Marilyn Manson circondato da 'mini me' nel video per Front Toward Enemy
22 luglio 2026 alle ore 12:55, agg. alle 13:23
Manson pubblica il video del nuovo singolo e prepara il secondo capitolo di “One Assassination Under God”, in uscita il 14 agosto.
Marilyn Manson ha pubblicato il video ufficiale di "Front Toward Enemy", secondo singolo estratto dal nuovo album "One Assassination Under God – Chapter 2", in arrivo il 14 agosto 2026 per Nuclear Blast Records. Un ritorno che, in realtà, contiene anche un collegamento diretto con la prima fase della rinascita discografica dell’artista: il brano era già apparso nel 2024 come lato B dell’edizione limitata su CD di "Raise The Red Flag", ma viene ora recuperato, rilavorato e inserito ufficialmente nel nuovo capitolo del progetto.
Il video, diretto da Henri Alexander Levy, arriva pochi giorni dopo la conclusione della nuova tournée europea di Manson e delle tre date italiane di Ferrara, Bari e Roma. Una sequenza di concerti che ha confermato il rinnovato interesse nei confronti dell’artista americano, tornato stabilmente sul palco dopo il lungo periodo di assenza precedente al 2024.
"Front Toward Enemy", Marilyn Manson torna al combattimento
"Front Toward Enemy" mostra il volto più diretto e aggressivo del nuovo corso di Marilyn Manson. Rispetto alle atmosfere più solenni e decadenti di alcuni passaggi di "One Assassination Under God – Chapter 1", il singolo recupera una tensione industrial metal più fisica, sostenuta da chitarre compatte, ritmica marziale e un’interpretazione vocale costruita come una chiamata allo scontro.
Il titolo riprende un’espressione utilizzata sulle mine direzionali per indicare il lato che deve essere rivolto verso il bersaglio. Nel contesto della canzone diventa una dichiarazione di posizione: non un invito a ripararsi, ma a riconoscere il nemico e affrontarlo frontalmente. Il ritornello insiste infatti sull’ordine "Alzati e combatti", trasformando il brano in una sorta di slogan bellico, volutamente semplice e ripetitivo.
Tyler Bates e Manson lavorano soprattutto sulla pressione sonora, alternando riff secchi, rumori industriali e momenti nei quali la voce viene lasciata quasi senza protezioni. Anche la produzione evita di rendere tutto eccessivamente levigato: il pezzo mantiene una componente ruvida che lo avvicina ad alcuni episodi più violenti della discografia degli anni Novanta, pur conservando il controllo e la precisione del materiale recente.
La canzone, tuttavia, non è completamente nuova. Una prima versione era stata pubblicata nell’agosto 2024 sul maxi-singolo fisico di "Raise The Red Flag", stampato in appena 3.000 copie.
"Front Toward Enemy" non era però entrata nella tracklist di "Chapter 1", alimentando fin da subito l’ipotesi che potesse rappresentare un’anticipazione del capitolo successivo.
Il video e l’esercito dei piccoli Marilyn Manson
Il video diretto da Henri Alexander Levy sviluppa il concetto di moltiplicazione dell’identità. Marilyn Manson si esibisce insieme alla sua band all’interno di un ambiente spoglio e teatrale, circondato da una serie di bambini trasformati in sue versioni in miniatura: completi neri, trucco pallido, rossetto acceso e atteggiamenti studiati per riprodurre la sua immagine pubblica.
I piccoli cloni non sono utilizzati soltanto come elemento provocatorio. Rappresentano la trasformazione dell’icona in un modello replicabile, quasi in un prodotto culturale che continua a riprodursi anche oltre la persona che lo ha creato. È un tema ricorrente nell’immaginario di Manson, da sempre interessato al rapporto tra celebrità, consumo, religione e costruzione dell’identità.
La presenza dei bambini crea inoltre un contrasto tra innocenza e manipolazione, senza bisogno di sviluppare una vera trama.
Manson appare al centro della scena come guida di questa formazione, mentre le sue copie ne riproducono gesti, postura e trucco. L’effetto è volutamente disturbante, ma anche ironico: l’artista osserva la trasformazione del proprio personaggio in una maschera che può essere indossata da chiunque.
Il video segna anche una variazione rispetto ai visual realizzati per il materiale precedente, spesso affidati a immagini più simboliche, religiose o cinematografiche. "Front Toward Enemy" riporta invece l’attenzione sull’esibizione e sulla figura della band, mantenendo però quella componente grottesca che accompagna Manson fin dagli esordi.
“One Assassination Under God – Chapter 2”, cosa sappiamo del nuovo album
“One Assassination Under God – Chapter 2” uscirà il 14 agosto 2026 e sarà il tredicesimo album in studio di Marilyn Manson. Anche questa volta il disco è stato scritto e coprodotto insieme a Tyler Bates, collaboratore fondamentale nella ricostruzione del suo suono contemporaneo.
La tracklist comprende nove brani:
- “Unalive”
- “Don’t Answer The Door”
- “Front Toward Enemy”
- “All The Vilest Things”
- “None Of The Suns”
- “Lucifer’s Teardrop”
- “The Arsonist”
- “Exit Wound”
- “Enantiomorph”
Il primo singolo, “Exit Wound”, era stato pubblicato a giugno e presentato come un brano oscuro, cinematografico e viscerale, capace di proseguire l’evoluzione sonora avviata dal primo capitolo attraverso atmosfere inquietanti, componenti industriali e tensione melodica.
“One Assassination Under God – Chapter 1”, uscito nel novembre 2024, aveva segnato il ritorno discografico di Manson dopo “We Are Chaos” del 2020 e l’inizio della collaborazione con Nuclear Blast. Brani come “As Sick As The Secrets Within”, “Raise The Red Flag” e “Sacrilegious” avevano definito un’opera più controllata rispetto a molti lavori precedenti, costruita attorno ai temi della distruzione dell’immagine pubblica, della dipendenza, del giudizio e della possibilità di ricominciare.
“Chapter 2” sembra voler sviluppare quelle premesse senza ripetere esattamente la stessa formula. “Exit Wound” conserva la componente atmosferica del predecessore, mentre “Front Toward Enemy” spinge verso un industrial rock più aggressivo.