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Lizzy Rain conquista NXT: debutto vincente per la “Maiden of Metal” nipote di Clive Burr

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Author image Gianluigi Riccardo

29 aprile 2026 alle ore 13:38, agg. alle 13:56

La nuova stella WWE unisce wrestling e heavy metal anni ’80: vittoria all’esordio a NXT e omaggio agli Iron Maiden

L’universo WWE ha trovato una nuova outsider pronta a lasciare il segno. Nella puntata di NXT del 28 aprile 2026 ha fatto il suo debutto televisivo Lizzy Rain, wrestler britannica già conosciuta nella scena indipendente europea come Rayne Leverkusen, imponendosi subito con una vittoria convincente contro Nikkita Lyons.

Un esordio breve ma estremamente efficace, che ha acceso immediatamente la curiosità dei fan grazie a un personaggio fortemente caratterizzato e a un’identità visiva fuori dagli schemi e da un legame diretto con la scena metal, visto che la wrestler è nipote di Clive Burr, batterista che ha suonato con gli Iron Maiden sui primi tre album.

Sul ring del Performance Center di Orlando, Rain ha mostrato un wrestling aggressivo, veloce e teatrale, costruito su striking duri, ginocchiate spettacolari e un’attitudine da autentica rockstar anni Ottanta. Il pubblico di NXT ha reagito immediatamente alla sua entrance, accompagnata da sonorità heavy metal e da un’estetica che richiama apertamente il metal e l’hard rock dell’epoca anni '80, quella di Iron Maiden, Judas Priest e Mötley Crüe. Il match contro Lyons si è chiuso con la sua finisher, la devastante “Thunderstruck”, una ginocchiata volante che le ha consegnato il primo successo ufficiale in WWE.

Nelle settimane precedenti al debutto, WWE aveva iniziato a promuoverla con video teaser in cui la stessa atleta rivendicava con orgoglio la propria identità “too loud, too gritty, too unapologetic”, dichiarando che “heavy metal will never die”.


Un personaggio costruito tra glam metal, chitarre distorte e cultura rock

La caratteristica che rende Lizzy Rain immediatamente diversa rispetto a gran parte del roster WWE è l’influenza heavy metal che permea ogni aspetto del suo personaggio. Non si tratta semplicemente di un look estetico, ma di una costruzione narrativa coerente che parte dall’abbigliamento e arriva fino alle mosse sul ring.

La wrestler britannica si presenta con giacche in pelle borchiate, make-up marcato, capelli voluminosi e outfit che sembrano usciti direttamente dalla Sunset Strip del 1986. Anche il soprannome scelto in passato nel circuito indipendente, “The Maiden of Metal”, è un riferimento evidente agli Iron Maiden.

La sua entrance theme segue la stessa linea artistica: riff pesanti, batteria martellante e atmosfere che richiamano il classic metal britannico. Nei promo trasmessi da NXT, Rain ha ribadito più volte come la musica heavy metal rappresenti parte integrante della sua identità personale e professionale. La WWE, dal canto suo, sembra voler puntare proprio su questa unicità per differenziarla dalle altre nuove arrivate del roster.

Anche il moveset è disseminato di richiami musicali. La già citata “Thunderstruck”, finisher utilizzata nel debutto contro Nikkita Lyons, prende il nome dal celebre brano degli AC/DC e sintetizza perfettamente il suo stile: impatto immediato, spettacolarità e aggressività scenica. Diversi osservatori statunitensi hanno inoltre sottolineato l’influenza del joshi puroresu giapponese nelle sue movenze, soprattutto nelle ginocchiate e nelle sequenze dinamiche viste durante il match di debutto.

Prima dell’approdo in WWE, Lizzy Rain aveva già costruito una carriera importante nel wrestling europeo. In PROGRESS Wrestling era diventata campionessa femminile della promotion, mentre nel 2025 aveva partecipato ai tryout WWE durante il weekend di SummerSlam, venendo indicata come una delle atlete più impressionanti della classe di selezione.

Il legame con Clive Burr e l’eredità degli Iron Maiden

Dietro il personaggio di Lizzy Rain esiste però anche una storia personale molto forte. La wrestler è infatti la nipote di Clive Burr, storico primo batterista degli Iron Maiden e figura fondamentale nella nascita del sound della band nei primi anni Ottanta.

Burr entrò negli Iron Maiden nel 1979 e partecipò alla registrazione dei primi tre album della band: Iron Maiden (1980), Killers (1981) e soprattutto The Number of the Beast (1982), disco che consacrò definitivamente il gruppo di Steve Harris nella storia dell’heavy metal mondiale. Il suo stile energico, veloce e tecnico contribuì in modo decisivo alla definizione del sound iniziale della band londinese. Dopo l’uscita dagli Iron Maiden nel 1982, Burr continuò a suonare in altri progetti musicali prima della diagnosi di sclerosi multipla arrivata negli anni Novanta. Il batterista è scomparso nel 2013 all’età di 56 anni.

Lizzy Rain non ha mai nascosto quanto questo legame familiare abbia influenzato la sua crescita artistica e nelle interviste la wrestler ha spiegato che musica e wrestling hanno sempre convissuto nella sua vita. In uno dei promo andati in onda prima del debutto a NXT, ha collegato direttamente il proprio personaggio all’eredità dello zio, presentandosi come una performer che vuole portare lo spirito dell’heavy metal dentro il wrestling moderno.

La scelta stessa del nome “Lizzy” sembra inoltre essere un omaggio implicito a Lzzy Hale degli Halestorm, altra figura simbolo del rock contemporaneo, dettaglio che ha acceso numerose discussioni tra i fan online.

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