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Metallica alla Sphere di Las Vegas: Lars Ulrich spiega perché gli U2 hanno acceso la sfida

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Author image Gianluigi Riccardo

20 luglio 2026 alle ore 13:37, agg. alle 14:15

Lars Ulrich racconta come lo show degli U2 alla Sphere abbia convinto i Metallica ad accettare la sfida di una residency pensata per Las Vegas.

I Metallica non arrivano alla Sphere di Las Vegas per adattare uno spettacolo già esistente. Arrivano per misurarsi con un luogo che costringe ogni artista a ripensare il concerto dalle fondamenta. È questo il senso delle ultime dichiarazioni di Lars Ulrich sulla residency Life Burns Faster, il progetto che porterà la band nel Nevada per 24 concerti tra il 1° ottobre 2026 e il 13 marzo 2027.

Il batterista ha parlato della sfida durante una conversazione con The Edge nel programma Close to the Edge di SiriusXM. Il confronto non è casuale: furono proprio gli U2 a inaugurare Sphere nel settembre 2023, trasformando la nuova struttura in un banco di prova per il futuro degli spettacoli dal vivo. Ulrich era presente alla prima serata e ha collegato direttamente quell’esperienza alla decisione dei Metallica di entrare nel nuovo spazio tecnologico di Las Vegas.

Lars Ulrich, gli U2 e la decisione di suonare alla Sphere

L’impatto dello show degli U2 fu immediato. Presentando inizialmente la residency, Ulrich aveva spiegato: "Dopo circa dodici secondi ho pensato: dobbiamo farlo, è un territorio completamente inesplorato". La Sphere non offre semplicemente uno schermo più grande o un impianto audio più potente: mette a disposizione un linguaggio visivo e sonoro che cambia il rapporto tra palco, pubblico e ambiente.

Tornando sull’argomento con The Edge, Ulrich ha definito la serata inaugurale degli U2 un’esperienza capace di lasciarlo "sbalordito, ispirato, pieno di energia". Quella produzione gli ha mostrato una nuova frontiera, ma anche il livello di preparazione necessario per affrontarla. Il batterista non ha nascosto la pressione: la Sphere è, nelle sue parole, "travolgente e dannatamente intimidatoria". La formula utilizzata per descrivere il compito dei Metallica è altrettanto chiara: bisogna "scalare la montagna Sphere e conquistarla".

Non è semplice entusiasmo promozionale. Ulrich ha ammesso che i Metallica tendono abitualmente a lavorare in ambienti dei quali possono controllare ogni elemento. A Las Vegas dovranno invece confrontarsi con un sistema progettato per assorbire lo spettacolo e diventarne parte. Per il gruppo significa rinunciare, almeno in parte, alle certezze accumulate negli stadi e costruire una produzione specifica per una sala che impone proporzioni, tempi e soluzioni differenti.

La lezione degli U2 è stata quindi decisiva non tanto sul piano estetico, quanto su quello metodologico. U2 Achtung Baby Live at Sphere dimostrò che la tecnologia funziona quando non viene usata come semplice fondale. Immagini, palco, suono e repertorio devono procedere nella stessa direzione. Per i Metallica, abituati a produzioni fisiche, volumi estremi e un contatto frontale con il pubblico, la questione sarà tradurre quella potenza in un formato immersivo senza trasformare il concerto in una proiezione con accompagnamento musicale.

"Ero lì la sera della prima ed ero semplicemente sbalordito, ispirato, pieno di energia, tutto quanto", ha detto Ulrich. "Era come dire: 'Cavolo, questa è in qualche modo un'altra frontiera. Ovviamente, voi siete stati i primi ad arrivare, ed è stato davvero incredibile assistere a tutto ciò quella sera. Quindi, con questo spirito, tre anni dopo, quando inizieremo le riprese tra qualche mese, siamo davvero entusiasti e abbiamo già sentito diverse persone parlare delle riprese e di tutto il resto. Sarà una sfida. E ovviamente, come per tutti quelli con cui ne ho parlato, è travolgente e dannatamente intimidatorio."



Life Burns Faster: da otto concerti a una residency di 24 date

La crescita della residency racconta la dimensione dell’operazione. Il 25 febbraio 2026 i Metallica avevano annunciato otto spettacoli, tutti concentrati nel mese di ottobre: 1 e 3, 15 e 17, 22 e 24, 29 e 31. Il progetto era già organizzato secondo il formato No Repeat Weekend, con due concerti abbinati e nessuna canzone ripetuta tra la serata del giovedì e quella del sabato.

La domanda ha rapidamente cambiato la scala del programma. Il 3 marzo sono state aggiunte sei date: 8 e 10 ottobre, 5 e 7 novembre, 28 e 30 gennaio 2027. Il totale è così salito a 14 concerti. Il 5 marzo sono arrivati altri sei show, distribuiti il 4 e 6, 18 e 20, 25 e 27 febbraio 2027. Poche ore dopo, altri quattro appuntamenti — 4 e 6, 11 e 13 marzo — hanno portato Life Burns Faster alla configurazione definitiva di 24 serate.

Il calendario completo della residency dei Metallica alla Sphere di Las Vegas è quindi il seguente:

Ottobre 2026: 1, 3, 8, 10, 15, 17, 22, 24, 29 e 31.

Novembre 2026: 5 e 7.

Gennaio 2027: 28 e 30.

Febbraio 2027: 4, 6, 18, 20, 25 e 27.

Marzo 2027: 4, 6, 11 e 13.



Dallo show M72 alla nuova produzione di Las Vegas

Il modello nasce direttamente dall’M72 World Tour, partito nell’aprile 2023 e concluso dopo quattro anni di attività. La tournée aveva introdotto una produzione da stadio con palco circolare collocato al centro dell'area, pubblico disposto a 360 gradi e Snake Pit inserito nel cuore della struttura. Ogni città principale ospitava due spettacoli con setlist completamente diverse, per un totale di oltre trenta brani distribuiti nel fine settimana.

M72 ha risolto uno dei problemi storici dei grandi concerti da stadio: la distanza. Invece di orientare l’intera produzione verso una sola tribuna, i Metallica hanno trasformato l'area concerti nel centro dello spettacolo. I musicisti si spostavano lungo una struttura circolare, mentre batterie multiple e differenti postazioni permettevano a Ulrich e agli altri membri di rivolgersi progressivamente a tutti i settori.

La Sphere parte dallo stesso concetto di immersione, ma lo applica in modo opposto. M72 portava il gruppo dentro il pubblico attraverso la forma del palco. A Las Vegas sarà il pubblico a essere assorbito dall’ambiente visivo e sonoro. Non è stato confermato che la struttura circolare del tour verrà mantenuta: le comunicazioni ufficiali parlano di una nuova esperienza, non di una semplice trasposizione dello show M72.

Il collegamento più evidente sarà invece il formato delle scalette. Il No Repeat Weekend consente ai Metallica di utilizzare la residency come una panoramica mobile della propria storia: classici inevitabili, brani meno frequenti, materiale di 72 Seasons e possibili recuperi dal catalogo. La produzione ha anticipato “punti fermi e sorprese” valorizzati dalle tecnologie immersive della sala, ma non sono ancora stati annunciati l’ordine dei brani, eventuali ospiti o una struttura narrativa precisa.


Dentro la Sphere: perché lo show dei Metallica sarà diverso

The Sphere dispone di una superficie LED interna di circa 160.000 piedi quadrati, equivalente a oltre quattro campi da football secondo i dati della struttura, e può accogliere 17.385 spettatori nella sala principale. Dietro la superficie visiva lavorano 168.000 altoparlanti, organizzati per creare ambienti audio tridimensionali attraverso tecnologie di wave field synthesis. L’esterno, la Exosphere, utilizza inoltre circa 580.000 piedi quadrati di LED.

Il sistema può integrare effetti atmosferici, vibrazioni e sedute aptiche, movimenti percepiti, luci intense, nebbia, vento e altre componenti multisensoriali. Questo non significa che i Metallica useranno necessariamente ogni funzione disponibile. Significa però che la progettazione non può limitarsi a preparare filmati da proiettare dietro la band. Ogni elemento deve essere calibrato sulle dimensioni curve dello schermo e sulla percezione dello spettatore.

Ulrich ha lasciato intendere che il gruppo ha già ricevuto indicazioni specifiche sulla parte video e sulle riprese necessarie. È uno degli aspetti più delicati: una normale regia da concerto utilizza primi piani, tagli rapidi e immagini pensate per schermi rettangolari. Alla Sphere la superficie avvolge lo spettatore e può rendere un’inquadratura tradizionale enorme, dispersiva o persino disorientante.

Per questo Life Burns Faster non sarà semplicemente M72 al coperto. Il tour mondiale resta la base concettuale: setlist ampie, rotazione del repertorio, centralità del pubblico e spettacoli differenti. Ma la residency richiede un’altra grammatica. I Metallica dovranno mantenere il peso fisico dei riff, la velocità dei brani e l’impatto diretto della performance, lasciando allo stesso tempo che la sala allarghi la musica oltre il palco.

Gli U2 hanno mostrato che la Sphere può essere uno strumento, non soltanto un edificio. Ora i Metallica devono capire come suonarlo. La sfida indicata da Lars Ulrich è tutta qui: non riempire lo schermo più grande del mondo, ma trovare immagini e soluzioni capaci di reggere la forza delle canzoni. È un passaggio rischioso, tecnicamente complesso e potenzialmente decisivo per il futuro dei grandi show rock.

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