I Pearl Jam annunciano il ritorno all'Ohana Festival
13 maggio 2026 alle ore 14:38, agg. alle 14:57
Con ancora il nodo batterista da sciogliere, i Pearl Jam hanno annunciato la line up dell'evento organizzato da Vedder che li vedrà tornare sul palco
I Pearl Jam tornano dal vivo e lo faranno in uno dei luoghi più simbolici della loro storia recente: l’Ohana Festival, l’evento californiano creato e diretto da Eddie Vedder. L’annuncio ufficiale della line up dell’edizione 2026 ha confermato la presenza della band di Seattle come headliner, trasformando immediatamente il festival in uno degli appuntamenti rock più attesi del prossimo anno. Ma oltre al ritorno sul palco, l’attenzione dei fan si è concentrata su un dettaglio decisivo: sarà il primo live dei Pearl Jam dopo l’uscita di Matt Cameron.
La notizia ha inevitabilmente riaperto interrogativi che da settimane agitano la community della band: chi prenderà il posto dello storico batterista? E soprattutto, questa nuova fase coinciderà anche con l’inizio di un nuovo ciclo discografico?
Secondo quanto annunciato dagli organizzatori dell’Ohana Festival, i Pearl Jam saranno tra i protagonisti principali di una line up che comprende anche Tyler Childers, Fontaines D.C., Pixies, Ecca Vandal, Haim, Cage The Elephant, Leon Bridges, Khruangbin e altri nomi di primo piano della scena alternative e rock americana.
L’evento si terrà come da tradizione a Dana Point, in California, e rappresenterà uno dei primi grandi appuntamenti live della band dopo mesi di silenzio.
La line up di Ohana Festival 2026
Il 25 settembre l'headliner sarà Eddie Vedder & Friends, seguito da Manà, Billy Idol, Bad Religion, Courtney Barnett, Sugar, Midnight Generation, Otoboke Beaver, Florence Road, Mereba e Mutlee
Il 26 lo slot principale è occupato da Tyler Childers che suonerà dopo Alabama Shakes, Jon Batiste, Men I Trust, Stephen Wilson Jr., The Front Bottoms, Alice Phoebe Lou, Marlon Funaki, Jake Wesley Rogers, P.E.S.T. e Ellery Harper
Il 27 settembre, infine, a salire sul palco saranno proprio i Pearl Jam, headliner di una giornata che vedrà esibirsi anche Fontaines D.C., Pixies, Rilo Kiley, The Format, Tom Odell, Ecca Vandal, Horsegirl, Villanelle, Linka Moja e Speed Of Light
L’addio di Matt Cameron e il nodo del nuovo batterista
L’uscita di Matt Cameron dai Pearl Jam ha segnato la fine di un’epoca. Entrato ufficialmente nella band nel 1998 dopo lo scioglimento dei Soundgarden, Cameron è stato il batterista più longevo nella storia del gruppo, contribuendo a ridefinire l’equilibrio sonoro della formazione negli ultimi oltre venticinque anni.
Negli ultimi mesi il musicista aveva parlato apertamente del proprio futuro e del desiderio di concentrarsi maggiormente su nuovi progetti che, forse, includono il tanto atteso album perduto dei Soundgarden. Le sue dichiarazioni avevano già lasciato intuire che qualcosa stesse cambiando all’interno dell’universo Pearl Jam.
La band non ha ancora ufficializzato il nome del sostituto, ma nelle ultime ore le indiscrezioni si stanno moltiplicando. Tra i nomi più citati c’è quello di Josh Klinghoffer, già collaboratore live dei Pearl Jam negli ultimi tour e musicista molto vicino all’ambiente della band. Klinghoffer, ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, negli ultimi anni ha dimostrato grande versatilità anche dietro la batteria, alimentando le ipotesi di una possibile promozione stabile all’interno della line up.
Altri rumors parlano invece di una scelta temporanea, magari limitata alle date dell’Ohana Festival, con il gruppo ancora impegnato a valutare una soluzione definitiva. Una situazione che ricorda altri momenti delicati della storia dei Pearl Jam, una band che soprattutto nei primi anni Novanta ha vissuto continui cambi di batterista prima di trovare stabilità proprio con Cameron.
La questione non è soltanto tecnica. Il batterista nei Pearl Jam ha sempre avuto un peso identitario forte: dal groove nervoso di Dave Abbruzzese fino all’approccio più solido e progressivo di Cameron, ogni fase della band è stata accompagnata da un preciso cambio di dinamica ritmica. Per questo motivo il debutto live della nuova formazione sarà osservato con particolare attenzione.
Una band ferma da mesi e i rumors sulla nuova musica
L’annuncio dell’Ohana Festival arriva in un momento di relativa pausa per i Pearl Jam. Dopo il tour legato a “Dark Matter”, la band aveva progressivamente rallentato le attività pubbliche sia sul fronte live che su quello discografico. Negli ultimi mesi Eddie Vedder e compagni sono rimasti lontani dai grandi palchi internazionali, mentre il silenzio sui progetti futuri aveva alimentato dubbi sulla direzione del gruppo dopo l’addio di Cameron.
Proprio per questo il ritorno all’Ohana Festival viene interpretato da molti fan come l’inizio di una nuova fase. Non soltanto un concerto-evento, ma un possibile rilancio operativo della band.
A rendere ancora più intenso il clima di attesa ci sono poi i rumors emersi nelle ultime ore online. Diversi utenti hanno infatti segnalato la comparsa — e la successiva rapida rimozione — di un’immagine dai canali social collegati ai Pearl Jam. Lo scatto mostrerebbe un semplice segnale stradale, apparentemente privo di significati espliciti, ma sufficiente per scatenare le interpretazioni della community.
Secondo alcuni fan potrebbe trattarsi di un teaser collegato a nuova musica o addirittura all’avvio di una nuova campagna promozionale. Altri ipotizzano un riferimento simbolico a un “nuovo percorso” della band dopo il cambio di batterista. Al momento non esistono conferme ufficiali, ma la cancellazione dell’immagine ha inevitabilmente contribuito ad aumentare la curiosità.
Non sarebbe la prima volta che i Pearl Jam utilizzano dettagli visivi criptici o comunicazioni indirette per anticipare nuovi progetti. Nel corso della loro carriera la band ha spesso scelto un approccio minimale e poco convenzionale nella comunicazione, lasciando ai fan il compito di interpretare indizi e messaggi nascosti.