Gene Simmons, i Kiss e il dibattito sul ruolo dei batteristi
26 gennaio 2026 alle ore 10:37, agg. alle 11:53
Dalle dichiarazioni di Simmons alle risposte di Peter Criss, il dibattito sul contributo creativo dei batteristi resta centrale nella storia del rock.
Nel corso delle ultime settimane, Gene Simmons è tornato a parlare del processo creativo all’interno dei Kiss e, più in generale, del ruolo dei batteristi nella scrittura musicale. In una recente intervista, il bassista e fondatore della band ha espresso un’opinione netta: secondo lui, i batteristi sarebbero gli unici musicisti che, nella maggior parte dei casi, non contribuiscono in modo significativo alla composizione delle canzoni.
"I batteristi, in generale, non scrivono canzoni. Non è una critica, è semplicemente la realtà della maggior parte delle band. ", ha detto.
Simmons ha spiegato che, a suo avviso, la composizione nasce soprattutto da strumenti armonici come chitarra e pianoforte. "Se non suoni accordi, è difficile strutturare una canzone dall’inizio alla fine", ha aggiunto nella stessa intervista, sottolineando come il songwriting richieda una visione complessiva che vada oltre groove e tempo. Una posizione che riflette anche l’organizzazione interna dei Kiss, dove il processo creativo è sempre stato saldamente guidato da Simmons e Paul Stanley.
Ma è davvero così ?
I batteristi non possono scrivere canzoni
Il tema è emerso nell'intervista con Professor of Rock, Simmons ha spiegato le origini di Beth, uno dei principali successi dei Kiss, accreditato al batterista Peter Criss.
Secondo il bassista, Criss canticchiò una primissima versione del brano - all'epoca intitolato 'Beck' - mentre i due si trovavano in viaggio a bordo di una limousine. Simmons pensò allora di proporla al produttore Bob Ezrin, non prima di suggerire che il titolo venisse cambiato in 'Beth', perché le sillabe dure di 'Beck' stoppano la melodia e, il nome femminile, porta automaticamente ad un'idea più romantica.
Questo, ha detto, il "Demone", spiega perché Criss non sia davvero un autore del brano.
"La batteria è uno strumento a percussione. È davvero importante, a volte estremamente importante in una band. Lo era per noi. Ma non puoi suonare un drum fill che possa essere protetto da copyright. Puoi però inventare un riff di cui puoi essere il proprietario, una melodia e un testo. Questi possono essere protetti da copyright. Ma niente di ciò che fai alla batteria impedirà a chiunque altro di copiare direttamente ciò che hai fatto e applicarlo a un'altra canzone".
Peter Criss non ha niente a che fare con Beth
Simmons ha poi aggiunto che un altro motivo che rende impossibile considerare Peter Criss vero autore del brano, risiede nel fatto che non era in grado di suonare altri strumenti.
"Per quanto ne so, Peter non suona nessun altro strumento che io abbia mai visto. Né tastiere, né strumenti a sei corde. Peter aveva una voce fantastica, da whisky, agli inizi. L'unica cosa che ha fatto è stato cantarla".
In un’intervista a Rolling Stone, Simmons ha ricordato, a proposito del singolo da "Destroyer", che: “Beth non è nata come una canzone dei Kiss nel senso classico. Era un brano scritto con Stan Penridge, e Peter ne è stato l’interprete". Un chiarimento che ridimensiona il ruolo compositivo attribuito nel tempo a Criss.
Peter Criss, però, ha fornito una versione diversa dei fatti. In una dichiarazione rilasciata a Classic Rock Magazine, il batterista ha spiegato: “Beth parla della mia vita, della solitudine in tour e delle relazioni messe alla prova. Non l’ho solo cantata, l’ho vissuta".
Pur riconoscendo il contributo di Penridge, Criss ha ribadito di aver partecipato attivamente alla costruzione del brano, soprattutto sul piano emotivo e narrativo.
Batteristi e songwriting: una realtà più articolata
Le affermazioni di Gene Simmons, se lette in prospettiva storica, si scontrano con numerosi esempi di batteristi che hanno avuto un ruolo centrale nella scrittura musicale.
Phil Collins, in un’intervista alla BBC, ha ricordato: "Ho iniziato a scrivere perché avevo delle storie da raccontare, non perché fossi o meno un batterista". Con i Genesis e poi da solista, Collins ha firmato alcuni dei brani più riconoscibili della musica pop-rock contemporanea.
Un altro caso emblematico è Don Henley. Come riportato da Billboard, il batterista degli Eagles è coautore di gran parte del repertorio della band, inclusa “Hotel California”.
"Scrivere canzoni non dipende dallo strumento, ma dall’istinto", ha dichiarato Henley in passato. Anche Dave Grohl, intervistato da NME, ha spesso sottolineato come la batteria sia stata il suo punto di partenza, non un limite creativo.
Questi esempi mostrano come la scrittura musicale non segua schemi rigidi. Le parole di Simmons riflettono una visione personale, maturata all’interno di una band con equilibri ben definiti. La storia della musica, tuttavia, racconta una realtà più sfumata, in cui il ruolo del batterista può estendersi ben oltre il semplice accompagnamento ritmico.