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Megadeth, Dave Mustaine a Radiofreccia: "Il metal è tornato"

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Author image Gianluigi Riccardo

23 giugno 2026 alle ore 13:10, agg. alle 13:21

Tra vigneti, famiglia e thrash metal, il leader dei Megadeth spiega perché l’Italia conta più di un concerto.

Ferrara Summer Festival ha offerto l’occasione per incontrare Dave Mustaine, fondatore e leader della storica formazione thrash metal dei Megadeth, in un momento particolarmente significativo della sua carriera. Da una parte il successo internazionale degli ultimi lavori della band, dall’altra un rapporto con il nostro Paese che ormai va ben oltre la musica.

Seduto nel backstage prima del concerto, Mustaine parla dell’Italia con un entusiasmo che sorprende persino chi lo segue da decenni. Alla domanda sui ricordi più significativi legati ai concerti italiani, la risposta prende subito una direzione diversa.

"Ho motivi più importanti per cui l'Italia è speciale per me", racconta. "Possedere una casa qui è molto più memorabile per me che un concerto. I concerti sono fantastici, il concerto di stasera sarà fantastico, ma quando vedo la mia famiglia a casa nostra è semplicemente bellissimo".

Non è un’affermazione casuale. Negli ultimi anni la famiglia Mustaine ha investito in un importante progetto vitivinicolo nelle Marche, territorio che è diventato il cuore italiano della House of Mustaine, l’azienda vinicola fondata insieme alla moglie Pamela e alla figlia Electra. Secondo le informazioni ufficiali dell’azienda, i vigneti marchigiani rappresentano una delle anime principali del progetto e sorgono in un’area dalla lunga tradizione agricola.

 

L’Italia, il vino e la nuova vita dei Mustaine

Parlando della scelta di acquistare una proprietà nel nostro Paese, Mustaine individua una motivazione precisa: «Era la terra». Un legame nato attraverso il vino e trasformato in qualcosa di molto più profondo.

"Abbiamo piantato dei vigneti in America e abbiamo avuto successo con la nostra attività vinicola. Non era mia intenzione creare un’azienda vinicola. È stata una cosa che è successa quando ho suonato con l’Orchestra Sinfonica di San Diego".

Da quel primo esperimento è nata un’attività oggi gestita a livello familiare. Un ruolo centrale lo ricopre la figlia Electra Mustaine, sommelier professionista e figura chiave del progetto House of Mustaine.

Il leader dei Megadeth ne parla con evidente orgoglio: "Electra è diventata sommelier. E ora si sta preparando per conseguire il titolo di master sommelier. Diventerà una delle donne più giovani al mondo a ottenere il titolo di master sommelier".

Per Mustaine esiste un collegamento diretto tra il vino e la musica. La filosofia è la stessa: ricerca della qualità assoluta e rifiuto dei compromessi.

"Voglio che sia bellissimo. Voglio che sia fottutamente fantastico, proprio come lo voglio io".


«Il metal è tornato»: la visione di Mustaine

Se l’Italia rappresenta il lato più personale dell’intervista, la musica resta inevitabilmente il centro del discorso. Quando si parla dei risultati ottenuti dall’ultimo corso dei Megadeth, Mustaine non nasconde la soddisfazione.

"Abbiamo avuto tre singoli al primo posto con questo nuovo album. L’album stesso è stato numero uno negli Stati Uniti e in altri 11 paesi".

L’album a cui fa riferimento è l'omonimo album "Megadeth", uscito nel 2026 e annunciato come album conclusivo di una carriera lunga decenni. 

Ma il punto più interessante arriva quando Mustaine spiega la sua convinzione che il metal stia vivendo una nuova stagione di popolarità.

"Ogni sera dico che il metal è tornato. E sì, è tornato davvero".

Secondo il musicista, il successo del genere passa inevitabilmente attraverso album capaci di riaccendere l’interesse del pubblico.

"Qualcuno deve stare in prima linea a guidare la carica, e qualcuno deve realizzare un disco che faccia dire al mondo: "Cavolo, è un bel disco, devo ascoltarlo". E noi abbiamo realizzato quel disco".

Un’affermazione forte, ma pronunciata senza arroganza. Anzi, Mustaine guarda già ai prossimi lavori delle band amiche. Cita esplicitamente Anthrax ed Exodus, auspicando che possano beneficiare dell’attenzione riportata sul thrash metal.

A Ferrara, dove sul cartellone figuravano anche Anthrax e Black Label Society, il leader dei Megadeth ha parlato con affetto degli amici di lunga data. In particolare di Zakk Wylde: "Siamo ottimi amici. Ci tengo molto a lui. È un chitarrista straordinario".

Dopo oltre quarant’anni di carriera, Dave Mustaine continua a muoversi tra passato e futuro con la stessa determinazione che ha reso i Megadeth una leggenda. Oggi, però, accanto alle chitarre, ai riff e alle classifiche, c’è anche un pezzo d’Italia. E ascoltandolo parlare delle Marche, della famiglia e dei vigneti, si capisce che non è un semplice investimento. È diventata davvero casa.


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