I Prevail, Eric Vanlerberghe a Radiofreccia: "L’universo voleva vedere se fossimo all’altezza del nostro nome"
05 ottobre 2026 alle ore 11:52, agg. alle 12:04
Eric Vanlerberghe racconta a Radiofreccia Violent Nature, gli anni difficili degli I Prevail, la vita in tour, Paradise e la passione per Magic: The Gathering.
Gli I Prevail tornano in Italia venerdì 9 ottobre 2026 per l'unica data italiana del The Violent Nature Tour, all’Alcatraz di Milano, insieme a Polaris e Gore.
Un ritorno che arriva in una fase particolarmente importante della storia della band del Michigan. Nel 2025 gli I Prevail hanno pubblicato Violent Nature, quarto album di una carriera iniziata nel 2013 e passata attraverso il successo di Lifelines, le nomination ai Grammy ottenute con TRAUMA e la ricerca sonora di TRUE POWER.
Ma Violent Nature rappresenta soprattutto l'inizio di una nuova era: è il primo disco nel quale Eric Vanlerberghe si occupa interamente sia delle parti vocali pulite che dello scream.
Intervistato da Radiofreccia alla vigilia del ritorno in Italia, Eric ha raccontato il disco, gli anni complicati attraversati dalla band e una vita on the road che, dopo più di un decennio, continua a riservare qualche sorpresa.
I Prevail, Violent Nature e trasformare le emozioni in musica
Violent Nature nasce da una serie di conflitti personali, professionali e sentimentali vissuti dai componenti della band. Un disco nel quale rabbia, frustrazione e vulnerabilità convivono e in cui la musica diventa anche uno strumento per elaborare quello che è successo.
"Scrivere le canzoni è una cosa, ma poi suonarle dal vivo completa quasi un percorso terapeutico", ha raccontato Eric a Radiofreccia. "Quando scrivi riesci a toglierti certe cose dal petto. Poi sali sul palco, in qualche modo le rivivi e puoi liberare quelle emozioni ogni sera".
Un modo di utilizzare la musica che Vanlerberghe conosce fin da adolescente. Tra i dischi che lo hanno aiutato maggiormente a comprendere ed esprimere quello che provava cita Still Searching dei Senses Fail, album del 2006 fondamentale nella sua formazione.
Negli ultimi anni, però, gli I Prevail hanno dovuto confrontarsi direttamente anche con i propri momenti più difficili. "La nostra musica migliore probabilmente è nata proprio dalle cose che ci sono successe", spiega Eric. "A volte ci rifletti e scrivi una canzone quattro o cinque anni più tardi, quando hai una visione più completa di quello che hai vissuto e di come ti abbia cambiato".
E sulla quantità di ostacoli affrontati dalla band scherza: "Ci chiamiamo I Prevail, ma ne abbiamo davvero passate parecchie. Credo sia il karma. L'universo voleva vedere se fossimo davvero all'altezza del nostro nome".
Una band diventata una famiglia e il nuovo ruolo di Eric Vanlerberghe
Anche il rapporto tra i componenti degli I Prevail è cambiato. Dopo oltre dieci anni passati tra tour bus, studi e palchi di tutto il mondo, per Vanlerberghe la band è ormai "quanto di più simile a una famiglia si possa immaginare".
"Quando vivi con lo stesso gruppo di persone in viaggio, dentro un piccolo appartamento su ruote, impari a conoscerle molto velocemente", racconta. "Negli ultimi due anni quel legame si è rafforzato ancora di più. Sono fortunato ad avere gli altri ragazzi quando ho bisogno di loro e a poter essere presente quando loro hanno bisogno di me".
Anche dal punto di vista musicale Eric si è trovato davanti a una nuova sfida. Su Violent Nature è diventato l'unico cantante degli I Prevail, passando continuamente dal clean allo scream. Curiosamente, la difficoltà maggiore dal vivo non è stata tecnica.
"Il problema è trovare il momento giusto per bere un sorso d'acqua", scherza. "Ho dovuto aumentare anche l'allenamento cardiovascolare. Prima durante il set avevo dei momenti in cui potevo fermarmi, adesso devo quasi pianificare strategicamente quando bere".
Una trasformazione che si vede anche sul palco. Nella title track la band ha già modificato la struttura del bridge, allungandolo per permettere a Eric di dialogare con il pubblico e costruire progressivamente la tensione prima del breakdown: "È divertente continuare ad allungare quel momento e alimentare l'attesa prima che scoppi il caos".
Paradise, collaborazioni impossibili e la passione per Magic
L'apertura verso territori differenti continua anche fuori dall'album. Gli I Prevail hanno recentemente pubblicato Paradise insieme ad Amira Elfeky, collaborazione nata dopo aver scoperto che la cantante apprezzava particolarmente Violent Nature.
La band aveva preparato una breve idea strumentale prima dell'incontro in studio a Los Angeles. "Gliel'abbiamo fatta ascoltare e le è piaciuta tantissimo. Quel giorno abbiamo scritto circa l'80% della canzone", racconta Eric. "È bello uscire dalla propria zona di comfort e lavorare con altre persone: trovi nuove prospettive e la creatività comincia a muoversi in modo diverso".
E le collaborazioni che Vanlerberghe immagina per il futuro sono tutt'altro che scontate. Tra i nomi citati ci sono i giapponesi Yoasobi, Teddy Swims e persino Noah Kahan, di cui Eric e sua moglie sono grandi fan. "Non so come potrebbe suonare una canzone insieme, ma sarebbe divertente anche solo provare a scriverla".
Quando invece vuole dimenticare completamente la musica, Eric ha un'altra grande passione: Magic: The Gathering. Ha iniziato a giocare seriamente durante la pandemia e oggi porta spesso le carte con sé in tour.
"Mi dà un senso di comunità e un piccolo pezzo di casa mentre sono in viaggio. Puoi entrare in un negozio, sederti a un tavolo e per due ore non sei quello degli I Prevail o un altro musicista. Siamo semplicemente dei nerd che giocano a carte".
Tra gli avversari più temibili incontrati nel circuito metalcore cita Josh dei We Came As Romans e Ryan "Tuck" e Bobby dei Fit For A King: "A volte sono semplicemente troppo bravi".
Prima, però, c'è il palco. Eric ricorda ancora il caldo del Knotfest di Bologna e soprattutto la sorpresa per la risposta ricevuta durante le prime esperienze italiane degli I Prevail: "Ci siamo guardati e abbiamo pensato: dobbiamo tornare più spesso".
Il prossimo appuntamento è fissato: 9 ottobre, Alcatraz di Milano.