Joe Strummer e Rat Scabies babysitter punk per Courtney Love
18 marzo 2026 alle ore 12:21, agg. alle 12:36
Quando due icone del punk diventano baby-sitter per la figlia di Kurt Cobain: il racconto del batterista dei Damned su Courtney Love
A metà anni Novanta, nel pieno di un periodo creativo e turbolento, Joe Strummer e Rat Scabies dei The Damned si ritrovarono improvvisamente a fare da baby-sitter alla piccola Frances Bean Cobain.
L'episodio è stato raccontato dallo stesso Scabies recentemente durante un episodio del podcast Messy Lunch condotto da Leonie May Cooper e dalla chef e personaggio televisivo Gizzi Erskine.
Ospite del ristorante stellato di Londra Legado con il compagno di band Paul Gray, il batterista dei The Damned - saranno il 12 luglio ad AMA Music Festival con Alice Cooper e MESSA - ha parlato di quella volta in cui Courtney Love pensò bene di affidare sua figlia, 4 anni, a due leggende del punk.
La motivazione? La leader delle Hole era troppo impegnata con party e feste varie e pensò di coinvolgere Strummer che conosceva da tempo e con il quale aveva lavorato sul set del film del 1987 "Straight To Hell".
Due punk come babysitter
In quel periodo il frontman dei Clash stava collaborando con Scabies per la colonna sonora del film Disney con John Cusack Grosse Pointe Blank e, oltre alla musica, i due si trovarono a condividere un'esperienza inedita.
"Mollò la bambina a me e Joe Strummer e sparì per tre giorni", racconta Scabies che, prima di allora, non aveva mai avuto a che fare con la vedova Cobain.
"Io e Joe eravamo in studio da un po'", ha spiegato il batterista, "e lui ci aveva prenotato due camere al Mondrian. Eravamo in piscina il primo giorno libero, quando lei si è presentata con Beanie [ Frances Bean ] e poi se n'è andata con questo tizio negli chalet. Era un cantante."
"Siamo andati in studio per continuare e abbiamo lasciato la bambina con la moglie di Joe. Poi, qualche ora dopo, sua moglie ha telefonato dicendo: 'Non so cosa cazzo fare, ho ancora la bambina qui, ed è sparita'. Per fortuna c'erano persone nei paraggi che hanno pensato: 'Okay, siamo abituati ad avere a che fare con Courtney', e hanno preso Beanie. E poi, un giorno o due dopo, lei è tornata per prendersela", ha aggiunto Scabies.
Il film culto “Straight To Hell”: nascita, trama e cast di musicisti
Al centro di questa rete di relazioni artistiche c’è anche "Straight to Hell", pellicola divenuta negli anni un vero oggetto di culto. Diretta dal regista britannico Alex Cox, l’opera nacque quasi per caso durante una pausa dalle riprese di un altro progetto.
Cox, affascinato dal deserto spagnolo e dall’energia dei musicisti che frequentava, decise di girare un western surreale a bassissimo budget, coinvolgendo amici e protagonisti della scena musicale alternativa.
Il titolo del film richiama apertamente la canzone Straight to Hell, pubblicata dai The Clash, la cui atmosfera disillusa e cinematografica sembrava perfetta per accompagnare l’immaginario grottesco del progetto. La presenza di Strummer nel cast contribuì a cementare il legame tra pellicola e universo punk.
La trama è volutamente assurda e ironica: un gruppo di criminali in fuga finisce in una cittadina sperduta nel deserto, popolata da personaggi bizzarri ossessionati dal caffè e coinvolti in sparatorie improbabili. Il film gioca con i cliché dello spaghetti western, trasformandoli in una parodia pop venata di humour nero e improvvisazione.
Il vero punto di forza resta però il cast. Accanto a Strummer e Courtney Love compaiono figure iconiche come Elvis Costello, Grace Jones, la band irlandese The Pogues e gli hardcore californiani Circle Jerks ma anche attori come Dennis Hopper e Jim Jarmusch. “Straight To Hell” divenne così un manifesto spontaneo della cultura alternativa, un film in cui l’energia live delle band sostituiva spesso la recitazione tradizionale.
Joe Strummer autore di colonne sonore: da Hollywood a “Grosse Point Blank”
Negli anni Novanta, mentre l’aneddoto della baby-sitter punk prendeva forma, Joe Strummer stava vivendo una seconda vita artistica come autore di colonne sonore. Dopo lo scioglimento dei Clash, il musicista britannico si dedicò a diversi progetti cinematografici, collaborando con registi indipendenti e musicisti amici.
Uno dei lavori più noti resta la partecipazione alla soundtrack di Grosse Pointe Blank, commedia nera con John Cusack. Strummer contribuì a costruire l’identità musicale del film lavorando con vari artisti della scena alternativa, tra cui lo stesso Rat Scabies. La colonna sonora mescolava punk, new wave e suggestioni anni Ottanta, anticipando la riscoperta mainstream di quel decennio che sarebbe esplosa negli anni successivi.
Ma “Grosse Pointe Blank” rappresenta solo una tappa di un percorso più ampio. Già negli anni Ottanta Strummer aveva collaborato con il regista Alex Cox, firmando musiche per film come Sid and Nancy, biopic dedicato alla tragica storia di Sid Vicious e Nancy Spungen. In quell’occasione il leader dei Clash contribuì a costruire un tappeto sonoro ruvido e autentico, perfettamente in linea con il realismo sporco della pellicola. La collaborazione con Cox proseguì anche in altri progetti, consolidando un sodalizio creativo che avrebbe trovato piena espressione proprio nell’esperienza anarchica di Straight To Hell.
Tra i lavori più interessanti va ricordata anche la partecipazione al comparto musicale di Walker, sempre diretto da Cox. Qui Strummer sperimentò sonorità ibride, mescolando ritmi latini, suggestioni world music e arrangiamenti minimali. Un approccio che anticipava la direzione che avrebbe preso negli anni successivi con i Mescaleros, quando il musicista iniziò a fondere rock, dub, folk e influenze globali.
Negli anni Novanta Strummer continuò a orbitare attorno al cinema come compositore e supervisore musicale, contribuendo a progetti minori ma significativi, spesso lontani dai grandi circuiti distributivi.