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Led Zeppelin, John Paul Jones mette all’asta strumenti ed attrezzature

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Author image Gianluigi Riccardo

07 gennaio 2026 alle ore 12:03, agg. alle 12:44

Il leggendario musicista apre le porte del suo studio e mette in vendita strumenti e pezzi rari che racchiudono la storia del rock

John Paul Jones — il polistrumentista  dei Led Zeppelin che ha definito il ruolo del bassista oltre ogni etichetta rock — ha deciso di mettere all’asta una parte significativa della sua preziosa strumentazione e attrezzatura da studio.

Dopo anni di musica vissuta tra conferme, sperimentazioni e collaborazioni con alcune delle voci più importanti del rock e oltre, Jones ha scelto di lasciare andare quegli strumenti che ha accumulato nella sua lunga carriera.

L’iniziativa, portata avanti con la casa d’aste britannica Soundgas, non è un addio alla musica  ma piuttosto un invito a far “rivivere” questi strumenti nelle mani di chi saprà farne buon uso, come lui stesso e gli organizzatori hanno dichiarato nel presentare la collezione.

Jones, che ha compiuto 80 anni lo scorso 3 gennaio, continua a scrivere, registrare e suonare, ma ha ammesso che non ha più bisogno di così tanta attrezzatura nel suo studio personale.

La scelta, spiegano gli organizzatori, nasce dalla volontà di consegnare questi strumenti e apparecchiature a musicisti, produttori e appassionati che li useranno davvero, anziché lasciarli a prendere polvere.

I pezzi più pregiati (e più curiosi) dell’asta

La collezione in vendita è vasta: oltre 50 pezzi tra apparecchiature vintage, sintetizzatori, amplificatori, processori e altri strumenti di valore storico e tecnico. Molti di questi oggetti provengono dall’arsenale personale di Jones, acquistati nuovi nel corso degli anni e mantenuti con cura nello studio. 

Tra i lotti spiccano:

Moog Model 15 modificato (stima circa £24,000): uno dei sintetizzatori più rari e desiderati per il suo suono analogico puro, simbolo per generazioni di musicisti elettronici e sperimentali. 

EMS Synthi Hi-Fli: un effetto per chitarra vintage tra i più rari al mondo, con una produzione limitata a poche centinaia di esemplari. 

Simmons SDS-V Electronic Drum Kit: batteria elettronica iconica degli anni ’80, ricercata per il suo suono distintivo. 

Arbiter Soundimension mechanical echo unit (anni ’60): un’unità di eco meccanica d’epoca, pezzo di storia dell’effettistica sonora. 

AKAI digital samplers e Yamaha NS-10M speakers: utili sia per la produzione in studio sia per chi ama equipaggiamenti che hanno fatto epoca nell’audio professionale. 

Guild Thunderbass amplifier: anche se con altoparlanti danneggiati dopo essere stato lasciato nella casa di Dave Grohl, resta un pezzo con una storia da raccontare — fu usato da Jones con i Them Crooked Vultures. Stima di vendita: circa £1,200-£1,400. 

È importante notare che, contrariamente a quanto molti fan potrebbero sperare, la maggior parte di questi oggetti non proviene direttamente dall’attività in studio di Led Zeppelin. Si tratta infatti di apparecchiature personali utilizzate da Jones nel corso degli anni, soprattutto nella sua vasta attività post-Zeppelin.


John Paul Jones: la carriera, la musica, la collezione

Jones non è solo il bassista dei Led Zeppelin, ma un musicista completo: compositore, arrangiatore, session-man ricercatissimo e produttore. Prima di entrare a far parte della band che avrebbe rivoluzionato il rock, aveva già una fiorente carriera come musicista di studio negli anni ’60, lavorando con artisti sotto etichette di primo piano. 

Una volta formato il leggendario quartetto con Jimmy Page, Robert Plant e John Bonham, il contributo di Jones alla musica fu molto più che ritmico: il suo uso di tastiere, sintetizzatori, arrangiamenti orchestrali e idee strutturali ha aiutato a definire sonorità memorabili in album come Led Zeppelin IV, Houses of the Holy e Physical Graffiti. 

La carriera di Jones non si è fermata con lo scioglimento di Led Zeppelin nel 1980. Ha collaborato con artisti come Peter Gabriel, R.E.M., gli stessi Foo Fighters, Brian Eno e molti altri, oltre ad aver fatto parte del supergruppo Them Crooked Vultures con Dave Grohl e Josh Homme dei Queens Of The Stone Age.

In linea con questa versatilità, la sua collezione di strumenti e apparecchiature riflette un musicista che è stato tanto curioso quanto esigente nella ricerca di nuovi suoni e soluzioni creative.

L’asta è aperta fino al 18 gennaio 2026 e rappresenta un’occasione rara per collezionisti, produttori e musicisti di portare a casa un pezzo — o più d’uno — di un patrimonio sonoro vasto e unico

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