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Matt Cameron motiva l'addio ai Pearl Jam e parla del nuovo album dei Soundgarden

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Author image Gianluigi Riccardo

17 settembre 2025 alle ore 13:05, agg. alle 13:36

Il batterista - già nei Soundgarden - aveva annunciato la scorsa estate l'addio ai Pearl Jam dopo 27 anni senza fornire alcuna spiegazione

Matt Cameron ha parlato per la prima volta delle motivazioni che lo hanno spinto a lasciare i Pearl Jam.

Ricorderete che, all'inizio dell'estate, Cameron aveva annunciato l'addio ai Pearl Jam dopo 27 anni da batterista della band americana.

Pur non fornendo alcuna motivazione specifica ma lasciando intendere che la separazione era stata amichevole da entrambe le parti, Cameron aveva voluto precisare, dopo il primo annuncio, che quella non sarebbe stata la fine della sua carriera.

Niente pensionamento ma nuove avventure non precisate, questi erano i piani.

Dopo il primo pensiero - subito accantonato - di un possibile coinvolgimento nei Foo Fighters, i fan hanno subito posto l'attenzione al tanto chiacchierato album inedito dei Soundgarden che, dopo l'accordo legale raggiunto tra Vicky Cornell e il resto della band, potrebbe vedere la luce in futuro.

Perché Matt Cameron ha lasciato i Pearl Jam?

Intervistato da Billboard in vista dell'introduzione dei Soundgarden nella Rock and Roll Hall Of Fame, Cameron ha rivelato le motivazioni che lo hanno spinto ad abbandonare i Pearl Jam e anche qualche dettaglio sul tanto chiacchierato album inedito dei Soundgarden post Cornell.

Nell'intervista, Cameron dice di aver avvertito i Pearl Jam della sua decisione con ampio anticipo, di averne discusso con Jeff Ament Stone Gossard ma che non c'è nulla di personale con gli ex compagni di band.

La questione, piuttosto, è strettamente fisica e legata alla fatica di stare al passo degli impegni dal vivo dei Pearl Jam:

"Cominciavo ad avere un po' di problemi con l'essere spesso in tour e suonare show lunghi tre ore. Riuscire a fare quel tipo di show è una forma d'arte a sé stante...mentre io sono arrivato al punto di voler fare degli show da 70 minuti che ti fanno sciogliere la faccia, ed è proprio ciò su cui mi sto concentrando in questo momento".

Nessun dettaglio è arrivato sui progetti futuri di Cameron e nemmeno sul possibile sostituto che prenderà il suo posto nei Pearl Jam.


I progetti per il nuovo album dei Soundgarden

Ma Cameron è uno di quegli artisti in grado di impattare nel mondo del rock con almeno due grandi band e, oltre ai Pearl Jam, ha lasciato il segno anche con i Soundgarden.

La band del compianto Chris Cornell sarà introdotta nella Rock and Roll Hall Of Fame il prossimo novembre, segnando per lui il secondo 'ingresso' dopo quello del 2017 con i Pearl Jam.

Un grande traguardo di cui il batterista sottolinea essere molto onorato, specialmente perché il suo drumming è presente in tutti i dischi della band.

"Personalmente ho contribuito a costruire i Soundgarden a zero e a creare il loro sound, credo in maniera un po' più significativa di quanto abbia fatto con i Pearl Jam, che erano sicuramente già consolidati quando sono arrivato io", ha spiegato a Billboard. "Sicuramente è bello essere riconosciuti da qualsiasi entità affermata nell'industria musicale. Sin dagli esordi i colleghi musicisti avevano notato ciò che stavamo facendo e l'industria se ne era accorta, quindi è bello ricevere Grammy o altro".

Ma quello che vogliono sapere i fan è: dopo che la lunga causa legale tra Vicky Cornell e i membri superstiti della band è stata risolta, quando vedrà la luce l'album di inediti realizzato dai Soundgarden quando Chris Cornell era in vita?

Cameron rivela che si era discusso di un possibile singolo proprio in vista della Rock and Roll Hall Of Fame. Idea poi accantonata per concentrarsi sul progetto nella sua interezza.

"C'era qualcuno che ipotizzava l'uscita di un singolo ma, credo, alla fine la decisione sia quella di assicurarci che tutto sia completato correttamente prima di cominciare a pubblicare dei singoli. Non credo proprio che arriverà in tempo per l'evento ma non vedo l'ora che la gente lo ascolti".

Attualmente Kim Thayil sta lavorando alle parti di chitarra mentre Cameron dice di aver realizzato il 50% del suo lavoro.

"Ci sono tanti alti e bassi estremi dal punto di vista emotivo", ha detto il batterista degli otto brani su cui stanno lavorando i Soundgarden. "Sentire la voce di Chris in queste canzoni potenti è la cosa più stimolante del mondo. Quando lavoro su qualcosa ascolto la sua voce da solo e tutto torna alla questione che non è con noi e che ci ha lasciato in un modo che solleva molte domande. E' straziante ma anche stimolante".


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