John Carpenter vuole dirigere un video dei Metallica: "Lo farei subito"
16 settembre 2026 alle ore 12:08, agg. alle 12:26
Il regista di Halloween si candida per un videoclip della band, un incontro naturale tra cinema horror, metal e la passione di Kirk Hammett.
John Carpenter sarebbe pronto a dirigere un videoclip dei Metallica. Non esiste ancora un progetto concreto, né risulta che la band gli abbia presentato una proposta, ma il regista di Halloween, La cosa e 1997: Fuga da New York ha accolto senza esitazioni l'ipotesi durante una recente intervista concessa a Metal Hammer.
Il rapporto di Carpenter con la musica dei Metallica è cominciato nei primi anni Novanta, quando i suoi figli gli fecero ascoltare Enter Sandman. Il brano lo portò al Black Album, il disco che trasformò definitivamente James Hetfield e compagni in una band capace di superare i confini del metal.
"Quando uscì, lo amavamo tutti. Quel disco è semplicemente fantastico", ha raccontato Carpenter, aggiungendo di non avere mai visto i Metallica dal vivo. Alla domanda su una possibile collaborazione, la risposta è stata immediata: "Dirigerei assolutamente un loro video, se me lo chiedessero".
Non è soltanto la dichiarazione di un celebre regista appassionato di musica pesante. L'incontro avrebbe una logica artistica precisa: Carpenter ha costruito il proprio cinema lavorando sul ritmo, sulla tensione e sulla ripetizione di elementi essenziali, gli stessi principi che attraversano molti dei riff più efficaci dei Metallica.
John Carpenter, il regista che ha sempre pensato come un musicista
John Carpenter non ha mai considerato la musica un'attività secondaria rispetto al cinema. Ha composto o contribuito alle colonne sonore di quasi tutti i suoi film, trasformando sintetizzatori, sequenze minimali e pulsazioni elettroniche in una parte fondamentale del racconto. Il tema di Halloween, costruito su poche note e un tempo irregolare, rimane uno degli esempi più riconoscibili di musica applicata all'horror.
Carpenter ha spiegato di avere iniziato a comporre per necessità. Nei suoi primi film indipendenti non c'erano abbastanza soldi per assumere un compositore e registrare un'orchestra. Cresciuto in una famiglia di musicisti, con un padre insegnante di musica e violinista, decise quindi di occuparsi personalmente delle partiture. La colonna sonora di Distretto 13 – Le brigate della morte venne realizzata in appena un giorno.
Il rock era però presente fin dall'inizio. Tra i suoi primi riferimenti ci sono Beatles, Rolling Stones, ZZ Top e soprattutto Blue Öyster Cult. Carpenter ha scherzato più volte sull'influenza di (Don't Fear) The Reaper, sostenendo di avere continuato a "rubare" qualcosa a quella canzone ogni volta che entrava in studio. Negli anni il suo stile elettronico ha influenzato synthwave, industrial, alternative e numerosi artisti metal.
Dal 2015, con Lost Themes, Carpenter ha cominciato anche a pubblicare album non legati a film, lavorando insieme al figlio Cody Carpenter e al figlioccio Daniel Davies. Nel 2016 ha diretto personalmente il video dal vivo di Distant Dream, mentre nel 2017 è tornato dietro la macchina da presa per il videoclip di Christine, nuova versione del tema composto per l'omonimo film del 1983.
La candidatura per i Metallica rappresenterebbe quindi qualcosa di diverso: uno dei rari casi nei quali il regista metterebbe il proprio immaginario cinematografico al servizio della musica di un'altra band. Il suo ultimo progetto, Cathedral, rafforza ulteriormente il collegamento. Si tratta di un album accompagnato da una graphic novel, nato da un sogno ambientato in una chiesa abbandonata con due ascensori diretti verso gli inferi. Un lavoro dichiaratamente vicino all'estetica metal.
I video dei Metallica tra cinema, arte e grandi registi
I Metallica hanno cominciato relativamente tardi a realizzare videoclip. Il primo ufficiale fu One nel 1989, costruito alternando le immagini della band a sequenze di E Johnny prese il fucile, film tratto dal romanzo di Dalton Trumbo. Era già una dichiarazione: non un semplice video promozionale, ma un racconto visivo sulla guerra, l'isolamento e l'impossibilità di comunicare.
Negli anni successivi la band ha lavorato con alcuni dei registi più importanti nella storia del videoclip. Wayne Isham ha firmato Enter Sandman, Wherever I May Roam, Sad But True, Fuel e I Disappear. Matt Mahurin ha diretto i video di The Unforgiven, King Nothing e The Unforgiven II, spesso utilizzando immagini simboliche e atmosfere vicine al cinema sperimentale.
Per Until It Sleeps venne scelto Samuel Bayer, già autore di Smells Like Teen Spirit dei Nirvana e in seguito regista del remake cinematografico di Nightmare. Il video traduceva il nuovo linguaggio di Load attraverso riferimenti alla pittura di Hieronymus Bosch, corpi deformati e immagini religiose.
Anton Corbijn, fotografo e regista legato soprattutto a Depeche Mode e U2, diresse invece Hero Of The Day e Mama Said. Anni dopo avrebbe portato al cinema la storia di Ian Curtis con Control. Jonas Åkerlund, ex batterista dei Bathory e futuro autore dei film Spun e Lords Of Chaos, firmò Turn The Page, Whiskey In The Jar e, nel 2016, ManUNkind.
Il rapporto dei Metallica con il cinema comprende inoltre il documentario Some Kind Of Monster di Joe Berlinger e Bruce Sinofsky e il film-concerto narrativo Metallica: Through The Never, diretto dal regista ungherese Nimród Antal. Carpenter entrerebbe dunque in una tradizione già consolidata, ma con un peso e un immaginario difficili da paragonare a quelli di qualsiasi collaboratore precedente.
Kirk Hammett, l'horror e l'incontro naturale con Carpenter
Il principale punto di contatto potrebbe essere Kirk Hammett. Il chitarrista possiede una delle più importanti collezioni private di manifesti, oggetti di scena e memorabilia legati al cinema horror e fantascientifico. Parte della raccolta è stata esposta in diversi musei attraverso la mostra It's Alive! Classic Horror and Sci-Fi Art from the Kirk Hammett Collection.
Hammett ha anche pubblicato il libro Too Much Horror Business, dedicato alla sua collezione, e ha spiegato che da ragazzo si identificava nei mostri perché si sentiva un outsider. La passione è entrata direttamente nella musica dei Metallica, dagli assoli più inquieti alle chitarre decorate con Boris Karloff, Bela Lugosi e le locandine di vecchi film horror.
Nell'agosto 2026 il sito ufficiale dei Metallica ha pubblicato un confronto a distanza tra Hammett e Carpenter. Il chitarrista ha indicato Prince Of Darkness come uno dei suoi film preferiti e ha descritto Carpenter come un "chirurgo" del ritmo cinematografico. Secondo Hammett, proprio l'esperienza musicale permette al regista di percepire il tempo interno di una scena e costruire progressivamente la tensione.
Carpenter, da parte sua, ha elogiato il coraggio artistico dei Metallica: "Non hanno paura". Ha inoltre rivelato di apprezzare non soltanto il Black Album, ma anche Load e Reload, due dei lavori più discussi e visivamente cinematografici del gruppo. Hammett li ha paragonati ai tre capitoli di una stessa storia: il Black Album come primo film, seguito da Load e Reload.
Metallica, tutto pronto per la residency allo Sphere di Las Vegas
L'eventuale collaborazione arriverebbe mentre i Metallica stanno preparando uno dei progetti visivi più ambiziosi della loro carriera. Dopo la conclusione del tour mondiale M72, passato anche dallo Stadio Dall'Ara di Bologna il 3 giugno 2026, la band debutterà allo Sphere di Las Vegas il prossimo 1° ottobre.
La residency, intitolata Life Burns Faster, era stata annunciata inizialmente con otto concerti, ma la domanda di biglietti ha portato il gruppo ad ampliare il programma fino a 24 spettacoli, distribuiti tra ottobre 2026 e il 13 marzo 2027. I Metallica manterranno la formula dei No Repeat Weekends: due concerti nella stessa settimana con scalette completamente differenti e nessun brano ripetuto.
Lars Ulrich ha raccontato di avere capito le potenzialità dello Sphere pochi secondi dopo l'inizio del primo concerto degli U2 nella struttura, nel 2023. Per il batterista, la residency rappresenta un'occasione per reinventare ancora una volta il rapporto tra palco e pubblico.
Lo schermo LED interno, la proiezione esterna sull'Exosphere e il sistema audio immersivo permetteranno alla band di costruire uno spettacolo pensato appositamente per la venue. Dopo l'espansione a 24 date, i Metallica hanno dichiarato che al momento non verranno aggiunti altri concerti, pur lasciando aperta la possibilità di nuove iniziative future. Il gruppo ha anche riconosciuto i problemi incontrati dai fan durante la vendita, tra code online, prezzi elevati e difficoltà sulla piattaforma Ticketmaster.
Non è stato annunciato un nuovo singolo al quale Carpenter possa collegare il proprio nome. Ma tra la residency più cinematografica mai progettata dai Metallica, l'ossessione horror di Kirk Hammett e la disponibilità esplicita del regista, l'idea appare molto meno improbabile di quanto potrebbe sembrare. A questo punto manca soltanto una telefonata.