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Greta Van Fleet, “Thank You For The Wild Ride”: addio o nuova era?

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Author image Gianluigi Riccardo

05 maggio 2026 alle ore 12:10, agg. alle 12:37

Il video pubblicato sui social dalla band dei fratelli Kiszka sembra anticipare uno scioglimento. Ma sarà davvero così?

Nelle ultime ore i Greta Van Fleet hanno acceso il dibattito tra i fan pubblicando sui social un video intitolato “Thank You For The Wild Ride”. Una clip costruita come un montaggio emozionale: immagini live, backstage, estratti di brani che hanno definito il loro percorso recente. Il dettaglio che più ha colpito è la firma congiunta dei quattro membri – Josh Kiszka, Jake Kiszka, Sam Kiszka e Danny Wagner – elemento che ha immediatamente alimentato ipotesi contrastanti.

Il linguaggio del video richiama quello delle chiusure di ciclo: ringraziamenti, immagini simboliche, una narrazione retrospettiva. Ma manca qualsiasi conferma ufficiale di uno scioglimento o di una pausa.

L'ultimo lavoro in studio della band del Michigan è infatti "Starcatcher", pubblicato ormai nel luglio del 2023 mentre l'ultima volta sul palco insieme risale settembre del 2024.

I Greta Van Fleet si sono sciolti?

Ed è proprio questa ambiguità ad aver fatto scatenare online i fan che si sono chiesti: è un addio o l'inizio di una nuova era?

Da un lato c'è chi teme un addio, specialmente tenendo conto che negli ultimi anni i Gret Van Fleet, al di là dell'attività live, si sono concentrati principalmente su band parallele e progetti alternativi. Dall’altro chi legge il video come un teaser costruito ad arte per introdurre una nuova fase.

In casi come questo, la cosa più efficace da fare per capire il sentiment dei fan sulla questione, è sbirciare nel thread Reddit dedicato alla band e, analizzando i commenti della community, sembra che nonostante lo spavento iniziale che ha scatenato le reazioni social, gran parte dei fan dei Greta Van Fleet è convinta la famiglia Kiszka stia solo giocando con i loro sentimenti.

Anzi, a sentire i bene informati, sarebbe giunto il momento di una nuova era per i Greta.

C'è chi giura di essere un loro parente - del resto con loro è sempre una cosa di famiglia - e di aver verificato che sia tutto ok e che i ragazzi non si scioglieranno.

Chi cita una recente chiacchierata con Danny Wagner in un locale, con il batterista che avrebbe tranquillizzato tutti sull'arrivo di nuova musica.

Chi, infine, si attiene ai fatti e sottolinea come, alla fine della clip, si possano sentire delle note che non sembrano appartenere ad alcun brano già pubblicato prima.

Tra queste ipotesi potrebbe magari celarsi anche una via di mezzo che porterebbe all'annuncio di un nuovo album che, però, segnerebbe la fine dell'avventura Greta Van Fleet



Dalla fine del ciclo “Starcatcher” ai percorsi individuali

Per comprendere il senso del video, è necessario guardare a ciò che è successo dopo "Starcatcher", pubblicato nel 2023. L’album ha rappresentato un punto di svolta: meno levigato rispetto ai lavori precedenti, più diretto e in alcuni casi divisivo. La stampa ha evidenziato come la band abbia scelto deliberatamente un suono più “terreno”, riducendo gli strati produttivi e privilegiando un approccio più immediato, tentando di sganciarsi dal paragone con i Led Zeppelin.

Il tour successivo ha segnato il picco di questa fase: produzioni ambiziose, forte componente visiva e un pubblico ormai globale. Ma è proprio dopo quel ciclo che il ritmo si è rallentato. Non con annunci eclatanti, bensì attraverso una progressiva rarefazione delle attività collettive.

Sul piano individuale, Jake Kiszka ha consolidato il proprio ruolo anche fuori dalla band. Il chitarrista ha partecipato al progetto cinematografico "Deliver Me from Nowhere", biopic dedicato a Bruce Springsteen, partecipando alla realizzazione della colonna sonora originale. 

Inoltre Jake, pochi giorni fa, ha annunciato la sua collaborazione ufficiale con la Gibson per una SG signature mentre lo scorso anno ha debuttato con il side-project Mirador e, insieme al fratello minore Sam, bassista dei GVF, ha partecipato al nuovo disco di Langhorne Slim.

Nel frattempo, il coming out di Josh Kiszka ha rappresentato un passaggio importante sul piano personale, seguito però da una scelta di comunicazione più discreta. Nessuna sovraesposizione mediatica, ma una presenza più selettiva, coerente con un momento di ridefinizione.


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