanno partecipato alla serie come ospiti, e ciascuna apparizione tende a riflettere non solo il momento artistico degli interpreti ma anche come la serie si rapporta con il mondo esterno.